<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215</id><updated>2011-12-14T04:58:06.814+01:00</updated><title type='text'>Web Blog Polizia Privata</title><subtitle type='html'>Notiziario della Polizia Privata</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://polizia-privata.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>425</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-116237505012698122</id><published>2006-11-01T10:56:00.000+01:00</published><updated>2006-11-01T10:57:30.243+01:00</updated><title type='text'>Vedova fa causa alla prefettura «Al killer fu dato il porto d’armi»</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;VICENZA  &lt;br /&gt;A una guardia giurata assassina, che ha già scontato la pena ed è tornata libera, era stata concessa la licenza &lt;br /&gt;Vedova fa causa alla prefettura «Al killer fu dato il porto d’armi»&lt;br /&gt;I carabinieri di Arzignano e Valdagno e l’Ulss inizialmente avevano dato parere negativo, poi furono cambiate le carte. La famiglia chiede 800 mila euro. A breve la sentenza&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;di Ivano Tolettini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A un individuo con un vizio di mente e che aveva abusato di sostanze psicotrope poteva essere rilasciato il porto d’armi? Perché dopo che inizialmente sia i carabinieri di Arzignano e Valdagno avevano dato parere negativo alla concessione della licenza, e lo stesso delegato dell’Ulss l’aveva ritenuto non idoneo per scompenso psicotico con prognosi definitiva di “dipendenza da solventi in depresso”, qualcuno cambiò le carte in tavola e a Giorgio Garbin, 46 anni, di Arzignano, fu messa in mano una pistola con la quale, da guardia giurata, uccise il collega Silvano Pellizzari?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Garbin (difeso da Giuseppe Fucito) fu condannato a 8 anni con rito abbreviato perché gli venne concessa l’attenuante della seminfermità e pertanto ottenne la riduzione di metà della pena. Ha pure scontato la misura di sicurezza a Montelupo Fiorentino e da giugno è tornato libero.&lt;br /&gt;La famiglia Pellizzari, per il grave lutto subito, finora ha ricevuto un risarcimento irrisorio tenuto conto di quello che è accaduto e di ciò che ha patito. Per questo il suo avvocato Ferdinando Cogolato ha promosso una causa civile di 800 mila euro che è giunta alle battute conclusive davanti al tribunale di Venezia. Sono stati citati il ministero degli Interni, la prefettura di Vicenza e l’Ulss numero 5 Ovest Vicentino perché ognuno di loro, ad avviso della famiglia della guardia Ancr Pellizzari, ha compiuto errori di valutazioni nella concessione del porto d’armi. Del resto, il 27 dicembre 1995 i carabinieri di Arzignano a proposito della buona condotta di Garbin avevano dato parere negativo al rilascio del porto d’armi perché «lo stesso potrebbe abusare della richiesta autorizzazione». A firmare l’annotazione di servizio era stato il comandante Jurlo, memore del precedente di Garbin che risaliva al ’91 quando era stato prosciolto con la formula del “non doversi procedere” dal pretore di Arzignano dall’accusa di furto perchè era intervenuta l’amnistia.&lt;br /&gt;Il pollice verso venne confermato il 10 gennaio ’96 dalla compagnia di Valdagno che ritenne Garbin soggetto «non in possesso del requisito di ottima condotta e inoltre che, per equilibrio, non dia pieno affidamento di non abusare della richiesta autorizzazione».&lt;br /&gt;In entrambi i casi i timori dell’Arma si rivelarono fondati. Tuttavia, la prefettura il 17 gennaio 1996 disattendendo i pareri negativi dei carabinieri, attestò «che Garbin - come si legge nell’atto di citazione - era comunque in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 138 del testo unico della legge di pubblica sicurezza dichiarandolo idoneo allo svolgimento dell’attività di guardia particolare giurata». Successivamente, il comando compagnia di Valdagno modificavano radicalmente il parere precedente dell’allora comandante di stazione Jurlo, affermò che «Garbin risulta di normale condotta in genere». In realtà, Garbin aveva una preesistente infermità psichica, come ha sostenuto il dott. Bonifacio, che avrebbe dovuto impedire il rilascio del porto d’armi.&lt;br /&gt;Quando la prefettura fu chiamata in causa, in diritto con l’avvocato dello Stato Schiesaro sostenne anche che la citazione era nulla perché aveva cambiato nome, essendo diventata Ufficio Territoriale del Governo. La questione, ovviamente, era di lana caprina, tanto che il giudice respinse quello che in gergo si chiama «difetto di legittimazione passiva», non essendo cambiato nulla da quando c’è stato solo il cambiamento nominale. La prefettura, comunque, ha respinto ogni atto illegittimo sul suo comportamento perchè, a dire del suo avvocato, a ingannarla era stato il comando compagnia di Valdagno. Il suo personale, ha sostenuto, era stato diligente. Anche il ministero degli Interni e l’Ulss 5 dicono di non avere sbagliato. Però Garbin ha ucciso. Qualcuno gli aveva messo in mano la pistola. Gli eredi della vittima devono subire due volte per la colpa altrui? La parola al tribunale.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-116237505012698122?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/116237505012698122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/116237505012698122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/11/vedova-fa-causa-alla-prefettura-al.html' title='Vedova fa causa alla prefettura «Al killer fu dato il porto d’armi»'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115624710342806311</id><published>2006-08-22T13:42:00.000+02:00</published><updated>2006-08-22T13:45:03.430+02:00</updated><title type='text'>NAPOLI.Pistole giocattolo per le guardie giurate</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;Pistole giocattolo contro il crimine. La maggior parte delle guardie giurate che presidiano enti pubblici, ospedali, aziende ha dovuto attendere mesi per il rinnovo del porto d’armi e si sono verificati casi di vigilantes, che per non perdere l’incarico, si sono presentati sul posto di lavoro con pistole di plastica nella fondina. L’allarme è stato lanciato dal sindacato Orsa-vigilanza, seguito a ruota dai sindacati confederali: tutti hanno denunciato una situazione insostenibile con guardie che senza il rinnovo del porto d’armi vengono sospese e altre, in attesa di assunzione, che hanno perso questa opportunità. Ma la prefettura smentisce che ci siano ritardi nelle procedure sia per il rinnovo che per il rilascio del porto d’armi. «Nella confusione – spiega Salvatore Di Bonito, vicesegretario dell’Orsa – molti vengono mandati davanti nei cantieri o negli uffici delle istituzioni pubbliche armati di pistole giocattolo». Due sono le situazioni tipo che riguardano i vigilantes: coloro che chiedono il porto d’armi per essere assunti da un istituto di vigilanza e quelli che invece già lavorano ma hanno il porto d’armi in scadenza e devono chiederne il rinnovo. Nel primo caso, secondo i sindacati, si attende anche oltre un anno, nel secondo dai 4 agli 8 mesi. «Chiediamo il rinnovo novanta giorni prima della scadenza - spiega Pietro Contemi, segretario provinciale dell’Orsa, comparto vigilanza - ma scaduto questo termine le nostre pratiche giacciono lì in abbandono. L’ottantanovesimo giorno il dirigente spiega al lavoratore che manca una crocetta o si è persa una foto, manca la marca da bollo e così via... Intanto l’istituto di vigilanza con impressionante zelo ti sospende e a un padre di famiglia non resta altro che fare la via Crucis in prefettura finché non si ottiene il decreto. Di Bonito dovette diffidare la prefettura per avere il rinnovo del porto d’armi. Il prefetto non ci ha mai voluto ricevere». Senza pistola, quindi senza lavoro. Molte delle circa 7000 guardie giurate che lavorano nei 50 istituti di vigilanza tra Napoli e provincia, si sono trovate in questa situazione. Per questo motivo - oltre che per una lunga vertenza con un istituto di vigilanza - il sindacato ha avviato una procedura di raffreddamento e tra alcuni giorni proclamerà lo sciopero. «Abbiamo segnalato il problema molte volte – sottolinea Marco Verde della Fisascat Cisl – ma la situazione non cambia. Ci sono ragazzi che sono rimasti senza lavoro per mesi e anche noi abbiamo sentito di questa nuova prat ica di mandare la gente a vigilare con armi finte. È vergognoso». «Nessuno ci ascolta – aggiunge Vincenzo Scognamiglio della Cgil – siamo una categoria tra le più maltrattate». &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115624710342806311?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115624710342806311'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115624710342806311'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/08/napolipistole-giocattolo-per-le.html' title='NAPOLI.Pistole giocattolo per le guardie giurate'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115624696623179988</id><published>2006-08-22T13:41:00.000+02:00</published><updated>2006-08-22T13:42:46.233+02:00</updated><title type='text'>Como: poliziotto privato sorprende ladri in cantiere e spara</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;GRANDATE (Como) - In un cantiere di un albergo in costruzione a Grandate (Como), un poliziotto privato ha sorpreso due ladri e ha esploso diversi colpi di pistola per tentare di bloccarli. Due uomini di colore erano intenti a rubare rame dall'interno del cantiere e quando la guardia ha intimato di fermarsi loro sono saliti su un'auto e si sono dati alla fuga. La guardia ha esploso una decina di colpi di pistola mirando agli pneumatici, ma non e' riuscito nell'intento.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115624696623179988?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115624696623179988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115624696623179988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/08/como-poliziotto-privato-sorprende.html' title='Como: poliziotto privato sorprende ladri in cantiere e spara'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115624686728556846</id><published>2006-08-22T13:39:00.000+02:00</published><updated>2006-08-22T13:41:07.286+02:00</updated><title type='text'>Bloccato e disarmato da un poliziotto privato</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;MOLFETTA - Un ragazzo di 16 anni, ospite di una comunita', e' stato arrestato per tentativo di rapina aggravata e porto illegale di arma bianca. Il giovanissimo e' stato sorpreso dai carabinieri in una tabaccheria mentre minacciava con un coltello da cucina la titolare dell'esercizio commerciale. Il minorenne ha tentato di fuggire ma e' stato subito bloccato e disarmato da un poliziotto privato libero dal servizio e dai militari.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115624686728556846?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115624686728556846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115624686728556846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/08/bloccato-e-disarmato-da-un-poliziotto.html' title='Bloccato e disarmato da un poliziotto privato'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115624679112462254</id><published>2006-08-22T13:38:00.000+02:00</published><updated>2006-08-22T13:39:51.146+02:00</updated><title type='text'>Mensorio, i segreti dietro quel salto</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;Mensorio, i segreti dietro quel salto  &lt;br /&gt;Sotto inchiesta per favori ai clan ripeteva: sono un nuovo Tortora Nella sua borsa ritrovato un memoriale di 40 pagine &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GIGI DI FIORE Solo due righe tipografiche. Un ricordo, un gesto per scostare il velo di rimozione della memoria. Poche parole, dettate da Luigi Annunziata di Terzigno che «ricorda con rimpianto Carmine Mensorio a 10 anni dalla scomparsa». Nulla di più, nessuna parola stonata. Solo l’appellativo con cui Mensorio era conosciuto dai suoi compaesani di Saviano di Nola: «professore». O meglio «’o prufessore». Nel vortice di notizie che bruciano gli avvenimenti in pochi secondi, quel necrologio nell’edizione di ieri de Il Mattino ha rammentato, dieci anni dopo, una drammatica vicenda giudiziaria, politica e soprattutto umana: il suicidio di Carmine Mensorio. Era il 16 agosto del 1996, sembra un secolo. Si era ancora nel pieno delle inchieste di Tangentopoli che, dalle nostre parti, hanno significato anche fascicoli investigativi sui rapporti, veri o presunti, di esponenti politici con i clan della camorra. Tanti nomi noti della politica campana rimasero coinvolti in quelle indagini. C’era anche Carmine Mensorio. Nel mondo politico della Dc non aveva raggiunto i traguardi di un Gava, o un Pomicino, ma veniva considerato tra i potenti delle nostre parti negli anni ’80 e ’90 del secolo scorso. Le cifre delle sue preferenze, numeri impensabili in questa Seconda Repubblica, parlavano chiaro: 88 mila voti nel 1979; quattro anni dopo sono 94 mila e addirittura salgono a 111 mila nel 1987. In tempi mutati, con Mani pulite che incalzava, il ridimensionamento delle preferenze: 39 mila voti nel 1992, che comunque gli consentirono di arrivare in Senato. ’O prufessore era di origini contadine e non le rinnegava, non disdegnava il dialetto e stringeva mille mani quando tornava, da vero re della zona, nella sua Saviano. Tra Napoli e Roma, forse preferiva quella sua semplice villetta di campagna, dove si sentivano gli odori dei prodotti della terra. I suoi sorrisi paesani si infransero tra i flutti del mare a quattro miglia da Ancona, poco dopo le undici del mattino del 16 agosto 1996. Mensorio era da quattro mesi latitante, inseguito da due ordinanze cautelari, firmate dal giudice Antonio Sensale, gip di tutte le principali inchieste sulla camorra scaturite dalle dichiarazioni del pentito Pasquale Galasso tra il 1993 e il 1994. Accuse pesanti: associazione camorristica, concorso in concussione aggravata, poi abuso d’ufficio. I magistrati della Dda napoletana ritenevano che Mensorio avesse appoggiato una ditta di guardie giurate, la «Vigilante due», dei fratelli Buglione di Nola. Appoggi diversi: per ottenere le autorizzazioni necessarie dalla Questura e dalla Prefettura; per l’assegnazione della vigilanza in varie strutture, come il Cis di Nola. Nella richiesta di autorizzazione all’arresto, inviata in Senato il 26 luglio 1995, il giudice Sensale scriveva che «il senatore Mensorio si interessava alla struttura societaria come uti dominus». Ma soprattutto, secondo i magistrati, quella società di vigilantes si sarebbe imposta nella zona con metodi violenti assicurati dai contatti con esponenti del clan camorristico di Carmine Alfieri. Accuse infamanti, che cominciarono a diventare un incubo per il senatore. La richiesta d’arresto fu respinta in Parlamento con una maggioranza ampia, mentre ’o prufessore continuava a ripetere: «Se quelli mi mettono in carcere, squagliano la chiave». Un carattere impulsivo, emotivo, che in quei giorni non trovava pace neanche in famiglia con la moglie e i tre figli. Da sempre nella Dc, era stato medico chirurgo all’Ascalesi. Poi docente di anatomia chirurgica all’Università Federico II e direttore dell’Isef. Un incarico che per molti anni gli portò consensi e voti. La disgregazione della Balena bianca, subito dopo la bufera di tangentopoli, lo fece approdare nel Ccd di Casini e Mastella. Da quel partito, venne sospeso subito dopo il coinvolgimento giudiziario. E lui, nei giorni della tempesta, si lamentò sempre di essere stato lasciato da solo a difendersi. Urlava la sua innocenza e tentò di evitare il carcere, candidandosi con una sua lista: Democrazia sociale, dove inserì tutti medici a lui legati. Non ce la fece, prese il 12 per cento dei voti nel collegio Boscotrecase-Nola, e nei suoi confronti scattò la nuova ordinanza cautelare. La latitanza. Tra telefonate ai cronisti e agli avvocati Mario Tuccillo e Vittorio Fucci, che lo avevano assistito ottenendo dal Riesame l’annullamento parziale dell’ordinanza cautelare. Si rifugiò in Grecia. Diceva: «Sono un nuovo Tortora. Non sono Al Capone. Se io fossi, come dicono, un camorrista, non avrei potuto camminare a fronte alta nel mio paese». Decise di nominare un altro avvocato, un compaesano: Erasmo Fuschillo, che difendeva anche i fratelli Buglione. Proprio Fuschillo andò a prenderlo in Grecia, per farlo costituire. Nessun altro sapeva. Lui trascorse con il penalista 18 ore da Patrasso, a bordo della «Superfast uno», un mega-traghetto. Poi, la decisione. Prese il caffè con l’avvocato, lo salutò, chiuse un memoriale di 40 fogli, attaccati con delle graffette metalliche, nella sua borsa in cabina. E poi fuori: si aggrappò a un lampione del ponte per spiccare un volo di 40 metri. Verso la libertà eterna. In fuga dai suoi timori, dai suoi giudici, dalle accuse che respingeva nel terrore del carcere. «Tragico epilogo» aveva intitolato il memoriale lasciato con grafia nervosa e turbata a ribadire la sua innocenza. Esplosero fisiologiche polemiche: ci fu chi accusò i magistrati per l’accanimento nell’arresto e chi, invece, ipotizzò che il suicidio fosse stato istigato. Un’inchiesta della Procura di Ancona fugò ogni dubbio: a 58 anni Mensorio si era ucciso da solo, non sopportando il peso di quell’esperienza. Dieci anni dopo, sembrava tutto dimenticato. Poi, quel necrologio. E il ricordo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115624679112462254?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115624679112462254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115624679112462254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/08/mensorio-i-segreti-dietro-quel-salto.html' title='Mensorio, i segreti dietro quel salto'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115563858843274874</id><published>2006-08-15T12:41:00.000+02:00</published><updated>2006-08-15T12:43:08.433+02:00</updated><title type='text'>Rapinò 729mila euro da un portavalori . Ora deve pagare le tasse sul bottino</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;Rapinò 729mila euro da un portavalori &lt;br /&gt;Ora deve pagare le tasse sul bottino&lt;br /&gt;Forse penserà ad uno scherzo quando gli arriverà la cartella esattoriale, recapitata direttamente nel carcere dove deve scontare 4 anni e sei mesi per il furto, nel 2004, all'agenzia portavalori in cui lavorava. 330 mila euro di tasse, più interessi, più le sanzioni per gli anni, due finora, di evasione fiscale. Questo è quanto il contribuente Antonio, ladro condannato, deve al fisco. La sua refurtiva, infatti - 729 mila euro trovati nascosti in un materasso - è un reddito non dichiarato. In base alla nuova normativa Bersani, la stessa che ha riguardato tassisti, avvocati e farmacisti, anche gli introiti derivati da attività illecite, come il furto, possono e devono essere tassati. Il decreto inchioda una nuova categoria: quella dei ladri di professione, sotto la voce di "redditi diversi". Così gli uomini della Guardia di Finanza di Bolzano hanno deciso di segnalare il caso di Antonio alla Agenzia delle entrate. Primo caso in Italia. E se in precedenza i ladri potevano sfuggire in qualche modo alle pignole categorie del Fisco, ora, spiegano i finanzieri di Bolzano, non si possono più nascondere nei buchi neri della legge. Dovranno pagare: altrimenti ci sarà il pignoramento dei beni, oppure un domani, usciti dal carcere, trovato un lavoro, dovranno saldare il loro debito: 1/5 dello stipendio andrà dritto nelle tasche del fisco.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115563858843274874?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115563858843274874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115563858843274874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/08/rapin-729mila-euro-da-un-portavalori.html' title='Rapinò 729mila euro da un portavalori . Ora deve pagare le tasse sul bottino'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115563851001994926</id><published>2006-08-15T12:39:00.001+02:00</published><updated>2006-08-15T12:41:50.020+02:00</updated><title type='text'>Ucciso poliziotto privato</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;CUNEO. Sente dei rumori. Una lite. Poi le grida. Gomme che stridono sul piazzale sterrato. Le auto, forse, tentano di speronarsi. Lui, guardia giurata, controlla l’area fieristica. Avverte via radio: «Esco a controllare cosa accade». Si avvicina: è uno scontro tra due gruppi: albanesi e italiani. Cerca di sedare la rissa. E chiede aiuto alla centrale. I giovani scappano: una delle auto in fuga lo falcia. Rocco Rizzari, 57 anni, residente a Busca in provincia di Cuneo, muore poche ore dopo, in ospedale. Un giovane di Dronero (Cuneo), viene arrestato: l’accusa è di omicidio volontario. Un regolamento di conti tra bande davanti al «Miac», il mercato alla periferia di Cuneo, sfocia in un delitto. Una decina di persone litigano. Il vigilantes - messinese, da un anno in servizio alla «Capranico vigilanza» - controlla la struttura, dove a fine mese si aprirà la Grande Fiera d’Estate. E’ notte, la zona è isolata. Vicino non ci sono case.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Difficile ricostruire la dinamica dell’accaduto e, soprattutto, le ragioni dello scontro fuori dell’area espositiva: a questo lavorano i carabinieri e la procura. Secondo i primi accertamenti, Rizzari si accorge del violento litigio, lo segnala alla centrale dell’istituto e va a controllare sul piazzale esterno. Si rende conto della gravità della situazione, ma viene avvicinato e, forse, circondato. Chiede aiuto alla centrale: avrebbe anche esploso due colpi di pistola in aria, poi l’arma (una semiautomatica «9x21») si sarebbe inceppata. Nel parapiglia un’auto parte a forte velocità e travolge il «vigilante». E’ un «fuggi fuggi» generale: sullo sterrato rimane soltanto il corpo agonizzante della guardia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo l’allarme all’istituto di vigilanza, intervengono carabinieri e polizia, che circondano la zona. Rocco Rizzari, soccorso dall’ambulanza del «118», viene trasportato al «Santa Croce»: muore poco dopo il ricovero in ospedale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scattano le ricerche, da parte dei carabinieri di Cuneo. Una «Bmw», con due italiani, viene intercettata e fermata a pochi chilometri dal luogo del drammatico episodio: sarebbe stata quell’auto a travolgere la guardia giurata. Alla guida c’è Fortunato Galastro, 32 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I carabinieri mantengono stretto riserbo sulle indagini. Devono accertare le responsabilità di una decina tra italiani e albanesi, alcuni dei quali sono stati medicati all’ospedale per contusioni riportate durante la rissa e nel corso della fuga in auto (ieri sera due erano ancora trattenuti in osservazione). L’italiano fermato sulla «Bmw», guidata da Galastro, sarebbe ferito a un orecchio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I testimoni sono stati sentiti dagli inquirenti. Dev’essere chiarito il motivo del «regolamento»: nessuna ipotesi viene scartata, da conti in sospeso per questioni di droga o soldi ad eventuali sgarbi fra due bande. Al lavoro ci sono anche gli uomini della Scientifica del reparto operativo dei carabinieri, che hanno eseguito i rilievi nel piazzale e sull’auto recuperata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«La sicurezza nel nostro settore è un grande problema» commenta Salvatore Bove, segretario della Uil-Tucs, che rappresenta le guardie giurate.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115563851001994926?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115563851001994926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115563851001994926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/08/ucciso-poliziotto-privato.html' title='Ucciso poliziotto privato'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115563838785077807</id><published>2006-08-15T12:39:00.000+02:00</published><updated>2006-08-15T12:39:47.853+02:00</updated><title type='text'>RIMINI: VIGILANTES ABUSIVI, TROVATA LA CENTRALE</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;BELLARIA -&lt;/b&gt; Lo sapevano tutti, ma alla fine solo gli agenti del commissariato estivo hanno avuto la costanza di unire insieme i vari tasselli e trovare le prove per arrivare alle denunce. Parliamo delle guardie notturne abusive che operavano nei bagni centrali di Bellaria. La Polizia, al termine delle indagini, ha così denunciato in stato di libertà, per il reato di "prestazioni illecita di opera di vigilanza", sia il titolare di una società di servizi che ha sede a San Marino - e che chiaramente non ha la licenza per eseguire la vigilanza e che viene rilasciata dal Prefetto -, che due persone che "arrotondavano lo stipendio" facendo doppio lavoro - e che a loro volta non avevano nessun tesserino che ne attestasse l'idoneità a svolgere tale incarico. A finire nei guai sono stati così un imprenditore sammarinese 49enne e due persone residenti a Rimini e San Clemente, di 47 e 53 anni, che si prestavano a "tener pulito" la spiaggia bellariese duarante la notte. Il tutto per un notevole giro d'affari, soprattutto per l'imprenditore del Titano, se corrisponde al vero che per far vigilare - nel solo mese di agosto - i 12 bagni che aveva sotto contratto aveva ottenuto circa 700 euro da ognuno di loro, mentre ai due che operano sull'arenile sembra non venisse pagato più di 50 o 60 euro a notte. Che ci fosse vigilanza di notte, chiaramente abusiva, era ormai sotto gli occhi di tutti perchè i due non si limitavano certo a "mettere a posto la spiaggia" ma facevano alzare le persone che si sedevano sulle brandine o che lasciavano una bottiglia a terra fino a mandare via chi si tratteneva sull'arenile. I poliziotti hanno raccolto delle testimonianze, hanno tenuto d'occhio i due che lavoravano durante la notte e poi hanno denunciato il tutto. La cosa incredibile di questa vicenda è che lo stesso lavoro la dozzina di bagnini di Bellaria che ha ingaggiato la società sammarinese, che non ha nessun titolo e nessuna esperienza nel ramo, poteva averlo da società di vigilanza in regola con tutti i permessi, e quasi certamente a un prezzo inferiore e con in spiaggia persone qualificate e preparate per affrontare qualsiasi situazione. La cosa che dispiace, in tutta questa storia, è che quasi certamente il sammarinese e la sua società non avranno grossi problemi, mentre i due del riminese rischiano di rimetterci non pochi soldi per pagare i legali, e forse anche qualche multa per l'evasione fiscale.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115563838785077807?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115563838785077807'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115563838785077807'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/08/rimini-vigilantes-abusivi-trovata-la.html' title='RIMINI: VIGILANTES ABUSIVI, TROVATA LA CENTRALE'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115563833027488463</id><published>2006-08-15T12:36:00.000+02:00</published><updated>2006-08-15T12:38:50.286+02:00</updated><title type='text'>BOLOGNA - Rumeno arrestato dai poliziotti privati</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;Un rumeno di 31 anni, I.M., clandestino, e' statao arrestato dai carabinieri della stazione di Casalecchio di Reno, comune alle porte di Bologna, per sequestro di persona e tentata violenza sessuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verso l'1,30 della scorsa notte, l'uomo ha contrattato una prestazione sessuale con una prosituta di 19 anni del Ghana, clandestina e senza fissa dimora, in attesa di clienti in zona Borgo Panigale, alla periferia del capoluogo emiliano. L'ha fatta salire sulla propria auto e l'ha trasportata contro la sua volonta' in via Rossa a Casalecchio. Qui l'ha picchiata selvaggiamente e ha tentato di violentarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma proprio in quel frangente si e' trovata a transitare una pattuglia dell'istituto di vigilanza privata ''la Patria'' che nell'assistere alla scena e' intervenuta. I due poliziotti privati hanno cosi' bloccato il rumeno e l'hanno poi consegnato ai militari dell'Arma. La donna ha riportato solo delle ferite agli arti inferiori e qualche ecchimosi.  &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115563833027488463?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115563833027488463'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115563833027488463'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/08/bologna-rumeno-arrestato-dai.html' title='BOLOGNA - Rumeno arrestato dai poliziotti privati'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115512394477738125</id><published>2006-08-09T13:44:00.000+02:00</published><updated>2006-08-09T13:45:44.796+02:00</updated><title type='text'>INCIDENTI: FERITE TRE GUARDIE GIURATE NEL FOGGIANO</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;Tre poliziotti privati sono rimasti feriti in un incidente stradale avvenuto, questo pomeriggio, nel tratto dell'autostrada A/14, tra Foggia e Cerignola in direzione Sud. Per cause ancora da accertare il furgone, che faceva la spola tra i caselli autostradali per ritirare gli incassi, su cui viaggiavano le tre guardie giurate e' uscito fuori strada. Due vigilantes sono stati ricoverati all'ospedale Tatarella di Cerignola, mentre il terzo e' stato trasportato agli Ospedali Riuniti di Foggia. Sul posto sono intervenute alcune squadre della sottosezione della Polizia Stradale, dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Foggia.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115512394477738125?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115512394477738125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115512394477738125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/08/incidenti-ferite-tre-guardie-giurate.html' title='INCIDENTI: FERITE TRE GUARDIE GIURATE NEL FOGGIANO'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115480674828176291</id><published>2006-08-05T21:37:00.001+02:00</published><updated>2006-08-05T21:39:08.283+02:00</updated><title type='text'>Uccisero un poliziotto privato: liberi</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;Liberi grazie all’indulto i due assassini del poliziotto privato ucciso a Torre Annunziata 11 anni fa. Era il 4 ottobre ’95 e Umberto Di Palma, poliziotto privato de La Pantera venne ucciso mentre tentava di difendere la propria pistola d’ordinanza dall’assalto di due rapinatori. Oggi, quei due rapinatori, condannati a 14 anni, sono destinati a lasciare la cella. È stato scarcerato Nicola Federico e sarà presto liberato il complice Carlo Caglione. Erano giovanissimi quando provarono a strappare la pistola al poliziotto privato, iniziando una colluttazione che provocò la morte dello stesso. Indignazione nella famiglia della vittima.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115480674828176291?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115480674828176291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115480674828176291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/08/uccisero-un-poliziotto-privato-liberi.html' title='Uccisero un poliziotto privato: liberi'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115480665884908934</id><published>2006-08-05T21:37:00.000+02:00</published><updated>2006-08-05T21:37:38.850+02:00</updated><title type='text'>Rapina alle poste: rubati 300mila euro</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;uattro rapinatori armati di un kalashnikov e di pistole, hanno messo a segno una rapina da 300 mila euro all'ufficio postale di Cineto Romano (Tivoli) ieri alle 7 e 30. Dopo avere immobilizzato e rubato le pistole di due poliziotti privati arrivati con il furgone portavalori in via Todini i rapinatori, di cui due a volto coperto e due a volto scoperto (tra i quali una donna) per prelevare il denaro hanno tagliato le valigette di sicurezza con un frullino.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115480665884908934?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115480665884908934'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115480665884908934'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/08/rapina-alle-poste-rubati-300mila-euro.html' title='Rapina alle poste: rubati 300mila euro'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115480660864709564</id><published>2006-08-05T21:33:00.000+02:00</published><updated>2006-08-05T21:36:48.666+02:00</updated><title type='text'>CRONACA DELL'INDULTO...</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;Esce per indulto: aggredisce la ex&lt;br /&gt;Udine,54enne ha tentato di strangolarla&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un uomo di 54 anni grazie all'indulto è uscito dal carcere di Udine, dove stava scontando 8 mesi per maltrattamenti a moglie e figli. Poco dopo si è recato a San Daniele del Friuli, dove vive l'ex consorte. L'ha attesa all'angolo della strada dove abita e appena l'ha vista, l'ha aggredita, sbattendole la testa sull'asfalto e cercando di strangolarla. Lei è stata salvata da un romeno, mentre lui è stato arrestato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carla Milan, 48 anni, deve la vita a quel passante che ha fermato la furia omicida dell'uomo. Nel frattempo, altre persone hanno chiamato i carabinieri della locale stazione e un'ambulanza. Melis è finito in manette per tentato omicidio. L'ex moglie è stata ricoverata nell'ospedale di San Daniele: sta bene anche se ha riportato numerosi ematomi al capo e alla nuca e ha evidenti segni di tentativo di strangolamento al collo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Record per due sardi&lt;br /&gt;E' durata solo qualche ora la libertà per due detenuti usciti grazie all'indulto dal carcere di Macomer (Nuoro). Per festeggiare la scarcerazione, alle 18, hanno deciso di entrare in un bar ma, dopo essersi dati all'alcol, hanno attirato l'attenzione di una pattuglia della polizia. Alla richiesta delle generalità gli agenti si sono visti aggredire. Così entrambi sono stati nuovamente arrestati, poco prima delle 23. I due, Massimiliano Formula, di 32 anni, di Sassari, e Raimondo Muntoni, di 28, di Tula, usciti dall'istituto di pena, hanno raggiunto un bar centrale di Macomer, non lontano dal carcere, dove hanno deciso di festeggiare l'evento. Ma dopo le 20, alla vista di un'auto della polizia, avrebbero insultato gli agenti che, scesi dal mezzo, hanno chiesto loro i documenti. Al loro rifiuto è seguito l'invito per un controllo in commissariato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La reazione è stata violenta con pugni e calci contro gli agenti che ne hanno fermato uno mentre, poco dopo, sono giunti anche i carabinieri che hanno arrestato anche l'altro scarcerato. I due sono stati rinchiusi subito nel penitenziario di Oristano in attesa del processo con rito direttissimo. Per loro l'accusa è di resistenza a pubblico ufficiale, minacce, violenza e danneggiamento. Da record.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Genova primato sfiorato&lt;br /&gt;E' durata cinque ore e mezzo la libertà riacquistata grazie all'indulto da un uomo di Taranto, uscito alle 22 di martedì dal carcere di Marassi, dove era finito per una serie di furti compiuti in varie città d'Italia, e arrestato alle 3.40 dagli agenti della polfer di Genova per tentato furto. Dopo aver vagato per alcune ore in città, aveva sfondato la vetrata di una pizzeria ed era entrato per rubare. C.L., 45 anni, è stato bloccato dai poliziotti nei pressi della stazione Brignole mentre fuggiva, inseguito da una guardia giurata. Ora è nuovamente in carcere con l'accusa di tentato furto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dodici ore a Trieste&lt;br /&gt;Scarcerato grazie all'indulto alle 16 di martedì è tornato in cella dodici ore più tardi, dopo essere stato sorpreso dai carabinieri mentre tentava di rubare un'autovettura: è accaduto la scorsa notte a Trieste, a un pregiudicato, Giampaolo Monteduro, 49 anni. I militari - informa una nota del Comando provinciale dell' Arma - lo hanno sorpreso mentre con un paio di forbici tentava di forzare una Fiat 500 parcheggiata lungo la strada. L' uomo era stato notato armeggiare intorno alla vettura da alcuni residenti, uno dei quali ha chiamato i carabinieri. Ora, è di nuovo in cella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In carcere a tutti i costi&lt;br /&gt;Uscito dal carcere, vi è subito rientrato per un mandato di cattura internazionale. E' successo a un cittadino serbo, Mirkovic Svetozar, 34enne di Belgrado, uscito dal carcere di Sulmona con altri 17 extracomunitari, tutti sprovvisti di permesso di soggiorno. I poliziotti dell'ufficio stranieri del locale commissariato si sono accorti che l'extracomunitario doveva essere riarrestato per un mandato di cattura internazionale per una rapina compiuta nei mesi scorsi.Per Mirkovic Svetozar si sono riaperte le porte del carcere.  &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115480660864709564?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115480660864709564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115480660864709564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/08/cronaca-dellindulto.html' title='CRONACA DELL&apos;INDULTO...'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115437959907229570</id><published>2006-07-31T22:59:00.000+02:00</published><updated>2006-07-31T22:59:59.106+02:00</updated><title type='text'>ESODO: CENSIS, CON SOSTA IN AUTOSTRADA -20% MORTI IN INCIDENTI anche grazie alla presenza della Vigilanza privata.</title><content type='html'>(AGI) - Roma, 31 lug. - Il 15% degli incidenti e dei feriti in autostrada e il 20% delle morti "potrebbero essere evitati interrompendo il viaggio e ripristinando le condizioni ottimali di guida per mezzo di una sosta adeguata". E' una delle conclusioni piu' sorprendenti che emergono dal dossier sulla sicurezza in autostrada realizzato dal Censis per Autogrill e presentato nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte, tra gli altri, Giuseppe De Rita, segretario generale del Censis, Gianmario Tondato Da Ruos, amministratore delegato Autogrill, Ermete Realacci, presidente della Commissione ambiente della Camera dei deputati, Luciano Rosini, direttore centrale delle specialita' della Polizia di Stato, Andrea Annunziata, sottosegretario ai Trasporti, e - nelle vesti di testimonial - il campione di motociclismo Loris Capirossi. Negli spostamenti di media e lunga percorrenza - sottolineano gli autori della ricerca - un viaggio ininterrotto e' di per se' un "fattore negativo per la sicurezza", capace di incidere sulla soglia di attenzione e la capacita' di guida del conducente: la sosta nelle aree di servizio puo' svolgere una funzione di prevenzione nel caso di tanti sinistri causati da sonnolenza, affaticamento, stress, scarsa lucidita', malori, distrazioni. In vista dell'esodo estivo, Autogrill ha messo a punto il progetto denominato "pit stop della sicurezza", teso proprio a rendere piu' sicuri gli spostamenti dei vacanzieri: quanti si fermeranno nelle aree di sosta si vedranno consegnare un test di autovalutazione ("scopri che guidatore sei") della loro predisposizione al rischio. A Chi consegnera' il questionario compilato alla cassa sara' offerto un caffe'. L'iniziativa si aggiunge ai numerosi servizi gia' garantiti da Autogrill: in 27 siti sono stati rafforzati i presidi medici e di sicurezza, con la disponibilita' 24 ore su 24 di un'autoambulanza con personale paramedico e per il primo soccorso, mentre in altre 26 aree &lt;strong&gt;saranno presenti guardie giurate all'esterno e all'interno dei locali, con automezzo identificato e collegamenti radio con le centrali operative&lt;/strong&gt;. Attenzione particolare anche per i bambini (con aree di intrattenimento e baby room), i camionisti ("trucker club" in 19 aree dotati di parcheggi videosorvegliati, schermi tv con programmi satellitari e docce gratuite), motociclisti ("Bikers club" in 12 siti con parcheggi coperti e videosorvegliati) e piccoli animali domestici (17 i "Fido Park" con aree recintate, cucce isolate termicamente e assistenza di primo intervento veterinario).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115437959907229570?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115437959907229570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115437959907229570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/07/esodo-censis-con-sosta-in-autostrada.html' title='ESODO: CENSIS, CON SOSTA IN AUTOSTRADA -20% MORTI IN INCIDENTI anche grazie alla presenza della Vigilanza privata.'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115365076715157676</id><published>2006-07-23T12:31:00.000+02:00</published><updated>2006-07-23T12:32:47.153+02:00</updated><title type='text'>Andria, tenta di bloccare camion rubato ferito vigilante coraggioso</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt; ANDRIA Avvista un camion rubato, si mette prontamente al suo inseguimento, ma viene speronato da un'auto «pirata» che segue a distanza ravvicinata il mezzo rubato e finisce rovinosamente fuori strada. Avrebbe potuto andare peggio alla guardia dell'istituto privato «Vigilanza giurata» che, nella nottata tra mercoledì e giovedì scorso, aveva intercettato il transito furtivo su via Castel del Monte di un grosso camion che si aggirava a fari spenti ed aveva deciso di seguirlo. Secondo quanto si è appreso subito dopo il suo ricovero in ospedale, l'uomo, che stava compiendo il suo giro di verifiche notturne al volante di una Fiat «Panda» con i colori di istituto, aveva cercato di bloccare il pesante automezzo. Nel tentativo di affiancare il camion, l'autovettura sarebbe stata raggiunta da un automezzo e mandata fuori strada con manovre spregiudicate dall'autista del mezzo pirata, che è riuscito a dileguarsi senza lasciar traccia e, soprattutto, coprendo la ritirata dell'automezzo da lavoro, risultato rubato a Trani qualche giorno prima dell'incontro ravvicinato. Nell'estemporaneo fuoripista, la guardia giurata ha riportato ferite di vario tipo guaribili con dieci giorni di prognosi. Sul luogo dell'incidente è arrivata subito dopo una segnalazione una «volante» del commissariato di Pubblica sicurezza, il cui equipaggio, dopo avere disposto il ricovero del ferito all'ospedale civile «Bonomo», ha dato inizio alle ricerche dei pirati della strada.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115365076715157676?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115365076715157676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115365076715157676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/07/andria-tenta-di-bloccare-camion-rubato.html' title='Andria, tenta di bloccare camion rubato ferito vigilante coraggioso'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115365067500490099</id><published>2006-07-23T12:25:00.000+02:00</published><updated>2006-07-23T12:31:15.006+02:00</updated><title type='text'>Autovelox ma senza vigili a bordo, guardia giurata attacca il comandante</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt; ROSETO – Auto dei vigili in sosta sul lungomare nord, nessuno a bordo, ma autovelox attivo. A testimoniarlo è una guardia giurata rosetana, che transitava in quel tratto e ha notato l’anomalia. «Il limite di velocità era stato appena ribassato a trenta chilometri orari, e quindi era facile cogliere automobilisti in difetto – racconta il giovane – L’assenza di vigili sull’auto mi è parsa una cosa gravissima, così ho rallentato, senza fermarmi né tanto meno scendere dalla mia macchina, e ho scattato una foto dell’abitacolo deserto. In quel momento ho notato il comandante della polizia municipale, Tarcisio Cava, uscire di corsa da un lido vicino e prendere il mio numero di targa. Non mi sono preoccupato perché non stavo facendo niente di male, e ho portato la foto al sindaco ma qualche giorno dopo eccomi recapitare una multa per divieto di sosta». Diversa la versione del comandante Cava, che spiega: «Per alternare prevenzione e repressione a volte lascio parcheggiata la vettura senza operatori a bordo e con l’autovelox in mostra, ma mai in funzione.»&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115365067500490099?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115365067500490099'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115365067500490099'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/07/autovelox-ma-senza-vigili-bordo.html' title='Autovelox ma senza vigili a bordo, guardia giurata attacca il comandante'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115365033876070536</id><published>2006-07-23T12:20:00.000+02:00</published><updated>2006-07-23T12:25:38.783+02:00</updated><title type='text'>"SULLA SPIAGGIA ORMAI E' SCONTRO APERTO"</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;FUSCO: "MUSSONI SBAGLIA, I BAGNINI NON POSSONO FARE CIO' CHE VOGLIONO. S'INFORMI".&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;RIMINI - &lt;/b&gt;Si fa sempre più colorita la polemica a distanza tra il leader dei bagnini Giorgio Mussoni e l'ex Segretario Provinciale del S.A.V.I.P. Marco Fusco, guardia giurata di professione. Dopo il primo botta e risposta, ieri Mussoni aveva detto chiaramente che "la spiggia non deve essere militarizzata" e che "i pistoleros e le guardie giurate potevano andare altrove perchè alla custodia delle attrezzature e delle concessioni ci avrebbero pensato i bagnini assumendo, laddove serve, personale in regola". Oggi tocca allo stesso Marco Fusco controbattere. "Siamo circondati - dice il responsabile della Sicurezza per Rimini e provincia per Azione Sociale - da un branco di finti sordi e di tarati mentali. Ogni qual volta interviene lo Stato per imporre regole ben precise dettate dalla legislatura nazionale, c'è sempre qulacuno al quale vanno le scarpe strette. Evidentemente Mussoni si è sentito profondamente toccato nelle lettura delle regole che il&lt;b&gt; T.U.L.P.S.&lt;/b&gt; impone. Parla di spiaggia militarizzata - insiste Fusco - e non sa neanche cosa sta dicendo; parla di regole e non sa neanche che cosa siano. I bagnini ne rispondono solo per quello che riguarda il territorio comunale, ma per il Demanio dello Stato non hanno la minima competenza. Quindi o lavori in regola o ti pieghi alla regola che lo Stato impone. Non esistono leggi da farsi in proprio, ma quelle comuni a tutti e che chiunque dovrebbe rispettare. Se l'&lt;b&gt;Arma dei Carabinieri&lt;/b&gt; ha ritenuto opportuno di dover effettuare dei controlli sulla spiaggia è perchè evidentemente c'era qualcosa che non rientrava nelle regole. Tengo ben a precisare a Mussoni due cose: la prima è che la legge non la faccio io e non la fanno nemmeno le Guardie Giurate, la fa lo Stato e gli organismi di cui dispone la attua e la deve far rispettare; la seconda è che la nostra categoria, per fortuna, non ha bisogno dei soldi dei bagnini della sua cooperativa. Ci mancherebbe. &lt;b&gt;Con orgoglio posso dire che da sempre le Guardie Particolari Giurate contribuiscono alla differenza, con la D maiuscola, sul territorio riminese".&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115365033876070536?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115365033876070536'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115365033876070536'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/07/sulla-spiaggia-ormai-e-scontro-aperto.html' title='&quot;SULLA SPIAGGIA ORMAI E&apos; SCONTRO APERTO&quot;'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115322195322384975</id><published>2006-07-18T13:24:00.000+02:00</published><updated>2006-07-18T13:25:53.226+02:00</updated><title type='text'>Apicella, è ancora incubo-sicurezza</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;Pollena Trocchia. Pronto soccorso a rischio-sicurezza e la piaga dei parcheggiatori abusivi sempre presente. Dopo l'omicidio di Palmiro Capasso, autista di ambulanza ucciso lo scorso maggio in uno stanzino dell'Apicella, e la gambizzazione di un posteggiatore abusivo, all'ospedale di Pollena nulla sembra essere cambiato. Anzi. Basta poco per capire che i tanto attesi provvedimenti promessi dalla commissione straordinaria che amministra l'Asl Napoli 4 non sono mai stati applicati. «Non solo continuiamo a rischiare la vita, ma ora il rischio è maggiore - dice il personale del pronto soccorso - prima dell'omicidio c'erano due &lt;b&gt;GUARDIE GIURATE&lt;/b&gt; a presidiare la struttura durante la notte, adesso ce n'è una sola». Ma non tutti, all'ospedale sono disposti a parlarne. Una situazione che gli stessi sindacati «avrebbero» denunciato più volte ai vertici dell'Asl. Il condizionale è d'obbligo, visto che anche i rappresentanti dei lavoratori sono restii a uscire allo scoperto con una dichiarazione ufficiale. Così non resta altro da fare che attenersi a quanto affermano in forma anonima coloro che ogni giorno svolgono l'attività al pronto soccorso. Non dimentichiamo che di mezzo c'è un omicidio di camorra e il timore di esporsi in prima persona è tangibile. Neanche all'Asl c'è molta voglia di parlare. Così, alla domanda del perché ci siano meno &lt;b&gt;GUARDIE GIURATE&lt;/b&gt; al pronto soccorso in questo periodo rispetto al passato, nessuno sa o vuole dare una risposta. Si va avanti per ipotesi. «Forse si tratta - fanno sapere dagli uffici di Pomigliano, anche in questo caso in forma del tutto anonima - di una semplice riduzione di personale per le ferie estive. Noi, comumque, non ne sappiamo nulla». Resta lettera morta anche il provvedimento, emesso dalla commissione straordinaria subito dopo l'omicidio-Capasso, che imponeva ai vertici del nosocomio pollenese di provvedere a tenere lontani dalle aree di sosta interne alla struttura i parcheggiatori abusivi. Ebbene, ieri mattina - come accade fin dai giorni immediatamente successivi al delitto - i parcheggiatori erano tranquillamente al loro posto. Tutti «regolarmente» in servizio dalla mattina alla sera. L'unica cosa certa è che all'Apicella nulla è cambiato e le tanto sbandierate misure di sicurezza che sindacati e personale medico (per non parlare dell'interesse mostrato da alcuni parlamentari) avevano chiesto e che la commissione sembrava intenzionata a garantire, sono a oggi solo promesse non mantenute. E come ogni giorno, all'uscita dell'Apicella tutti, medici e infermieri compresi, sono costretti a pagare almeno 50 centesimi di euro ai parcheggiatori. Disagi che si affiancano alla carenza di personale infermieristico e alla chiusura delle sale operatorie per lavori di ristrutturazione. All'ospedale di Pollena viene garantito solo il servizio di emergenza mentre vengono sospesi i ricoveri ordinari.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115322195322384975?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115322195322384975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115322195322384975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/07/apicella-ancora-incubo-sicurezza.html' title='Apicella, è ancora incubo-sicurezza'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115322187949129194</id><published>2006-07-18T13:23:00.000+02:00</published><updated>2006-07-18T13:24:39.493+02:00</updated><title type='text'>GUAGNANO: TERRIBILE INCIDENTE NEL CENTRO ABITATO</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;GUAGNANO -&lt;/b&gt; Ancora un incidente mortale in moto. Ieri pomeriggio a Guagnano, all’incrocio fra le vie Umberto I e Rotari, ha perso la vita Mirko Caputo, 25 anni non ancora compiuti, abitante con la famiglia nella frazione di Villa Baldassarri, guardia giurata dell’istituto privato di vigilanza De Iaco Security. Proveniente proprio da casa ed a quanto pare diretto sul posto di lavoro a Campi Salentina, in sella alla sua Yahama 1000, allorché è giunto all’incrocio di cui s’è detto, il giovane si è trovato davanti l’autocarro guidato da un agricoltore del luogo, Mario Colaci, di 35 anni. Stando ai segni rimasti sull’asfalto, il centauro avrebbe frenato, ma il mezzo a due ruote si è comunque schiantato contro l’automezzo, dalla parte della ruota posteriore destra. Nell’impatto, assai violento, lo sfortunato giovane è stato sbalzato dal sellone e dopo un volo di un paio di metri è ricaduto sull’asfalto battendo il capo, che a quanto si sa era ancora avvolto dal casco di protezione. Sotto choc, il primo a prestare soccorso al motociclista, è stato proprio l’autista dell’autocarro, al quale si è subito dopo unito un vigilante dell’istituto Velialpol in servizio nella zona. E’ stato quest’ultimo a dare l’allarme, ed a fare intervenire sul posto il personale sanitario del 118, nonché i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Campi, e dal Comando di Guagnano, anche il vigile urbano Vincenzo Carrozzo. Ancora in vita, con l’ambulanza, Mirko Caputo è stato trasferito a sirene spiegate nel pronto soccorso dell’ospedale «Vito Fazzi» di Lecce, dove gli sono state prestate tutte le cure possibili, ma poco dopo è purtroppo spirato. Sull’incrocio maledetto, intanto, gli uomini dell’Arma si sono dati da fare per ricostruire la dinamica dell’incidente, anche al fine di individuare eventuali responsabilità. I due mezzi coinvolti nello scontro sono stati ovviamente posti sotto sequestro ed affidati in custodia giudiziaria ad un’autocarrozzeria di Campi. Del tragico epilogo dell’incidente è stato avvertito il magistrato di turno, il sostituto procuratore Marco D’Agostino, che anche ai fini della celebrazione dei funerali, ha dato l’autorizzazione per la restituzione della salma ai familiari.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115322187949129194?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115322187949129194'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115322187949129194'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/07/guagnano-terribile-incidente-nel.html' title='GUAGNANO: TERRIBILE INCIDENTE NEL CENTRO ABITATO'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115322181376380543</id><published>2006-07-18T13:20:00.000+02:00</published><updated>2006-07-18T13:23:33.763+02:00</updated><title type='text'>ROMA: SCONTRO TRA AUTO E MOTO. MUORE GUARDIA GIURATA</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;ROMA - &lt;/b&gt;Incidente mortale, ieri mattina, sul lungotevere Tor di Nona. Per cause ancora da accertare, una motocicletta si è scontrata con un'auto finendo fuori strada. Lo scontro è avvenuto intorno alle sette. Per il centauro, una guardia giurata di 46 anni da tempo in servizio di vigilanza presso la sede del ministero dei Beni culturali che rientrava a casa dopo il turno di lavoro svolto nella notte, non c'è stato niente da fare. L'uomo è deceduto sul colpo. Inutili i soccorsi di un'ambulanza. Ai vigili urbani non è rimasto altro che procedere coi rilievi di rito. Sul fatto è stata aperta un'inchiesta. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115322181376380543?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115322181376380543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115322181376380543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/07/roma-scontro-tra-auto-e-moto-muore.html' title='ROMA: SCONTRO TRA AUTO E MOTO. MUORE GUARDIA GIURATA'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115322162741892776</id><published>2006-07-18T13:17:00.000+02:00</published><updated>2006-07-18T13:20:27.440+02:00</updated><title type='text'>Investiti da un’auto della vigilanza</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;ROBECCO D’OGLIO — L’orario di rientro era stato fissato dai genitori a mezzanotte e mezza. A mezzanotte e venti sono stati travolti e uccisi. A 16 anni. Erano amici inseparabili Federico Migliorati e Michelangelo Miglioli: stessa età, stesse passioni, stessi progetti. Persino gli stessi capelli alla moda. E insieme sono morti, investiti da un’auto a poche centinaia di metri dalle loro case, venerdì sera. Mentre in sella a una Vespa tornavano dalla cena nella cascina di un coetaneo: la pizza, due chiacchiere, i progetti per le vacanze. E poi la tragedia: l’urto, il sangue, il paese che richiamato dalle sirene si raccoglie intorno alle ambulanze. La fine di tutto. L’incidente all’incrocio tra via Sguazzi, via Bissolati e via De Gasperi, appena oltre il bar La Pesa e appena prima del vecchio passaggio a livello. I due ragazzi di Robecco erano sulla stessa Vespa Piaggio 50: guidava Federico. Ed è probabile stesse accompagnando a casa Michelangelo, che era dietro e non indossava il casco. Arrivavano da via Bissolati e volevano raggiungere via De Gasperi. Ma hanno attraversato la strada principale, via Sguazzi, senza accorgersi dell’arrivo della Fiat Punto dell’Ivri di Brescia condotta dal 28enne Donato Bartolo, guardia giurata: originario di Cerignola e residente nella città della Leonessa, stava andando a controllare la cabina del metano del quartiere e, a giudicare dall’assenza di tracce sull’asfalto, non ha nemmeno tentato di frenare. Si è trovato di fronte il motorino e lo ha centrato, spezzato in due proprio in mezzo all’incrocio e poi trascinato per poco meno di cinquanta metri. Infine anche l’agente, definitivamente perso il controllo della vettura, si è schiantato contro la recinzione in cemento di una villetta: ha riportato un trauma facciale ed è trattenuto in osservazione all’ospedale Maggiore. Ma se la caverà in una decina di giorni. Fede e Michi, loro no: per loro non c’è stato nulla da fare. Il primo è deceduto sul colpo. L’altro pochi istanti dopo l’arrivo del personale del 118: hanno tentato di tutto i medici, anche l’impossibile. Ma quando hanno iniziato il massaggio cardiaco, le speranze di tenere in vita il ragazzino erano ormai flebili quanto il suo respiro, appena percepibile. Indagano i carabinieri di Robecco d’Oglio. Sono rimasti nella via teatro del dramma sino alle cinque del mattino, gli uomini del maresciallo Sante Di Gioia. E dopo i nuovi rilievi, eseguiti ieri alla luce del sole, hanno raggiunto la ragionevole certezza che Migliorati e Miglioli non hanno dato la precedenza, come avrebbero dovuto, alla macchina dell’istituto di vigilanza. Una disattenzione. Una distrazione semplice. Ma dal prezzo troppo alto. Al vaglio dei militari, che hanno già inviato i primi atti alla procura, anche la velocità di Bartolo al momento dello schianto, decisiva per stabilire eventuali concorsi di colpa. Deciderà il sostituto procuratore Cinzia Piccioni, che per ora ha disposto l’autopsia e il sequestro dei mezzi. Non c’era più, il 28enne dell’Ivri, quando in via Sguazzi sono arrivati prima il papà di Federico e poi quello di Michelangelo. Pierangelo Migliorati e Renato Miglioli si sono spinti sino a un passo dai teli bianchi stesi sull’asfalto, sopra il cadavere dei loro figli. Li volevano vedere, li hanno bloccati i carabinieri: «Non guardateli adesso. Ricordateli da vivi».&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115322162741892776?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115322162741892776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115322162741892776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/07/investiti-da-unauto-della-vigilanza.html' title='Investiti da un’auto della vigilanza'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115294982196503668</id><published>2006-07-15T09:47:00.000+02:00</published><updated>2006-07-15T09:50:21.966+02:00</updated><title type='text'>RIMINI: "CONTRO CHI ABUSA DELLA MIA PROFESSIONE"</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;Siamo ancora in attesa di capire se e quando verranno effettuati i controlli inerenti "l’abuso di professione" rivolta alle discoteche della riviera e ai locali del Marano. Nonostante l’invio di comunicazioni urgenti sia al Questore che al Prefetto che al Ministro, a tutt’oggi non ci risultano siano stati effettuati controlli ad hoc su questo fenomeno che dilaga in maniera sconsiderata ma che ha operato e opera senza alcun tipo di controllo. Siamo alle solite, tutti se ne fregano altamente di applicare la legge o quanto meno richiederne l’applicazione; personalmente ho moltissima fiducia nel Nucleo Carabinieri dell’Ufficio del Lavoro di Rimini sia per il modo d’imporre il principio di legalità, sia per il modo di operare. In risposta a Pioggia, posso solo dire che il problema, per quel che mi riguarda, compete sia il Marano che le Discoteche di tutta la riviera romagnola. Non occorreva che Pioggia si rendesse conto solo oggi che nelle discoteche regna l’abusivismo, anche perché qualche anno fa, sempre in tema di vigilanza privata, dichiaro che non c’era alcun problema. A questo punto possiamo pensare che ci siano propri interessi rivolti verso qualche locale in particolare. I corsi che Pioggia pubblicizza indicando l’adeguamento dei "buttafuori" delle colline riccionese, sono anche loro abusivi perché resta il discorso che alla base le persone preposte a tale servizio devono solo essere figure giuridiche decretate e riconosciute dalla Questura e Prefettura. Resta ben inteso che se dovessi accorgermi per qualche ragione che qualche "buttafuori", operante nel settore delle discoteche, sia stato decretato abusivamente da Prefettura e/o Questura per questo tipo di mansione, non perderemo neanche un solo secondo per informare chi di dovere segnalando l’illecito.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115294982196503668?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115294982196503668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115294982196503668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/07/rimini-contro-chi-abusa-della-mia.html' title='RIMINI: &quot;CONTRO CHI ABUSA DELLA MIA PROFESSIONE&quot;'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115294966585941931</id><published>2006-07-15T09:46:00.000+02:00</published><updated>2006-07-15T09:47:45.860+02:00</updated><title type='text'>ARRESTO IN FLAGRANZA PER FURTO AGGRAVATO IN ZONA VOMERO</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;Un uomo, Luigi CLARIZIA, 33enne, pregiudicato, è stato arrestato dagli agenti del Commissariato P.S. Vomero, poiché colto nella flagranza del reato di furto aggravato. Nella mattinata di ieri presso il megastore “FNAC”, ubicato in via Luca GIORDANO, gli agenti della Volante Vomero notavano la guardia giurata, all’esterno del suddetto esercizio commerciale, in procinto di bloccare il malvivente che stava per dileguarsi dopo aver asportato dal negozio un cellulare Motorola W360 del di €160,00. Gli agenti prontamente intervenuti procedevano a bloccarlo ed a perquisirlo. Il CLARIZIA è stato trovato in possesso del cellulare e di un taglierino utilizzato per asportare le placchette antifurto. Per l’uomo sono scattate le manette.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115294966585941931?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115294966585941931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115294966585941931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/07/arresto-in-flagranza-per-furto.html' title='ARRESTO IN FLAGRANZA PER FURTO AGGRAVATO IN ZONA VOMERO'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115294960271570438</id><published>2006-07-15T09:43:00.000+02:00</published><updated>2006-07-15T09:46:42.753+02:00</updated><title type='text'>VIBO VALENTIA. "È necessaria una soluzione immediata della vertenza"</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;VIBO VALENTIA. “È necessaria una soluzione immediata della vertenza, dando certezza lavorativa ai sei lavoratori che la Società di Vibo di Vigilanza Italia ha licenziato da due mesi”. È quanto sostiene, in un comunicato, l’Esecutivo nazionale dello Slai Cobas. “Esprimiamo inoltre - è scritto nel comunicato - profondo sdegno per l’intervento della Digos e della polizia che ha ammanettato per due volte il coordinatore provinciale dello Slai Cobas di Vibo Valentia, Nazareno Piperno, “colpevole” di aver partecipato ad un presidio alla sede di Vibo di Vigilanza Italia. Alcuni lavoratori nell’occasione hanno riportato grossi lividi, rimanendo feriti. Con il sostegno dello Slai Cobas e di tutta la cittadinanza i sei lavoratori licenziati stanno facendo un presidio ininterrotto 24 ore su 24 da oltre due mesi, prima davanti alla prefettura e poi, da 15 giorni, dopo ripetuti interventi del Prefetto e della Regione, che davano per imminente una soluzione positiva della vertenza, il presidio si é spostato alla sede di Vibo dello Slai Cobas”.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115294960271570438?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115294960271570438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115294960271570438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/07/vibo-valentia-necessaria-una-soluzione.html' title='VIBO VALENTIA. &quot;È necessaria una soluzione immediata della vertenza&quot;'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115226718986581558</id><published>2006-07-07T12:12:00.000+02:00</published><updated>2006-07-07T12:13:09.866+02:00</updated><title type='text'>Tutela per le guardie giurate</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;Nasce un nuovo sindacato di guardie giurate a Pordenone e provincia. Si tratta del SAGG , il Sindacato Autonomo guardie Giurate. Il segretario nazionale, Sandro Ceccato, si è posto come obbiettivo la tutela dei diritti delle guardie giurate particolari, che svolgono un compito difficile nelle movimentate notti pordenonesi. I furti sono all'ordine del giorno e gli episodi di microcriminalità di fatto hanno trasformato quella che all'epoca era un'isola felice in un territorio in cui si devono tenere gli occhi aperti a tutte le ore. Delegato sindacale del sindacato è stata nominata una donna, Serena Dorigo. La segreteria nazionale non è poi così lontana visto che è stata fissata a Portogruaro.&lt;br /&gt;"Da anni - afferma il segretario Ceccato - la categoria vive all'ombra delle contrattazioni collettive nazionali che, oltre a non regalare risultati soddisfacenti, non garantiscono condizioni lavorative dignitose alle guardie giurate, alla mercè degli istituti di vigilanza privata".&lt;br /&gt;Il SAGG ha le idee chiare anche sul contratto nazionale, che di fatto contesta. "E' una vergogna a mio avviso - continua Ceccato - che venga concordato dalle organizzazioni sindacali firmatarie del contratto collettivo nazionale un aumento dilazionato in tre trache fino al primo gennaio 2008. Le guardie giurate percepiscono uno stipendio misero, che non supera i mille euro. Vogliamo dire basta al liberismo selvaggio concesso ai padroni ed esprimere la disapprovazione della categoria denunciando le illegalità e le inosservanze dei regolamenti".&lt;br /&gt;Per ora al SAGG hanno aderito già una decina di guardie giurate pronte a far valere i loro diritti in quello che da più parti viene considerato un settore che meriterebbe maggiore considerazione.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115226718986581558?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115226718986581558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115226718986581558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/07/tutela-per-le-guardie-giurate.html' title='Tutela per le guardie giurate'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115226710725437469</id><published>2006-07-07T12:10:00.000+02:00</published><updated>2006-07-07T12:11:47.273+02:00</updated><title type='text'>PALERMO: UBRIACO DOPO PARTITA AGGREDISCE POLIZIOTTO E GUARDIA GIURATA</title><content type='html'>PALERMO &lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;- &lt;/b&gt;Ubriaco al termine della partita dell'Italia ha aggredito una guardia giurata ed un poliziotto che erano accorsi per soccorrere una ragazza. In manette per il reato di lesioni a pubblico ufficiale e' finito Massimo Campobello, 34 anni. L'uomo si e' scagliato contro i poliziotti in piazza Amstrong, a Palermo. La ragazza soccorsa, probabilmente ubriaca, sarebbe la fidanzata dell'arrestato.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115226710725437469?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115226710725437469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115226710725437469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/07/palermo-ubriaco-dopo-partita.html' title='PALERMO: UBRIACO DOPO PARTITA AGGREDISCE POLIZIOTTO E GUARDIA GIURATA'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115201012487751988</id><published>2006-07-04T12:48:00.000+02:00</published><updated>2006-07-04T12:48:44.880+02:00</updated><title type='text'>MILANO: DUE STRANIERI BLOCCANO VIGILANTE E VIOLENTANO LA SUA COMPAGNA</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;MILANO -&lt;/b&gt; Una notte da incubo quella appena trascorsa, per un vigilante e la sua famiglia. Dopo essersi fermato per soccorrere un automobilista in panne, è stato aggredito e rapinato da quest'ultimo e dal complice sbucato dal buio. Poi, sotto la minaccia delle armi, uno dei malviventi avrebbe violentato la compagna, mentre l'altro teneva a bada la guardia giurata e il figlioletto di 5 anni che dormiva sul sedile posteriore.&lt;br /&gt;Sabato notte verso le 3, in via Ghisolfa, a Rho, il vigilante, 36 anni, stava tornando a casa insieme alla donna, coetanea di origine albanese, ed al bambino, dopo aver trascorso una sera in casa di parenti a Milano. Giunto nella zona industriale si è accorto che ai bordi della strada c'era un uomo accanto ad un'auto ferma e col cofano sollevato, che chiedeva soccorso. Lo sceriffo non ha pensato si trattasse di un tranello e si è fermato per aiutarlo. Ma, appena sceso dal proprio veicolo, è stato aggredito da un altro uomo armato di pistola. Pensando a una rapina, ha preferito non reagire per non mettere a repentaglio moglie e figlio. Invece uno dei due sconosciuti, entrambi descritti come extracomunitari, puntata la pistola contro la donna, l'avrebbe costretta ad uscire dalla macchina e a seguirlo in una stradina laterale a pochi metri di distanza, dove avrebbe iniziato ad abusare di lei. A porre fine allo stupro sarebbe stato proprio il compagno, il quale, approfittando di un attimo di distrazione dell'altro malvivente che, armato di cacciavite teneva a bada lui e il figlio, sarebbe riuscito ad estrarre dalla tasca la pistola d'ordinanza, sparando alcuni colpi in aria e costringendo i due alla fuga. Pochi minuti dopo sul posto sono arrivate o i carabinieri e un'ambulanza del 118, che ha portato la donna prima all'ospedale di Rho, poi alla clinica Mangiagalli di Milano dove però la vittima ha rifiutato la visita. Questo, e altri piccoli particolari, hanno lasciato perplessi i carabinieri intenzionati ad approfondire una vicenda con parecchi lati oscuri.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115201012487751988?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115201012487751988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115201012487751988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/07/milano-due-stranieri-bloccano.html' title='MILANO: DUE STRANIERI BLOCCANO VIGILANTE E VIOLENTANO LA SUA COMPAGNA'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115201008143839433</id><published>2006-07-04T12:47:00.000+02:00</published><updated>2006-07-04T12:48:01.440+02:00</updated><title type='text'>Piacenza, assalto al portavalori Razziati 142mila euro</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;ASSALTO AL PORTAVALORI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GRAGNANO -&lt;/b&gt; Due rapinatori armati di pistola hanno assaltato ieri pomeriggio a Gragnano un mezzo blindato portavalori dell'Ivri. I banditi hanno aggredito la guardia giurata incaricata del trasporto, minacciandola con una pistola e immobilizzandola con il nastro adesivo.&lt;br /&gt;Dopo aver colpito il vigilantes alla pancia con un calcio, l'hanno disarmato e caricato sul mezzo, abbandonandolo in un luogo isolato in riva al Trebbia. Bottino 142 mila euro di banconote custodite in sette cassette di sicurezza più 4mila euro in monete. I banditi non hanno però fatto i conti con il dispositivo a tempo di cui erano dotate le sette cassette di sicurezza, programmato per macchiare le banconote con getti di inchiostro rendendole inservibili. Un meccanismo destinato a entrare in azione 15 minuti dopo il colpo. L'assalto è stato messo a segno attorno alle 14 e 30 di ieri. I rapinatori hanno agito a viso scoperto, erano giovani e parlavano con accento slavo.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115201008143839433?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115201008143839433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115201008143839433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/07/piacenza-assalto-al-portavalori.html' title='Piacenza, assalto al portavalori Razziati 142mila euro'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115201003969648700</id><published>2006-07-04T12:46:00.000+02:00</published><updated>2006-07-04T12:47:19.740+02:00</updated><title type='text'>UNA RICOMPENSA PER LA GUARDIA GIURATA UCCISA</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;Il prefetto di Genova, Romano, ha assicurato il proprio impegno per favorire l' attribuzione di un riconoscimento per Adolfo Ferrara, la guardia giurata originaria di Tursi (Matera), uccisa a Genova il 3 agosto 2005 durante una rapina: lo ha annunciato il sindaco di Tursi, Salvatore Caputo.Il prefetto Romano ha anche aggiunto di avere sensibilizzato anche il sindaco Pericu, ad adottare atti per una possibile ricompensa al valor civile.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115201003969648700?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115201003969648700'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115201003969648700'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/07/una-ricompensa-per-la-guardia-giurata.html' title='UNA RICOMPENSA PER LA GUARDIA GIURATA UCCISA'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115097070740663230</id><published>2006-06-22T12:04:00.000+02:00</published><updated>2006-06-22T12:05:07.406+02:00</updated><title type='text'>TORINO: MINORENNI RAPINATORI PER FARE LA 'BELLA VITA'</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;Torino, 21 giu. - Si riunivano ai giardinetti del quartiere per decidere quando, dove e come agire. Con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio. I carabinieri della stazione Oltre Dora di Torino hannoarrestato un 16enne e due 17enni accusati di diverse rapine in supermercati, 6 quelle contestate nell'ordinanza del Tribunale dei minori messe a segno tra il dicembre 2005 e il maggio 2006 per fare la bella vita.&lt;br /&gt;A loro i militari sono arrivati nel corso dell'indagine che nei mesi scorsi aveva portato alla cattura di una banda italo-romena che compiva rapine in banca usando taniche di benzina come arma. L'inchiesta aveva coinvolto anche alcune &lt;b&gt;ex guardie giurate&lt;/b&gt;, una delle quali e' risultata essere in contatto con i ragazzini che, secondo le accuse, avevano partecipato anche ad alcuni colpi insieme a lui che, quando doveva organizzare un'azione, chiamava dicendo che bisognava ''andare a fare la spesa'' e di portare ''il dvd e la play station'', ossia la pistola, poi risultata giocattolo. Secondo quanto emerso dalle indagini, durate oltre un anno, il gruppetto di minorenni, composto da almeno 7 persone, i 3 arrestati ieri, altri 3 nei mesi scorsi e uno ancora ricercato, si era poi messo in proprio.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115097070740663230?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115097070740663230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115097070740663230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/06/torino-minorenni-rapinatori-per-fare.html' title='TORINO: MINORENNI RAPINATORI PER FARE LA &apos;BELLA VITA&apos;'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115097053402065214</id><published>2006-06-22T12:01:00.000+02:00</published><updated>2006-06-22T12:02:14.036+02:00</updated><title type='text'>ISTITUTI VIGILANZA: RIUNIONE IN PREFETTURA A VIBO</title><content type='html'>Vibo Valentia - &lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;Il Segretario Nazionale del&lt;br /&gt;Savip (il sindacato delle guardie giurate), Vincenzo del&lt;br /&gt;Vicario e il Segretario Provinciale Daniele De Falco,&lt;br /&gt;unitamente ad altri sindacati e con i rappresentanti di Inps,&lt;br /&gt;Inail, Ispettorato del Lavoro hanno incontrato il Prefetto di&lt;br /&gt;Vibo Valentia, Basilone e il Vice Questore Vicario della&lt;br /&gt;Polizia Amministrativa Luigi Grimaldi per l'osservatorio&lt;br /&gt;provinciale per la vigilanza privata. Nel corso dell'incontro -&lt;br /&gt;si legge in una nota del Savip - sono stati messi in evidenzia&lt;br /&gt;le gravi problematiche concernenti servizi di vigilanza privata&lt;br /&gt;in provincia di Vibo Valentia ed in particolare quelle emerse&lt;br /&gt;delle piu' recenti vertenze. Il clima di estrema cordialita'&lt;br /&gt;che ha contraddistinto i colloqui e la piena disponibilita'&lt;br /&gt;dimostrata dal Prefetto e dal Dirigente della Polizia&lt;br /&gt;Amministrativa di organizzare un tavolo tecnico lasciano ben&lt;br /&gt;sperare - secondo il Savip - sulla possibilita' di positivi&lt;br /&gt;interventi delle Autorita' e una forte alleanza tra sindacato e&lt;br /&gt;amministrazione pubbliche per vincere il malcostume imperante.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115097053402065214?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115097053402065214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115097053402065214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/06/istituti-vigilanza-riunione-in.html' title='ISTITUTI VIGILANZA: RIUNIONE IN PREFETTURA A VIBO'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115072314745658357</id><published>2006-06-19T15:15:00.000+02:00</published><updated>2006-06-19T15:19:07.460+02:00</updated><title type='text'>Negli stadi arriva la polizia privata</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;IL MINISTRO DELL’INTERNO: CASACCHE GIALLE ANZICHÉ DIVISE. LE FORZE DELL’ORDINE PRESIDIEREBBERO SOLTANTO LE ZONE ESTERNE, E LO STATO RISPARMIERÀ&lt;br /&gt;Negli stadi arriva la polizia privata&lt;br /&gt;Amato: il campionato tedesco è il modello da imitare, gli agenti saranno pagati dai club&lt;br /&gt;17/6/2006&lt;br /&gt;Guglielmo Buccheri&lt;br /&gt;Giuliano Amato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA. Il calcio italiano è destinato a cambiare volto. Se dal caos intercettazioni dovrà uscire un pallone affidato a nuovi interpreti, le dichiarazioni del ministro degli Interni, Giuliano Amato, sembrano disegnare un nuovo teatro con al centro lo stadio. Niente più forze dell’ordine sulle tribune, niente polizia di stato nei settori più a rischio o dove le barriere dividono le gradinate: questo il messaggio di Amato che da Mosca scuote il mondo del pallone. La Germania, nelle intenzioni del ministro degli Interni, dovrà essere il modello da imitare perché, spiega Amato, «al posto della polizia di stato all’interno degli stadi dovrà essere una polizia privata pagata dai club ad assicurare la vigilanza» come accade, appunto, nel campionato tedesco. Casacche gialle al posto delle divise degli agenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La trasformazione anche cromatica degli spalti italiani è un processo destinato a realizzarsi nel breve periodo, giusto il tempo di trovare gli strumenti anche legislativi perché la grande rivoluzione si compia. Amato ha sposato la linea tedesca che il collega Schauble gli ha illustrato in occasione della riunione tra i ministri degli Interni e della Giustizia a Mosca. «Non è una cattiva idea in termini anche di risparmio», così Amato che ha risposto «mò vediamo» a chi gli ricordava come alcuni suoi predecessori in Italia abbiano provato ad imboccare la stessa strada senza gloria. Svuotare gli stadi delle forze dell’ordine spostando gli agenti all’esterno degli impianti da gioco è, infatti, un tema d’attualità da diversi anni. Gli stadi italiani hanno già cominciato a cambiare volto con l’introduzione di tornelli agli ingressi, di telecamere a circuito chiuso e, soprattutto, l’avvento del biglietto nominativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Misure antiviolenza volute dal predecessore di Amato, Giuseppe Pisanu, che sono andate incontro a critiche anche violente. L’Italia deve partire dal ristrutturare i propri stadi perché così vuole anche l’Uefa, il massimo organismo del calcio continentale, che il prossimo dicembre assegnerà l’organizzazione dei Campionati Europei del 2012 con in lizza proprio la nostra candidatura. Una ristrutturazione che in molti ritengono fondamentale per aprire il processo a cui ha fatto riferimento il ministro Amato. L’idea di affidare agli steward il controllo degli spalti trova d’accordo il mondo dei presidenti dei club perché è un modello che altrove ha contribuito ad eliminare i momenti di tensione all’interno degli stadi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Istruire un gruppo di persone e retribuirle con il gettone di presenza sulle gradinate, inoltre, influirebbe sui costi di gestione di una società in maniera notevolmente inferiore rispetto alle sanzioni pecuniarie che di volta in volta i presidenti si trovano costretti a pagare per colpa delle follie dei propri tifosi. Ad impedire il lancio di oggetti o i tentativi di invasione di campo (ma anche l’esposizione degli striscioni) sarebbero gli stessi ragazzi che un tempo erano dall’altra parte o personale dotato, però, di misure persuasive nei confronti di chi si lascia andare ad atti di inciviltà. La proposta Amato in cifre potrebbe tradursi in un risparmio non indifferente. Le forze dell’ordine presidierebbero soltanto le zone fuori dallo stadio in numero inferiore rispetto ad oggi che sono chiamate a controllare i tifosi anche sulle tribune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fotografia attuale racconta di circa ottomila uomini in divisa impiegati negli stadi ogni domenica di cui circa un terzo sono gli uomini dei reparti mobili che abitualmente vengono utilizzati anche in trasferta. L’onere per lo Stato per ogni fine settimana di calcio è di circa 200 euro per agente operativo impiegato con una spesa complessiva di circa 32 milioni di euro per l’intera stagione calcistica (senza contare i costi per l’amministrazione dovuti alla degenza degli agenti feriti). Il calcio italiano è pronto ad uscire dal cortocircuito delle intercettazioni, ma anche a ridisegnare le domeniche allo stadio. Nel processo di rigenerazione dovrà, infatti, trovare spazio anche una nuova normativa che porterà il sistema Italia in linea di galleggiamento con i modelli dei Paesi a noi vicini&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115072314745658357?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115072314745658357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115072314745658357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/06/negli-stadi-arriva-la-polizia-privata.html' title='Negli stadi arriva la polizia privata'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115072289410030186</id><published>2006-06-19T15:14:00.000+02:00</published><updated>2006-06-19T15:14:54.100+02:00</updated><title type='text'>Si spacciano per poliziotti privati e rapinano l'agenzia ippica</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;MILANO&lt;br /&gt;VIA BROGLIO  &lt;br /&gt;Dieci mila euro rapinati in un'agenzia ippica. I banditi sono entrati nell'agenzia, ieri pomeriggio, alle 15.30 circa, fingendosi addetti alla vigilanza. Di fronte a una pistola puntata, ai dipendenti non è rimasto nient'altro da fare che consegnare il denaro, l'intero incasso della giornata. Dopo aver ottenuto il bottino i due, probabilmente italiani, sono fuggiti a piedi: quando è arrivata la polizia, i rapinatori erano già scomparsi.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115072289410030186?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115072289410030186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115072289410030186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/06/si-spacciano-per-poliziotti-privati-e.html' title='Si spacciano per poliziotti privati e rapinano l&apos;agenzia ippica'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115072283846663923</id><published>2006-06-19T15:13:00.000+02:00</published><updated>2006-06-19T15:13:58.466+02:00</updated><title type='text'>Seregno - Scontro in moto: muore guardia giurata di Paina</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;GIUSSANO(a.cr.) Ancora un motociclista vittima della strada. E' accaduto ieri mattina a Seregno. A una settimana dall'ultimo incidente che, in Brianza, ha provocato la morte di un centauro (il musicista di origini scozzesi Eugene Rurtherford, morto a 37 anni in via Rivabella a Besana). Luigi Castiello, 42 anni, guardia giurata di origini campane che abitava da qualche tempo a Paina, in via IV Novembre, è morto al pronto soccorso dell'ospedale di Desio un'ora dopo l'incidente in cui era rimasto coinvolto. Stando ai dati disponibili, Castiello stava viaggiando a bordo della sua Suzuki 250: erano da poco passate le 7.30 del mattino e la guardia giurata si stava recando al lavoro, alla sede milanese della «Battistelli Autotrasporti» di Vicenza. L'uomo stava percorrendo via Wagner di Seregno proveniente da Cabiate: una comoda “scorciatoia” per chi vive a Paina per raggiungere più agevolmente la superstrada Milano-Meda senza dover incappare nei semafori del centro di Seregno. L'incidente si è verificato all'angolo con via Einaudi, a due passi dal confine con Meda: il motociclista è entrato un collisione con la Ford Mondeo guidata da un immigrato di origine marocchina residente a Seregno con la famiglia. Si tratta di un uomo di 43 anni, con regolare permesso di soggiorno e di lavoro in Italia. Stando alle informazioni disponibili, all'origine dello scontro ci sarebbe una mancata precedenza: è attorno a questa ipotesi che stanno lavorando gli agenti della polizia locale di Seregno. Castiello è stato sbalzato dal sellino della moto e, dopo un volo di alcuni metri, è piombato con violenza sull'asfalto. Devastanti i traumi e le lesioni riportate nell'impatto: quando i soccorritori sono arrivati sul luogo dell'incidente (oltre all'ambulanza, la centrale operativa del 118 Brianza aveva inviato l'automedica dell'ospedale di Desio), le condizioni della guardia giurata, che nell'appartamento di Paina viveva da sola, sono subito apparse gravissime. Si è comunque tentato l'impossibile, per salvarlo, soltanto un'ora più tardi i medici del pronto soccorso desiano si sono dovuti arrendere.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115072283846663923?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115072283846663923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115072283846663923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/06/seregno-scontro-in-moto-muore-guardia.html' title='Seregno - Scontro in moto: muore guardia giurata di Paina'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115072274762820838</id><published>2006-06-19T15:11:00.000+02:00</published><updated>2006-06-19T15:12:27.646+02:00</updated><title type='text'>TREVISO.Sono nove gli istituti privati che sorveglieranno il territorio</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;Paese&lt;br /&gt;Sarà sottoscritta in municipio venerdì dal sindaco Valerio Mardegan e dai rappresentanti di nove nuovi istituti di vigilanza privata la convenzione che darà avvio al nuovo progetto di sorveglianza del territorio. L'iniziativa si basa su un'idea che ha già avuto l'avvallo della Prefettura e del gruppo comunale per la sicurezza: quella di non affidarsi a un unico istituto di vigilanza privata, ma di attirare nel territorio quante più società di sorveglianza possibili. Attualmente, a vigilare sul territorio oltre alla Polizia municipale e ai Carabinieri c'è un solo istituto privato, la Compiano, che tiene sotto controllo gli edifici municipali e, indirettamente, strade e quartieri residenziali. In sostanza c'è un'unica pattuglia che percorre il territorio durante la notte. Ma rendendo vantaggioso per gli istituti sottoscrivere abbonamenti tra gli abitanti del Comune, la loro presenza verrà senza dubbio incrementata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La convenzione che verrà sottoscritta venerdì si basa proprio su questi presupposti. Ad aderirvi saranno Vigilar Security Treviso, Vigilanza della Marca Trevigiana, Istituto di vigilanza Compiano, Vigile San Marco, Vigile San Giorgio, Vigilanza Carniel, Battistolli, Civis e Mondialpol. "Una volta firmata la convenzione, il progetto potrà partire - annuncia il sindaco Mardegan -. Ai cittadini di Paese sta arrivando nelle case il nuovo numero del periodico comunale "Vita Amministrativa" che conterrà il modulo per aderire all'iniziativa". Dal canto loro, invece, alcune associazioni di categoria come Artigianato Trevigiano, Confartigianato, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Coldiretti e Cia hanno formalmente aderito al progetto, impegnandosi a promuoverlo tra le imprese. Se infatti gli istituti di vigilanza avranno dal Comune un rimborso per ogni nuovo abbonamento sottoscritto, per aziende e cittadini ci saranno degli sconti sugli abbonamenti stessi. L'amministrazione ha già stanziato 50mila euro per coprire le spese a suo carico, che copriranno gli abbonamenti sottoscritti da febbraio in poi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I vigili sono chiamati anche questa estate a coprire dei turni serali e anche la Protezione civile di Paese ha dato la propria disponibilità.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115072274762820838?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115072274762820838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115072274762820838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/06/trevisosono-nove-gli-istituti-privati.html' title='TREVISO.Sono nove gli istituti privati che sorveglieranno il territorio'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115014873363784334</id><published>2006-06-12T23:44:00.000+02:00</published><updated>2006-06-12T23:45:33.636+02:00</updated><title type='text'>Notti più sicure con le ronde del servizio di vigilanza privato</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;Notti più sicure a Saccolongo da domani sera. Il progetto sicurezza si concretizza in questi giorni con l'attivazione di un servizio di vigilanza della ditta privata Battistolli che ogni notte, dalle 22 alle 6 del mattino, sorveglierà una quindicina di siti pubblici del territorio comunale. Un'iniziativa che ha avuto una preparazione un po' articolata e che ha visto lavorare sul progetto Unindustria, che ha scelto la ditta privata per il servizio valutando le varie proposte, Cna, Confcommercio e i comuni di Teolo, Cervarese Santa Croce, Rovolon e Saccolongo. Da domani sera un'auto della ditta circolerà per le vie di Saccolongo, passando tre volte per il territorio comunale ad orari differenti, controllando i siti comunali indicati dall'amministrazione. «In particolare - ha spiegato il vicesindaco Girolamo Pezzano, con delega alla sicurezza - in alcuni siti ritenuti strategici sono stati collocati dei "punti di controllo elettronici" dove la guardia giurata, incaricata del servizio, lascerà il segno del proprio passaggio. Al momento della liquidazione della fattura, al documento fiscale sarà allegata la prova dell'avvenuto controllo». Il servizio ha una durata annuale, allo scadere del contratto l'amministrazione valuterà l'eventuale rinnovo. Un progetto che vuole offrire un controllo in più nel territorio, e un maggior senso di sicurezza per i cittadini. Le guardie giurate sono infatti in contatto sia con la propria centrale operativa, sia con i Carabinieri, in caso ci sia la necessità di segnalare in tempo reale un reato alle forze dell'ordine.«E' importante ricordare che l'iniziativa non ha lo scopo di coprire eventuali ipotetiche lacune delle forze dell'ordine - ha precisato Pezzano - alle quali va il nostro ringraziamento per l'opera che quotidianamente svolgono, ma è uno strumento in più verso l'esigenza dei cittadini che tende quotidianamente ad ottenere maggior sicurezza».&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115014873363784334?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115014873363784334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115014873363784334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/06/notti-pi-sicure-con-le-ronde-del.html' title='Notti più sicure con le ronde del servizio di vigilanza privato'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115014869478100812</id><published>2006-06-12T23:43:00.000+02:00</published><updated>2006-06-12T23:44:54.783+02:00</updated><title type='text'>Sei mesi per 14 proiettili in casa</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;EX MARESCIALLO DELL’ARMA  &lt;br /&gt;Sei mesi per 14 proiettili in casa &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Li ha aveva conservati come ricordo del lungo periodo trascorso al servizio dell'Arma. Non ha pensato ai guai cui sarebbe andato incontro evitando di restituire gli oggetti di armamento militare.&lt;br /&gt;La colossale leggerezza è costata cara ad un ex maresciallo dei carabinieri, congedatosi nel 2001 per vestire la divisa di guardia giurata. Stefano Rigato, trentottenne maresciallo capo, padovano, all'epoca dei fatti in servizio alla stazione carabinieri di Villalagarina, in provincia di Trento, ha dovuto subire ben due procedimenti penali davanti ai giudici militari. Assistito dall'avvocato Antonella Greco, l'ex sottufficiale ha potuto scrivere soltanto l'altroieri la parola fine alla sua odissea giudiziaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il consenso del pubblico ministero d'udienza Gabriele Casalena, Rigato ha patteggiato davanti al gup Roberto Rivello l'accusa di ritenzione aggravata di oggetti di armamento militare. Dieci giorni di reclusione, in continuazione ad una precedente condanna per detenzione illecita di un'arma. La pena è stata complessivamente rideterminata in sei mesi di reclusione, con il beneficio della sospensione condizionale. L'ex maresciallo dei carabinieri era finito sotto inchiesta il 29 giugno dell'anno passato. Quel giorno aveva subito una perquisizione domiciliare da parte degli investigatori della Squadra mobile della questura. Erano saltati fuori quattordici proiettili calibro 9 lungo, appartenenti senza ombra di dubbio all'amministrazione militare. Il sottufficiale non é stato in grado di produrre documentazione utile ad attestarne l'avvenuto passaggio di proprietà e la cessata appartenenza all'Arma. Essendosi congedato dai carabinieri quattro anni prima, Rigato non aveva alcun titolo per conservarli in casa. Avrebbe dovuto quantomeno denunciarne il possesso.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115014869478100812?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115014869478100812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115014869478100812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/06/sei-mesi-per-14-proiettili-in-casa.html' title='Sei mesi per 14 proiettili in casa'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-115014860881756827</id><published>2006-06-12T23:42:00.000+02:00</published><updated>2006-06-12T23:43:28.833+02:00</updated><title type='text'>Respinto il ricorso a casa 150 vigilantes un appello al prefetto</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;Respinto il ricorso a casa 150 vigilantes un appello al prefetto &lt;br /&gt;Il Consiglio di Stato rigetta la richiesta di sette istituti Che lavoravano per gli ospedali della provincia &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Castellammare - Centocinquanta guardie giurate dell’Asl 5 resteranno a casa a partire dai prossimi giorni. Dopo il Tar Lazio, ieri anche il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di 7 istituti di vigilanza (Italia, Civin, L’Investigatore, La Nuova Lince, La Pantera, La Leonessa, il Gatto) contro i vincitori della gara d’appalto dell’ottobre scorso per l’affidamento del servizio per tre anni negli ospedali da San Giorgio a Cremano a Sorrento. Il ricorso contro le società vincitrici (La Vigilante, La Sicurezza, Mondial Security, Internazional Security Service, Vigilanza Privata Turris, Vigilanza San Paolino) era dettato da perplessità circa la qualità dell’offerta. Grande è adesso la preoccupazione tra i dipendenti, tutti residenti tra la penisola sorrentina, il comprensorio stabiese e quello vesuviano. Dopo oltre dieci anni, quindi, si registra un cambio nelle strutture sanitarie dell’Asl 5. Ieri le rappresentanze sindacali hanno chiesto l’intervento di Prefettura, Questura, Asl e Comuni. Poi in serata ancora un incontro per stringere i tempi e trovare presto una soluzione al problema. «Non vogliamo entrare nel merito della gara d’appalto e dei ricorsi presentati – spiegano – l’unica cosa che ci interessa è lavorare. I nuovi istituti devono garantirci i livelli occupazionali. Confidiamo nelle istituzione e soprattutto nel sostegno dei vertici dell’Asl. Visto che i vincitori dell’appalto non hanno attualmente un organico in grado di soddisfare il servizio, perché non prendere noi, che tra l’altro siamo già esperti nel settore, anziché provvedere a fare nuove assunzioni? Resta comunque il dramma che adesso parecchi istituti saranno destinati a scomparire». Il primo a rendersi disponibile a incontrare i rappresentanti dei lavoratori è stato il sindaco di Castellammare, Salvatore Vozza, e il consigliere comunale Gaetano Cimmino. Proprio della città stabiese sono la maggioranza delle guardie giurate che rischia adesso di trovarsi senza un posto di lavoro. Vista l’urgenza della delicata faccenda il sindaco ha fissato già per stamattina alle 10 l’appuntamento a Palazzo Farnese.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-115014860881756827?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115014860881756827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/115014860881756827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/06/respinto-il-ricorso-casa-150.html' title='Respinto il ricorso a casa 150 vigilantes un appello al prefetto'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114987861251241054</id><published>2006-06-09T20:40:00.000+02:00</published><updated>2006-06-09T20:43:32.513+02:00</updated><title type='text'>E’ stato il tempestivo intervento delle due guardie giurate dell’Istituto di vigilanza</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;VITERBO - E’ stato il tempestivo intervento delle due guardie giurate dell’Istituto di vigilanza privata ad aver permesso di sventare un tentativo di furto in una villa di strada Castiglione di un imprenditore locale.&lt;br /&gt;Non appena è stata ricevuta la segnalazione d’allarme alla centrale operativa dell’Istituto di vigilanza privata della Provincia di Viterbo, che si trova a Viterbo in via San Giovanni Decollato, sono state allertate via radio le guardie in servizio nella zona che giunte sul posto dopo pochi minuti hanno messo in fuga i malintenzionati.&lt;br /&gt;Contro la microcriminalità sempre di più le forze dell’ordine stanno intervenendo con controlli serrati sul territorio, l’intervento delle guardie giurate private aiuta comunque in quest’opera di controllo e prevenzione soprattutto per le case più isolate.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114987861251241054?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114987861251241054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114987861251241054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/06/e-stato-il-tempestivo-intervento-delle.html' title='E’ stato il tempestivo intervento delle due guardie giurate dell’Istituto di vigilanza'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114987843642798558</id><published>2006-06-09T20:39:00.000+02:00</published><updated>2006-06-09T20:40:36.430+02:00</updated><title type='text'>RIMINI: ESTATE E ABUSIVISMO</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;RIMINI (9 giu. 2006) -&lt;/b&gt; E’ appena iniziata l’estate, e insieme ad essa sono iniziate gli ormai soliti problemi di abusivismo; in questo caso non parliamo di abusivismo commerciale, che ormai dilaga incontrastata su tutto il territorio, ma parliamo dei “Vigilantes abusivi”. Sia a Rimini che a Riccione sono presenti i soliti abusivi recanti scritte, sulle spalle “STAFF” e “SECURITY”. Chiariamo per l’ennesimo anno che sono persone non autorizzate ad effettuare quel tipo di servizio, perché non in regola con i regolari permessi previsti dalla normativa vigente; di questo ne siamo certi, visto che le sole persone giuridicamente riconosciute sono le Guardie Particolari Giurate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al momento ci risulta, infatti, che il solo arenile vigilato regolarmente dalle Guardie Giurate, sia quello di Cattolica, e nello stretto specifico, quello della Cooperativa Regina dell’Adriatico, che con tre Guardie, vigila dai bagni 76 ai bagni 99. Forse a Cattolica è più presente la voglia di lavorare in un clima di vera legalità. Sia Riccione che Rimini sono ormai note per queste situazioni di estrema illegalità, ma ormai non fa neanche più effetto e notizia visto che entrambi i comuni vivono di “assuefazione da illegalità”; certo è, che da amministrazioni di sinistra non ci si potrebbe aspettare una cosa diversa visto che il loro mondo politico extra-terrestre parla solo di chiacchiere e previsioni, ma di fatti concreti zero spaccato. Purtroppo la colpa non è neanche loro visto che si tratta di un problema di DNA, e quindi di ignoranza innata e tramandata per discendenze generazionali. Bisogna aver pietà anche di questa “marmaglia”. Comunico, giusto per rasserenare i cuori delle amministrazioni comunali riminesi e riccionese, che la “guerra” è appena iniziata e per ogni irregolarità da oggi in poi seguiranno denunce e esposti all’autorità competenti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114987843642798558?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114987843642798558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114987843642798558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/06/rimini-estate-e-abusivismo.html' title='RIMINI: ESTATE E ABUSIVISMO'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114987836433145620</id><published>2006-06-09T20:38:00.000+02:00</published><updated>2006-06-09T20:39:24.333+02:00</updated><title type='text'>LATINA: VERTICE TRA SINDACO E PREFETTO SULLA SICUREZZA</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt; Sabaudia - &lt;/b&gt;"E' vero. C'è preoccupazione per la sicurezza, ma non è il caso di fare eccessivo allarmismo".&lt;br /&gt;Cerca di smorzare i toni il consigliere delegato alla Sicurezza Francesco Sanna, all'indomani del tragico omicidio del cinquantaduenne professionista di Bella Farnia Danilo Catani.&lt;br /&gt;"Il sindaco si è recato dal prefetto Pironti per un incontro, già previsto da tempo, per discutere soprattutto dell'emergenza estiva - ha aggiunto Sanna - e per metterlo al corrente delle iniziative del Comune, come quella dell'istituzione della stazione sperimentale dei Vigili Urbani di Bella Farnia.&lt;br /&gt;Una cosa che mira a rispondere alle richieste di sicurezza, soprattutto stradale legata alla Litoranea e al traffico sostenuto, ma anche alla forte presenza di extracomunitari che, tuttavia, finora non è stata così grande".&lt;br /&gt;L'attività della Polizia Municipale non potrà, però, coprire gli orari più delicati, come quelli notturni.&lt;br /&gt;La cosa appare davvero difficile.&lt;br /&gt;Del resto, diversi cittadini sono stati costretti a stringere accordi con servizi di polizia privata.&lt;br /&gt;Ma neanche i Vigilantes avrebbero potuto prevenire un evento tanto improvviso quanto drammatico nelle sue conseguenze.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114987836433145620?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114987836433145620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114987836433145620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/06/latina-vertice-tra-sindaco-e-prefetto.html' title='LATINA: VERTICE TRA SINDACO E PREFETTO SULLA SICUREZZA'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114987831839168010</id><published>2006-06-09T20:37:00.000+02:00</published><updated>2006-06-09T20:38:38.393+02:00</updated><title type='text'>Messina - Con l'auto investe vigilante che gli impediva ingresso, denunciato</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;MESSINA - Una guardia giurata, Salvatore Mangano, in servizio al cancello d'ingresso del Policlinico di Messina, è stato investito stamani da un uomo alla guida di un'auto; il vigilantes aveva tentato di impedire l'accesso all'interno del noscomio. Mangano ha riportato la frattura del braccio destro, con prognosi di 25 giorni. L'automobilista è stato denunciato.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114987831839168010?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114987831839168010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114987831839168010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/06/messina-con-lauto-investe-vigilante.html' title='Messina - Con l&apos;auto investe vigilante che gli impediva ingresso, denunciato'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114987820442224776</id><published>2006-06-09T20:36:00.000+02:00</published><updated>2006-06-09T20:36:44.443+02:00</updated><title type='text'>Vigilantes in difesa degli anziani</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;L’iniziativa dell’amministrazione comunale e dell’Ascom rientra nel progetto "Sicurezza condivisa"  &lt;br /&gt;Vigilantes in difesa degli anziani  &lt;br /&gt;Nella convenzione è previsto il monitoraggio di edifici e aree destinate ad attività commerciali &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vittorio Veneto&lt;br /&gt;(L. A.) Arrivano gli angeli custodi (in divisa) degli anziani soli. Oltre al già anticipato monitoraggio notturno di negozi, locali e siti comunali, la convenzione appena approvata tra Comune e Ascom per l'avvio del servizio di vigilanza del territorio comunale con guardie giurate ha incluso anche le case di anziani soli tra i siti che saranno monitorati, nei prossimi 12 mesi, dai metronotte dell'agenzia che si convenzionerà con commercianti e municipio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'attività di sorveglianza notturna della città, rientrante nel più complesso progetto comunale 2006 per la sicurezza chiamato "Sicurezza condivisa: i cittadini protagonisti", rientra nelle attività ammesse a fruire del contributo regionale di 180.700 euro. Tra i punti qualificanti del progetto figura appunto l'attivazione di un servizio notturno di vigilanza e monitoraggio da parte di un istituto di vigilanza in collaborazione con l'Ascom del mandamento vittoriese. Leggendo la convenzione tra i due enti, approvata dalla giunta Scottà nella riunione dell'11 maggio scorso, si scopre che il servizio dovrà essere garantito per almeno 12 mesi dalla data della stipula e dovrà coprire la fascia oraria compresa tra le 22 e le 6 di mattina. Oggetto di controlli saranno edifici, aree o siti di proprietà del Comune nel numero massimo stabilito di 10 unità, che saranno individuate in accordo tra le parti. Tale elenco sarà comunque facilmente mutabile in quanto verrà comunicato dal Comune all'Ascom (ente incaricato della stipula del contratto con l'istituto di vigilanza) e potrà in ogni momento essere modificato dalla giunta. Saranno monitorati anche - recita la convenzione - "edifici o aree destinate ad attività commerciali, professionali, artigianali o dei servizi", "edifici destinati a residenza da parte di anziani che vivono da soli" e "altre tipologie di immobili da individuarsi previo accordo tra le parti", allo scopo di prevenire per quanto possibile furti e vandalismi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla base delle richieste di adesione al servizio che arriveranno alla sede di via Nannetti, l'Ascom formulerà un piano di monitoraggio degli immobili o aree che sarà poi trasmesso alla giunta. Per i servizi e le attività che prenderà in carico, l'associazione dei commercianti riceverà dal Comune un contributo di 10.000 euro più iva. Ulteriori particolari sul progetto sicurezza 2006, tra i quali l'imminente istituzione di un numero verde comunale per le segnalazioni di abusi e irregolarità da parte dei cittadini, saranno forniti oggi mercoledì in una conferenza stampa che si terrà in municipio.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114987820442224776?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114987820442224776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114987820442224776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/06/vigilantes-in-difesa-degli-anziani.html' title='Vigilantes in difesa degli anziani'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114967091466593740</id><published>2006-06-07T11:00:00.000+02:00</published><updated>2006-06-07T11:01:54.666+02:00</updated><title type='text'>CASERTA: GUARDIA GIURATA SOTTO CHOC, SPARA A BIMBA PER SALVARLA DA CANE</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;Trentola Ducenta - Sembrano in via di miglioramento le condizioni di una bimba colpita al braccio ieri pomeriggio da un priettile vagante esploso da una guardia giurata a Trentola Ducenta (Caserta). Il vigilante, Giuseppe Menditto, in servizio a Napoli, in realtà aveva mirato ad un cane di grossa taglia che stava per azzannare un anziano che era in compagnia della bambina di 5 anni. Un gesto istintivo della guardia giurata che non ha calcolato altre possibili conseguenze. Quando la bambina si è improvvisamente messa a piangere l'uomo si è reso conto di quello che è successo e sono stati attivati i soccorsi. Tragedia sfiorata per poco.&lt;br /&gt;___________________________________________________________________________________________________&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;Caserta, guardia giurata colpisce per sbaglio una bambina nel tentativo di salvarla dall'aggressione di un grosso cane. Purtroppo questo è il classico caso di un errore umano, tuttavia, se analizziamo che chi ha compiuto l'atto era una guardia giurata le cose cambiano. Sicuramente il collega, che ha fatto quanto gli era possibile, in balia degli eventi e delle emozioni ha comunque compiuto un grossolano errore. Questo errore comunque non è da imputare alla guardia giurata, ma alle grosse lacune che stallano alle spalle di questa categoria. E' quanto afferma Alessandro Marmello, che da anni si occupa delle problematiche collegate a questa categoria lavorativa. Il nucleo del problema -continua Marmello- è da ricercare a monte, gli istutiti di vigilanza privata, non provvedono a preparare in maniera adeguata le guardie giurate. Vi sono troppi uomini troppo poco addestrati che quotidianamente compiono grandi o piccoli errori proprio per via delle loro carenze conoscitive. Le guardie particolari giurate per legge devono necessariamente sparare in poligono 2 volte all'anno, ma questo non basta! Occorrono corsi professionali adeguati, accademie che insegnino tecniche di difesa con o senza armi e tiro dinamico più volte all'anno. Non si può, con queste premesse pretendere che un lavoratore non commetta errori con sole due prove al poligono all'anno. La nostra associazione in Regione Lombardia nel 2004 è riuscita, grazie alla collaborazione del Gruppo Regionale, a far approvare una legge sulla polizia locale riguardanti le guardie giurate (Legge 4 articoli 34-35-36), ove si accenna a delle accademie professionali per guardie giurate. Purtroppo, grazie ai tempi lunghissimi della burocrazia italiana dal 2004 ad oggi questi corsi professionali non sono ancora stati aperti. Si auspica che in un futuro recente quasti corsi vengano aperti non solo in Lombardia ma anche in altre regioni per dare maggione professionalità alla categoria al fine di non ripetere certi errori da parte di colleghi.&lt;br /&gt;Alessandro Marmello&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114967091466593740?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114967091466593740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114967091466593740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/06/caserta-guardia-giurata-sotto-choc.html' title='CASERTA: GUARDIA GIURATA SOTTO CHOC, SPARA A BIMBA PER SALVARLA DA CANE'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114967079560985416</id><published>2006-06-07T10:53:00.000+02:00</published><updated>2006-06-07T10:59:55.613+02:00</updated><title type='text'>Cagliari: Viaggiatori abbandonati nel deserto del porto</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;Navi lontanissime dalla stazione marittima imbarchi e sbarchi nel caos, security colabrodo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cagliari. Lo sapevate? Nel prezzo di un biglietto Tirrenia sono compresi i diritti-porto , una quota che va all' Autorità portuale in cambio di servizi offerti ai viaggiatori.&lt;br /&gt;Servizi essenziali, come le scale per scendere dai traghetti, l'accoglienza nella stazione marittima, la sicurezza.&lt;br /&gt;Purtroppo, malgrado i tre milioni di euro investiti in controlli e security, la situazione del porto Cagliaritano è considerata dagli operatori fra le peggiori d' Italia: banchine che vanno in pezzi, nessun servizio reale ai passeggeri, un area portuale pericolosa. Una situazione a dir poco critica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Security. A marzo è saltata una bitta d' acciaio dal molo di via Roma, dove attraccava la nave per Civitavecchia. Una perizia eseguita dallo studio di ingegneria privata di Raffaele Lorrai, assessore comunale ai lavori pubblici, ha stabilito che non è possibile installarne una nuova perchè la struttura del dente d' attracco è marcia. Conseguenze: navi al molo Sabaudo e trasferimento di uno dei gate di sicurezza. Il piano Italo-Israeliano riveduto e corretto doveva essere consegnato alla capitaneria di porto per la nuova approvazione entro la fine di maggio, ma è ancora negli uffici dell' authority. Siccome la capitaneria ha un mese di tempo per esaminarlo, è probabile che sarà operativo ad estate finita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le guardie giurate? L' Authority ha fatto fuori le guardie giurate della Sicurezza Notturna e della Vigilanza Sardegna, che avevano frequentato a proprie spese i corsi di specializzazione in sicurezza portuale. E' nata una vertenza, con sessanta operatori che rischiano il posto di lavoro e che si sono rivolti al prefetto. Nel frattempo al loro posto lavora una società di Villasimius, ma l' idea del presidente Nino Granara é di potenziare la video sorveglianza riducendo il numero delle guardie. Per questo ha incaricato la società Allarm Sistem, che stà studiando come fare. L' incarico è stato affidato senza gara pubblica. Granara ha sostituito il responsabile della sicurezza Alesandro Boggio - pagato come semplice dipendente - con un ex colonnello dei carabinieri che costa ventimila euro in più all' anno. Non solo. Alessandro Boggio ora chiede gli arretrati per il lavoro svolto e non retribuito secondo quanto stabilisce il contratto per quella funzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I furti, nonostante lo spiegamento di forze nella vigilanza i semirimorchi in sosta nell' area portuale vengono regolarmente saccheggiati, l' anno scorso un gruppo di saccopelisti ha passato i varchi vigilati con pistole e munizioni, è di ieri l'arresto di alcuni operatori del porto per spaccio di droghe. I cronisti entrano ed escono come vogliono, compreso chi scrive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Imbarchi e sbarchi. Si recita a soggetto: le orribili barriere di sicurezza sono state arretrate di cinque metri, ora sono all' interno dell' area portuale. Risultato: chi entra in auto può tranquillamente svoltare a destra e infilarsi in porto aggirando i controlli. Capita spesso, anche perchè non ci sono cartelli indicatori e l' Autorità portuale ha dimenticato di tracciare le corsie per gli imbarchi e di prevedere uno spazio per l' attesa al preimbarco. I passeggeri vagano senza meta verso le banchine, in auto, a piedi, carichi di bagagli, sotto il sole, coi semirimorchi dei servizi merci che sfrecciano fra di loro. Nessun incidente, per ora. Ma per capire dove si trova la nave in cui imbarcarsi può servire anche un ' ora. Stessa situazione allo sbarco: i passeggeri scendono e si trovano nel nulla, abbandonati a se stessi. Nessuno che li aiuti a trovare la direzione giusta, nessun mezzo di trasporto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stazione marittima. E' deserta, c'è un bar destinato ai fantasmi, vuoto perchè nessuno entra più. Tutto chiuso, saracinesche della biglietteria abbassate, servizi igienici vandalizzati. Gli attracchi delle navi sono lontanissimi e da mesi non c'è più il minibus navetta che trasporta i viaggiatori dalle navi alla stazione. C' è solo per i croceristi, che appena scesi a terra vengono condotti ai wc della stazione: in genere hanno una certa età e urgenze conseguenti. In compenso le sale della stazione abbandonata vengono pulite ogni giorno dalle stesse donne che si occupano dell' unico servizio igienico rimasto aperto, che i passeggeri condividono con le guardie della security. Provare per credere, turandosi il naso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sportello servizi. Chi ha bisogno di parlare con gli ufficiali dell' autority, compresi gli operatori del porto, deve andare dalle 8 a mezzogiorno... come le ASL, eppure il ticket si paga.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114967079560985416?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114967079560985416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114967079560985416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/06/cagliari-viaggiatori-abbandonati-nel.html' title='Cagliari: Viaggiatori abbandonati nel deserto del porto'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114967043327064277</id><published>2006-06-07T10:52:00.000+02:00</published><updated>2006-06-07T10:53:53.273+02:00</updated><title type='text'>Circolare Ministero dell'Interno sull'organizzazione del lavoro</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;L'orario di lavoro delle guardie giurate può essere svincolato alle rigide previsioni legislative introdotte dal dlgs 66/2003. Perlomeno in riferimento allo svolgimento di alcuni servizi particolarmente importanti e sempre nel rispetto della contrattazione collettiva. Lo ha evidenziato il ministero dell'interno con la circolare prot. 557/pas. 7446.10089d del 1° giugno 2006. Sulla G. U. n. 108 del 11/05/2006, specifica il dipartimento di pubblica sicurezza, è stato pubblicato il decreto ministeriale 27 aprile 2006 inerente l'organizzazione e la gestione dell'orario di lavoro delle guardie particolari giurate.&lt;br /&gt;Il provvedimento introduce la possibilità di accedere a una più flessibile organizzazione e gestione dell'orario di lavoro da parte dei dipendenti degli istituti di vigilanza privata. In particolare nello svolgimento di servizi di sicurezza sussidiaria come la scorta armata, il trasporto valori e la vigilanza negli obiettivi di interesse strategico.&lt;br /&gt;La determinazione dei limiti massimi di prestazione lavorativa giornaliera, notturna e straordinaria, prosegue la nota, è demandata alla contrattazione collettiva. E pertanto gli istituti di vigilanza dovranno munirsi di certificazione attestante la corretta applicazione della normativa in materia di orario di lavoro. Detta certificazione liberatoria, che non esclude ogni opportuna verifica, circa il rispetto dell'orario di lavoro e delle altre condizioni di sicurezza in cui il servizio stesso viene svolto, prosegue il ministero, «rappresenta in ogni caso un utile strumento sussidiario per le verifiche in parola, per cui gli istituti interessati avranno cura di farne avere copia al questore».&lt;br /&gt;La competente autorità di pubblica sicurezza, conclude la nota, ha sempre facoltà di prescrivere, «nel caso di servizi particolarmente gravosi o per i quali si richiede particolare prontezza, più favorevoli articolazioni del servizio delle guardie giurate. Trattasi di una facoltà che, in ragione dei presupposti indicati dal decreto, rientra anch'essa nella competenza dei questori, a norma degli artt. 1, 2 e 3 del rd 26 settembre 1935, n. 1952. Nell'esercizio della predetta facoltà le medesime autorità di pubblica sicurezza potranno fare riferimento alle disposizioni e alle prassi operative che disciplinano, in analoghe circostanze, il servizio degli appartenenti agli organi di polizia».&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114967043327064277?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114967043327064277'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114967043327064277'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/06/circolare-ministero-dellinterno.html' title='Circolare Ministero dell&apos;Interno sull&apos;organizzazione del lavoro'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114967031762269289</id><published>2006-06-07T10:50:00.000+02:00</published><updated>2006-06-07T10:51:57.646+02:00</updated><title type='text'>Varese - L’agguato al portavalori e la rapina alle poste nel giro di pochi giorni</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Verdana,Arial,Helvetica;font-size:85%;"&gt;Varese - «L’agguato al portavalori e la rapina alle poste nel giro di pochi giorni rappresentano fatti gravissimi», afferma il consigliere comunale&lt;br /&gt;Nicoletti interviene sulla sicurezza cittadina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero, e rappresentante a Palazzo Estense, interviene sulla sicurezza cittadina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Siamo estremamente preoccupati, afferma Nicoletti, per quello che è accaduto negli ultimi giorni nella nostra Città. L’agguato al portavalori e la rapina alle poste nel giro di pochi giorni rappresentano fatti gravissimi che devono spronare tutte le istituzioni a dare una risposta ferma e decisa a questa escalation di violenza.&lt;br /&gt;Noi, prosegue Nicoletti, abbiamo un ruolo di rappresentanza politica dei cittadini e abbiamo il dovere di fare sentire forte la nostra voce contro questi episodi intollerabili.&lt;br /&gt;Credo, prosegue Nicoletti, sia opportuno convocare il tavolo provinciale della sicurezza, convocazione che spetta al Prefetto, per affrontare immediatamente e in maniera sinergica la situazione. La questione non va affrontata esclusivamente rispetto agli ultimi eventi, ma bensì in un quadro generale più ampio e articolato.&lt;br /&gt;Serve anche sapere se il territorio ha le risorse necessarie, in termini di personale delle forze dell’ordine, per far fronte alla situazione e comunque tenere conto e dare risposte concrete ai disagi segnalati più volte dagli istituti di vigilanza privata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Varese, conclude Nicoletti, ha il diritto e le capacità di sentirsi più sicura.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114967031762269289?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114967031762269289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114967031762269289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/06/varese-lagguato-al-portavalori-e-la.html' title='Varese - L’agguato al portavalori e la rapina alle poste nel giro di pochi giorni'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114933550118465112</id><published>2006-06-03T13:51:00.000+02:00</published><updated>2006-06-03T13:51:41.190+02:00</updated><title type='text'>MILANO.sorpresi dopo graffiti, due writers denunciati</title><content type='html'>MILANO - Sorpresi mentre uscivano dalla stazione di Cadorna delle Ferrovie Nord Milano, due writers sono stati denunciati a piede libero. Ai due diciannovenni, scoperti da una guardia giurata, sono state sequestrate due bombolette di vernice spray, con la quale avevano imbrattato due vagoni di un treno. Ora dovranno risarcire il danno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114933550118465112?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114933550118465112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114933550118465112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/06/milanosorpresi-dopo-graffiti-due.html' title='MILANO.sorpresi dopo graffiti, due writers denunciati'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114933543141348239</id><published>2006-06-03T13:50:00.000+02:00</published><updated>2006-06-03T13:50:31.413+02:00</updated><title type='text'>Si cala dal tetto nel supermercato: arrestato</title><content type='html'>Fiume Veneto Un giovane albanese è stato arrestato all'alba di ieri dopo essere stato sorpreso all'interno del supermercato Coop di Fiume Veneto mentre tentava di nascondersi dietro a uno zaino. Era riuscito a entrare all'interno della Coop attraverso un lucernaio che aveva mandato in frantumi, poi si era calato appoggiandosi sui bancali. "Era come se stesse facendo la spesa", hanno spiegato i carabinieri che sono intervenuti sul posto assieme alle guardie giurate della Vigile San Giorgio. Nel suo zaino sono stati trovati attrezzi da scasso e anche due tirapugni di metallo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114933543141348239?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114933543141348239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114933543141348239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/06/si-cala-dal-tetto-nel-supermercato.html' title='Si cala dal tetto nel supermercato: arrestato'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114933538576705683</id><published>2006-06-03T13:48:00.000+02:00</published><updated>2006-06-03T13:49:45.770+02:00</updated><title type='text'>RIMINI - Questa volta nelle mani di Valerio Betti</title><content type='html'>RIMINI - Questa volta nelle mani dello sceriffo Valerio Betti, non sono finiti scippatori da bus o mercato. Tra le mani dell’ex guardia giurata, terrore dei manolesta, sono finiti tre ragazzi e una ragazza di San Marino. Il gruppetto di età compresa tra i 19 e 21 anni, è stato sorpreso mercoledì notte mentre fuggivano da un demolitore di Viserba dove si erano introdotti rubando alcuni pezzi di ricambio da mezzi rottamati. Intercettati dall'ex guardia sono stati bloccati e consegnati ai carabinieri della stazione di Viserba. Portati in caserma avrebbero confessato che non si trattava della prima incursione per cui sono stati indagati a piede libero per furto continuato in concorso.E’ invece andata bene al giovane falso cliente di un’agenzia viaggi di via Lagomaggio. Entrato mercoledì mattina con la scusa di chiedere informazioni, ha allungato una mano nella borsetta della proprietaria rubandole il portafoglio contenente 860 euro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114933538576705683?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114933538576705683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114933538576705683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/06/rimini-questa-volta-nelle-mani-di.html' title='RIMINI - Questa volta nelle mani di Valerio Betti'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114933531783034466</id><published>2006-06-03T13:47:00.000+02:00</published><updated>2006-06-03T13:48:37.833+02:00</updated><title type='text'>Cagliari. Sicurezza, in crisi le agenzie private: alla Vigilanza Sardegna si licenzia</title><content type='html'>Non è più solo una leggera flessione delle commesse, ma una vera e propria crisi che colpisce anche le realtà più solide della vigilanza privata regionale. Tra pochi giorni la cooperativa Vigilanza Sardegna ( la più grande dell' isola ) avvierà le pratiche di licenziamento collettivo di una parte del personale, con la messa in mobilità di 62 delle otre 500 guardie giurate attualmente in attività.Le prime raccomandate sono state già consegnate a metà mese, annunciando ai primi vigilantes licenziati la cessione del rapporto di lavoro a partire da oggi. Ma l' aria di crisi soffia già da parecchi mesi: a fine marzo la cooperativa ha avviato le procedure di licenziamento collettivo, riunendo attorno a un tavolo sia i sindacati sia i sindacati che le maggiori associazioni di categoria. Il 10 maggio i vertici della Vigilanza Sardegna hanno avuto il primo incontro con i rappresentati di lega delle Cooperative, Assivip e i territoriali Sergio Codoneu ( Filcams- Cgil )Giovanni Assiero Brà ( Fisascat- Cisl ) ed Elisabetta Sorgia ( Uiltucs-Uil ).In un primo momrnto i licenziamenti sarebbero dovuti essere un centinaio, almeno secondo quanto comunicato dalla cooperativa nella nota sullo stato degli esuberi. Cinque giorno dopo, un altro incontro ha sancito la chiusura delle trattative e laccordo. Via libera alla società per l' immediata risoluzione del rapporto di lavoro con 62 lavoratori entro 120 giorni, ma con l' impegnio da parte di Vigilanza Sardegna di un loro possibile progressiva riassunzione ne caso venissero sottoscritte nuove commesse. Una situazione drammatica per il numero di licenziamenti,spiega Giovanni Assiero della Cisl, " sopratutto perche l azienda ha dichiarato di aver perso appalti importanti con ricadute economiche negative pesantissime. Ora verificheremo la strategia da seguire, ma certo lo scenario non prospetta nulla di buono". Nei giorni scorsi l' allarme sulla crisi del settore vigilanza privataera era stato lanciato anche dall' avvocato Gianfranco Porrà, presidente dell' associazione sicurezza e vigilanza privata che raggruppa le maggiori aziende isolane del settore e 1500 dei circa 1800 vigilantes: " il mercato del piantonamento fisso ", aveva denunciato," è inquinato da attività alternative che hanno provocato una flessione delle commesse". Tradotto: 62 vigilantes licenziati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114933531783034466?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114933531783034466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114933531783034466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/06/cagliari-sicurezza-in-crisi-le-agenzie.html' title='Cagliari. Sicurezza, in crisi le agenzie private: alla Vigilanza Sardegna si licenzia'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114933498669896378</id><published>2006-06-03T13:42:00.000+02:00</published><updated>2006-06-03T13:47:14.246+02:00</updated><title type='text'>Sorpresa a rubare al supermercato ha aggredito a pugni la guardia giurata</title><content type='html'>VICENZA - In tribunale rito alternativo condizionato dalla richiesta dell’accusa per la punkbbestia imputata di rapina impropria «Prima si scusa, poi patteggia» Sorpresa a rubare al supermercato ha aggredito a pugni il vigilante: un anno di reclusione (m.a.)«Mi dispiace, ho avuto paura e ho reagito nella maniera più sbagliata». Scuse ufficiali, con tanto di microfono, nell'aula del tribunale di Vicenza dove ieri mattina è stata processata per direttissima. Certo non spontanee ma questa era la condizione posta dal pubblico ministero Angela Barbaglio per dare il proprio consenso al patteggiamento richiesto dal difensore. Così, Anna Refosco, punkbbestia di 19 anni con residenza presso l'albergo cittadino di Vicenza, si è giustificata con la guardia giurata che appena il giorno prima aveva preso a pugni e a calci. Rapina impropria e lesioni personali volontarie i reati ascritti alla giovane per i quali il giudice Massimo Gerace ha applicato la pena di un anno di reclusione e duecento euro di risarcimento. L'arresto, da parte di una pattuglia delle volanti, l'altra mattina attorno alle 11.30: a chiamare il 113 un dipendente del Pam di viale Roma in centro a Vicenza dopo che la diciannovenne, sorpresa a rubare due confezioni di integratori dietetici e una di yogurt per un valore complessivo di 18,29 euro, aggredisce in maniera piuttosto selvaggia il vigilante che tenta di bloccarla all'uscita del supermercato. Quindi, in preda ad uno stato di violenta agitazione, comincia a sbattersi la testa contro il muro, tanto da dover essere accompagnata in ospedale dove è stata sedata. Durante la sua deposizione, la GUARDIA ha sottolineato che non era la prima volta che l'imputata cercava di sottrarre merce dagli scaffali del supermercato tentando poi di svignarsela senza pagare e che comunque non si era mai proceduto a una denuncia formale fino all'episodio che l'ha portata in tribunale. In aula le è stata contestata anche la calunnia, per aver fornito dichiarazioni che sono parse non veritiere, reato per cui sono stati trasmessi gli atti al pm.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114933498669896378?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114933498669896378'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114933498669896378'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/06/sorpresa-rubare-al-supermercato-ha.html' title='Sorpresa a rubare al supermercato ha aggredito a pugni la guardia giurata'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114907296445676096</id><published>2006-05-31T12:55:00.000+02:00</published><updated>2006-06-03T13:43:26.186+02:00</updated><title type='text'>CITTA' DI CASTELLO - Guidava ubriaco una Punto e si è scontrato con un' altra autovettura</title><content type='html'>CITTÀ DI CASTELLO - Guidava ubriaco una Punto e si è scontrato con un' altra autovettura ferendo tre persone. L’incidente è avvenuto la scorsa notte, verso le quattro, sulla statale 3 bis, nei pressi di San Maiano. La Punto era guidata da un ventinovenne, con a fianco un trentenne, entrambi tifernati. La vettura si è scontrata al centro della strada con una Renault Clio di un servizio di vigilanza privata. Il ferito più grave è il conducente di quest’ultima, un ventiseienne di Citerna, che ha riportato la frattura del femore ed è stato ricoverato con una prognosi di guarigione di 30 giorni. Ferite più lievi per il conducente della Punto ed il suo compagno di viaggio. All’autista della Punto, che come detto era ubriaco, è stata anche ritirata la patente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114907296445676096?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114907296445676096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114907296445676096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/05/citta-di-castello-guidava-ubriaco-una.html' title='CITTA&apos; DI CASTELLO - Guidava ubriaco una Punto e si è scontrato con un&apos; altra autovettura'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114907293818392720</id><published>2006-05-31T12:54:00.000+02:00</published><updated>2006-05-31T12:55:38.183+02:00</updated><title type='text'>SAVIGNANO MARE: FURTO AGGRAVATO; PRESI E CONDANNATI.</title><content type='html'>SAVIGNANO MARE - Avevano trovato il modo di rubare ingegnosamente all’interno di Duglas (Iper Rubicone). In una manica di giaccone “imbottita” con materiale antitaccheggio avevano nascosto 800 e in generi di profumeria ed erano usciti. La commessa, però, si è accorta del furto ed ha iniziato a gridare. E’ successo due giorni fa. Lei, Ewa Marlena Maceikzyk, 25 anni polacca, è stata presa a poca distanza dal negozio dalle guardie giurate interne all’Iper. Lui, Sebastian Maceikzyk, 25 anni polacco, è invece fuggito. Ed il Nucleo Operativo Radiomobile die carabinieri di Cesenatico lo ha rintracciato dopo una ricerca nelle campagne circostanti. Col bottino, si era nascosto in una sponda del fiume Rubicone. Entrambe ieri sono stati processati per direttissima con l’accusa di furto aggravato. Due mesi di condanna a lei, 4 mesi a lui. Entrambe sono poi tornati in libertà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114907293818392720?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114907293818392720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114907293818392720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/05/savignano-mare-furto-aggravato-presi-e.html' title='SAVIGNANO MARE: FURTO AGGRAVATO; PRESI E CONDANNATI.'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114907276414528612</id><published>2006-05-31T12:51:00.000+02:00</published><updated>2006-05-31T12:52:44.146+02:00</updated><title type='text'>CONEGLIANO.Licenza sospesa: la Vigile San Giorgio ricorre al Tar</title><content type='html'>CONEGLIANO. L’istituto di vigilanza privata «La Vigile San Giorgio» ha proposto ricorso al Tar Veneto contro il Ministero dell’Interno, la Prefettura e la Questura di Treviso, impugnando il provvedimento di sospensione della licenza che era stato emanato qualche settimana fa. L’istituto di vigilanza, patrocinato dall’avvocato Walter Santarossa di Pordenone, ha chiesto la sospensiva del provvedimento. Provvedimento che era scaturito da un’indagine della polizia amministrativa della Questura di Treviso che avrebbe accertato tutta una serie di carenze nella gestione dell’istituto delle guardie private: turni di 15 ore, guardie giurate lasciate sole a se stesse senza poter comunicare con la centrale operativa, auto private invece di macchine di servizio riconoscibili e dotate di sistemi di sicurezza e di allarme. Sotto accusa anche le condizioni di lavoro giudicate rischiose, presunte falsificazioni di rapporti consegnati in Questura, giubbotti antiproiettile e radio insufficienti, torce non funzionanti. Un agente sarebbe stato costretto a lavorare 22 ore di fila senza tregua. Insomma, condizioni di lavoro complessivamente impossibili e tali da non garantire la sicurezza degli agenti e il rispetto delle norme. Dall’indagine, per le violazioni riscontrate, erano scaturite le denunce del titolare e del direttore dell’istituto di vigilanza privata. L’istituto di vigilanza, da parte sua, nega gli addebiti. La prossima udienza si terrà il 7 giugno davanti al tribunale amministrativo regionale, in camera di consiglio. Nel caso in cui venisse accolte la sospensiva - l’istituto lamenta infatti il rischio di un danno grave e irreparabile - la Vigile San Giorgio potrebbe riprendere subito la sua attività in attesa della sentenza di merito da parte del giudice amministrativo. L’iter delle denunce penali rimarrà invece separato e autonomo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114907276414528612?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114907276414528612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114907276414528612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/05/coneglianolicenza-sospesa-la-vigile.html' title='CONEGLIANO.Licenza sospesa: la Vigile San Giorgio ricorre al Tar'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114907266658962870</id><published>2006-05-31T12:50:00.000+02:00</published><updated>2006-05-31T12:51:06.610+02:00</updated><title type='text'>SIRACUSA.Mobbing ed ostruzionismo. La denuncia è degli addetti della vigilanza del palazzo di giustizia</title><content type='html'>Mobbing ed ostruzionismo. La denuncia è degli addetti della vigilanza del palazzo di giustizia di viale Santa Panagia. L'istituto di polizia privata per il quale lavorano non rispetterebbe alcuni punti del contratto nazionale di lavoro e asseritamente nè quello riguardante le ore mensili da svolgere nè quello del giorno di riposo settimanale. Gli addetti della vigilanza del palazzo di giustizia, tutti lavoratori impegnati in attività socialmente utili, vennero selezionati e assunti da un istituto di polizia privata a seguito della pubblicazione, nel novembre del 2002, da parte del Comune di Siracusa di due avvisi pubblici volti a favorire l'occupazione stabile degli ex Lsu. L'occasione fu fornita dalla normativa di legge che toglieva agli agenti di polizia e ai carabinieri il compito di assicurare la vigilanza al palazzo di giustizia. Il Comune, pertanto, stipulava una convenzione con un istituto di polizia privata nella quale è espressamente previsto che la sua efficacia è «subordinata all'assunzione a tempo indeterminato di lavoratori precari impegnati presso l'ente municipale e al rispetto dei parametri previsti». L'istituto di polizia privata, all'atto della stipula della convenzione, si era impegnata ad assumere otto ex Lsu, per garantire il servizio di vigilanza al palazzo di giustizia. Ma, quando l'attività lavorativa è stata regolarmente avviata, gli ex Lsu hanno dovuto constatare che da parte della società datrice di lavoro è stato sistematicamente violato l'articolo 4 della convenzione e che tutte le loro lagnanze non hanno ricevuto alcuna risposta nè da parte del Comune nè dai responsabili dell'istituto di polizia privata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114907266658962870?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114907266658962870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114907266658962870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/05/siracusamobbing-ed-ostruzionismo-la.html' title='SIRACUSA.Mobbing ed ostruzionismo. La denuncia è degli addetti della vigilanza del palazzo di giustizia'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114872261936809057</id><published>2006-05-27T11:36:00.000+02:00</published><updated>2006-05-27T11:38:25.576+02:00</updated><title type='text'>Milano, tenta il colpo in banca,il vigilante gli spara: è grave</title><content type='html'>Tre colpi contro il bandito, indagato. Lesioni personali: il poliziotto privato aveva ferito un tossicomane dopo la rapina in banca. Ora è indagato per lesioni gravissime. Milano, 26 maggio 2006 - Lesioni personali dolose. E’questa l’ipotesi di reato che viene contestata ad A.T., 42 anni, la guardia giurata che tre giorni fa dopo una rapina in largo Cairoli intervenne sparando tre colpi di pistola contro il bandito armato di siringa e forse malato di Aids, che aveva appena portato a termine il colpo alla Banca agricola mantovana. Lo sceriffo, che non era in servizio e non lavorava comunque per l’istituto di credito, si era accorto della rapina e aveva inseguito il malvivente che fuggiva, sparando i colpi per strada. Uno era finito nella gamba sinistra di Giulio Mandriani, pregiudicato sardo di 42 anni, che ha rischiato di morire dissanguato prima di essere salvato in extremis dai medici del Policlinico che gli hanno suturato lo squarcio all’arteria femorale. Le fasi della sparatoria restano molto incerte. C’è chi dice che il poliziotto privato abbia sparato alle spalle del bandito che fuggiva, c’è chi sostiene che la guardia abbia agito dopo una colluttazione ingaggiata all’interno della banca per difendere i passanti e bloccare il fuggitivo. Dettagli tutt’altro che secondari, considerando che il comportamento della guardia giurata potrebbe configurare il reato di lesioni gravissime, per il quale A.T. è ora indagato. Gli investigatori della Mobile hanno interrogato già martedì fino a tarda sera la guardia giurata alla presenza di un avvocato d’ufficio. Ieri il pm Antonio Lamanna, che coordina le indagini sull’episodio, dopo aver chiesto la convalida dell’arresto del rapinatore, ha anche affidato ad un esperto la consulenza balistica sulla dinamica della sparatoria. L’agenzia di largo Cairoli era aperta da una manciata di minuti, martedì mattina, quando Mandriani a volto si era presentato alle casse brandendo una siringa. Prima di dileguarsi con quasi seimila euro di bottino, il bandito aveva arraffato anche 250 euro che stavano passando di mano da un cliente in coda al cassiere. Mandriani aveva imboccato l’uscita frettolosamente quando A.T., un omone con una giacca bordeau e un berretto gli si era parato davanti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114872261936809057?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114872261936809057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114872261936809057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/05/milano-tenta-il-colpo-in-bancail.html' title='Milano, tenta il colpo in banca,il vigilante gli spara: è grave'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114872257122041724</id><published>2006-05-27T11:35:00.000+02:00</published><updated>2006-05-27T11:36:11.236+02:00</updated><title type='text'>ENNA: SI FA DI TUTTO PER ALLONTANARE I TURISTI</title><content type='html'>Enna 26/05/06 - Decisamente il turismo non alberga ad Enna visto che facciamo di tutto per allontanare i turisti da Enna, rendere loro la vita più difficile, non consentire di vedere i nostri beni monumentali. Martedì sera, intorno alle 17, sei bus granturismo, con circa 300 ragazzi delle scuole medie, si sono presentati in piazza Europa per andare a visitare sia la villa Torre di Federico, sia la chiesa di Montesalvo. Sorpresa e delusione per tutti perché la villa era già chiusa, per cui dopo avere consumato qualcosa nei bar delle vicinanze, la comitiva è partita, ovviamente lamentandosi di non avere potuto vedere uno dei monumenti più rappresentativi della città. La signora Vallone con i suoi figli è arrivata poco dopo ed ha trovato il portone d’ingresso chiuso, ed ha dichiarato che avrebbe inviato una lettera di protesta al comune. Non è la prima volta che questo succede, perché è da tempo diventata una consuetudine quella di non consentire ai turisti di visitare i nostri monumenti più belli. Ad assistere a questo episodio il coordinatore della società “Metronotte”, il quale ha dichiarato di essere disponibile con le sue guardie giurate a prendersi l’impegno, gratuito, di aprire e chiudere la villa ogni giorno. L’altro problema quotidiano riguarda la provinciale “51”, che da Enna bassa porta nella zona del Castello di Lombardia, attraverso la via Cittadella. La sua apertura ha consentito ai bus granturismo di raggiungere senza difficoltà il vecchio maniero, anche se il controllo delle strade dovrà essere continuo per evitare che le macchine parcheggiare possano costituire ostacolo all’ingresso ed all’uscita dei bus dalla zona del castello. Mario Borrello, però, ha segnalato che non esiste alcun cartello che indichi la strada che porta al Castello di Lombardia, non c’è al quadrivio di Enna bassa, non c’è all’inizio della provinciale “51”, non c’è alla fine di via Pergusa (piazza Balata) con tutte le conseguenze del caso, nel senso che l’assenza di questi cartelli costituiscono complicazioni al traffico cittadino, perché consentire ad un bus granturismo di attraversare il centro storico significa che si blocca tutto il traffico. Bisogna migliorare le condizioni di “intrattenimento” delle comitive di turisti italiani e stranieri che arrivano ad Enna, se no il nostro turismo, già di per se stesso magro, va a farsi benedire. L’assessore Alfredo Barbarino ed il suo collega alla Provincia, Maurizio Campisi dovrebbero poter fare qualcosa per cercare di dare valida accoglienza ai turisti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114872257122041724?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114872257122041724'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114872257122041724'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/05/enna-si-fa-di-tutto-per-allontanare-i.html' title='ENNA: SI FA DI TUTTO PER ALLONTANARE I TURISTI'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114857309626284787</id><published>2006-05-25T18:03:00.000+02:00</published><updated>2006-05-25T18:04:56.263+02:00</updated><title type='text'>PESARO.Impiegata della Prefettura denunciata da una guardia giurata</title><content type='html'>PESARO - Impiegata della Prefettura denunciata da una guardia giurata a cui sarebbe stata negato il permesso di portare la pistola. Secondo il vigilante, che ha inviato un’informativa di reato alla Procura, la dipendente avrebbe insabbiato la pratica telefonando alla ditta per la quale il vigilantes doveva andare a lavorare. «Non lo assumete - avrebbe detto l’impiegata - il soggetto è un tipo poco raccomandabile». Una storia di vecchi rancori finita ora a carte bollate. Sull’impiegata, che lavora all’ufficio per il rilascio del porto d’armi per le guardie giurate, pesa la denuncia di abuso di abuso d’ufficio, diffamazione e ingiuria. Una querelle partita due mesi fa e, sembrerebbe, portata a conoscenza del prefetto solo da una settimana. Tutto ha inizio con la richiesta di trasferimento di un vigilantes della provincia di Ancona che lavorava per conto della Coop-Service Srl di Bologna, l’istituto di vigilanza terzo in Italia per il settore in questione. La guardia giurata aveva chiesto di lavorare avvicinandosi a casa, nella filiale jesina. Così l’avvio delle pratiche con tanto di documentazione fornita alla Prefettura di Ancona (come prevede la prassi) per richiedere l’autorizzazione a detenere un’arma da fuoco in luogo diverso dal precedente. Ma quella pratica, balzata agli occhi dell’impiegata, non sarebbe mai stata mandata avanti. Per una presunta ripicca la dipendente avrebbe colto l’occasione per chiamare la Coop-Service di Jesi e chiedere di non assumere il vigilantes perché non idoneo a detenere l’arma. Conosciuto il fatto la guardia giurata è partita alla carica denunciando l’accaduto. Lui è attualmente senza lavoro, in attese di ricevere il permesso richiesto. Sembra che il prefetto in persona abbia subito avviato la pratica del vigilantes per rilasciarle il nulla osta a detenere la pistola. Alla Procura il compito di verificare se è stato ravvisato o meno il reato denunciato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114857309626284787?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114857309626284787'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114857309626284787'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/05/pesaroimpiegata-della-prefettura.html' title='PESARO.Impiegata della Prefettura denunciata da una guardia giurata'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114857301159367134</id><published>2006-05-25T18:02:00.000+02:00</published><updated>2006-05-25T18:03:31.593+02:00</updated><title type='text'>Licenziamento di 62 guardie giurate</title><content type='html'>Ringrazio vivamente l'illustrissimo onorevole Soru Renato per aver contribuito con i suoi tagli, in aggiunta ad altri appalti persi, al licenziamento di massa di 62 guardie giurate della più grande cooperativa di vigilanza privata sarda che dal 31 maggio si ritroveranno senza lavoro e con le innumerevoli incombenze quotidiane che affliggono i comuni mortali (famiglie sul lastrico ,mutuo da pagare ecc. ecc.). Certamente cose di poco conto per chi ha uno stipendio di 25 mila euro mensili esentasse. Grazie e a buon rendere. L'UNIONE SARDA&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114857301159367134?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114857301159367134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114857301159367134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/05/licenziamento-di-62-guardie-giurate.html' title='Licenziamento di 62 guardie giurate'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114857293763201621</id><published>2006-05-25T17:58:00.000+02:00</published><updated>2006-05-25T18:02:17.633+02:00</updated><title type='text'>NAPOLI. Il gip: niente stupro in stazione fu un episodio di "gallismo"</title><content type='html'>Napoli - Il caso della turista Usa, le motivazioni con cui il giudice ha scarcerato i 2 vigilantes. Il gip: niente stupro in stazione fu un episodio di "gallismo" "La vittima ha detto di non essersi mai sentita in pericolo". A rischio 50 posti di lavoro dopo la revoca dell´appalto all´agenzia di vigilanza. Ma quale stupro? È stato invece un episodio di "puerile gallismo". Turista americana violentata da due vigilantes alla stazione centrale: nessuna violenza sessuale, nessuna costrizione, solo «una carezza, un bacio sulla spalla». Il gip boccia l´accusa, svela che anche la denunciante ha fornito elementi che hanno ridotto quanto accaduto su un treno in partenza per Venezia nella notte di mercoledì scorso a uno sgradevole episodio di avances. Nella sentenza il gip sottolinea passo dopo passo il comportamento tutt´altro che aggressivo dei due vigilantes (incensurati) a fronte di quanto sostiene la polizia giudiziaria della Polfer, che li descrive come «due incalliti stupratori, micidialmente pericolosi per tutti i viaggiatori». Insomma, tutt´altra storia che uno stupro all´interno di un vagone. Con due elementi che rimangono inquietanti. L´allarme che l´episodio può aver sollevato a Napoli nei giorni del turismo, delle migliaia di arrivi e partenze dalla stazione centrale dipinta come un luogo a rischio stupro. D´altra parte l´aspetto più amaro. Perché quando i due vigilantes sono stati fermati, le società Trenitalia e Grandi stazioni hanno sospeso il contratto di lavoro con l´agenzia di vigilanza "L´investigatore" da cui dipendono le due guardie giurate. E ora sono a rischio almeno cinquanta posti di lavoro, mentre la vigilanza è stata per adesso affidata al personale di "Protezione aziendale" delle società. In pratica molto rumore per nulla, come la stessa turista ventunenne ha raccontato e come viene sottolineato dal gip del tribunale. I fatti vengono riassunti in maniera ben più morbida. Mercoledì sera Zarielle arriva alla stazione centrale diretta a Caserta prima, a Venezia poi. Ma perde il treno. Si imbatte nei due vigilantes e chiede loro dove può trascorrere la notte. Le guardie giurate la fanno salire sul primo vagone di un treno che, la mattina successiva, sarebbe partito per Venezia. È la stessa americana a raccontare quanto accade in seguito. Riceve tre visite dei due vigilantes in momenti diversi. Uno di loro le accarezza un braccio e una gamba. «L´ho spinto via con le mani - dice lei - e lui se n´è andato». La giovane poi si addormenta (sul treno deserto, in piena notte, perché «non mi sono mai sentita minacciata da una probabile aggressione fisica»), viene svegliata perché qualcuno le sta leccando la spalla destra. «Mi sono alzata di scatto e ho battuto i piedi per terra (a mo´ di rimprovero, ndr) così la guardia giurata se n´è andata». Scrive il gip: «La stessa vittima ha riferito di non aver riportato danni di particolare intensità, di non essersi mai sentita in pericolo ovvero minacciata. Lo dimostra il fatto che, pur dopo reiterate avances, sempre respinte tutto sommato senza particolare sforzo, la ragazza, lungi dal darsi alla fuga, è rimasta, incurante di quello che era accaduto, nello scompartimento. Si è addormentata...». E i due vigilantes? «Se effettivamente gli indagati fossero, come ritenuto dalla polizia, due incalliti stupratori, non avrebbero mancato di trarre profitto dalle circostanze, invece di rinunciare ai loro propositi appena la ragazza faceva intendere che non era il caso di insistere». Dallo stupro al gallismo, una fastidiosa avances, nulla di più. Che ora mette a rischio 50 posti di lavoro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114857293763201621?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114857293763201621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114857293763201621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/05/napoli-il-gip-niente-stupro-in.html' title='NAPOLI. Il gip: niente stupro in stazione fu un episodio di &quot;gallismo&quot;'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114857272932699995</id><published>2006-05-25T17:57:00.000+02:00</published><updated>2006-05-25T17:58:49.356+02:00</updated><title type='text'>SURBO Un furto è stato sventato dalla polizia privata</title><content type='html'>SURBO Un furto è stato sventato nei giorni scorsi a Surbo, dalle guardie giurate dell'istituto privato «Consorzio Vigilanza». I malviventi poi messi in fuga dall'arrivo dei poliziotti privati, avevano preso di mira il capannone della ditta «C. M.» già nota come «Calce Mazzei», di proprietà di due imprenditori leccesi, ubicata in via Trepuzzi, alla periferia del paese. Per entrare nel capannone, evidentemente a conoscenza del fatto che l'azienda era collegata per l'allarme con la centrale operativa del «Consorzio», piuttosto che forzare l'ingresso, i ladri hanno praticato un foro nel muro di cinta realizzato con conci di tufo. Anche così, però, l'allarme è comunque entrato in funzione, ed all'arrivo delle guardie giurate che nel frattempo avevano allertato il numero d'emergenza 112 della Compagnia dei carabinieri di Campi Salentina, si sono dati alla fuga a bordo di un'auto non meglio identificata, della cui presenza i poliziotti privati hanno avuto contezza attraverso il rombo del motore e lo stridìo dei pneumatici. Con ogni probabilità, l'obiettivo dei fuorilegge era quello di rubare gli automezzi della ditta, perché è impensabile che volessero rubare la calce che viene lì prodotta. Nel capannone c'erano infatti una pala meccanica, alcuni camion e due muletti. Ma non è escluso che alla ricerca di denaro, volessero rovistare negli uffici attigui, dove a quanto è dato di sapere, contante non ce n'era, e da portare via, c'era solo un computer.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114857272932699995?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114857272932699995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114857272932699995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/05/surbo-un-furto-stato-sventato-dalla.html' title='SURBO Un furto è stato sventato dalla polizia privata'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114803791998252972</id><published>2006-05-19T13:23:00.000+02:00</published><updated>2006-05-19T13:25:19.986+02:00</updated><title type='text'>CASTELLO: SI TAGLIA E SCHIZZA IL SANGUE CONTRO GLI AGENTI</title><content type='html'>CASTELLO - Movimentato intervento della Volante l'altra notte all’interno del Padiglione egiziano dove sono stati trovati due individui che hanno duramente reagito al controllo Si taglia e schizza il sangue contro gli agenti Sono stati fermati e denunciati per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. La Procura della Repubblica li ha rimessi in libertà Hanno preso a calci gli agenti della Volante e una ragazza si è ha affermato che il suo sangue era infetto e che rischiava di contagiare i poliziotti. Si è concluso con l'arresto di due persone, poi rimesse in libertà dalla Procura, il controllo effettuato dagli agenti della Questura ieri notte ai Giardini della Biennale. Erano da poco trascorse le 3 di notte quando una guardia giurata ha effettuato un controllo ai Giardini della Biennale. Ad incuriosire il vigilante erano stati dei rumori che provenivano dal Padiglione Egiziano. A questo punto è scattata la segnalazione alla Questura e poco dopo, sul posto, sono arrivati gli agenti della Volante. All'interno del padiglione c'erano due persone G.N., una donna di 39 anni originaria di Napoli e P.F., veneziano di 37 anni. Non appena la coppia ha visto arrivare gli agenti della Volante è scoppiato il putiferio. I due, a quanto pare, non avevano alcuna intenzione di farsi identificare. Gli agenti hanno insistito e i due, per eludere il controllo, hanno iniziato a colpire i poliziotti con calci e pugni. Sono stati momenti di grande tensione e alla fine i poliziotti sono rimasti feriti. A questo punto la ragazza si è provocata un piccolo taglio alle vene all'altezza di un avambraccio ed ha schizzato il sangue in giro cercando di colpire gli agenti e affermando che quello era sangue infetto. A questo punto è scattato l'arresto. I due sono accusati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale e di invasione di edifici. Il personale del Suem ha quindi provveduto a fornire le prime medicazioni ai soggetti coinvolti nell'episodio. Durante la colluttazione due agenti hanno riportato una prognosi di due giorni, mentre nessun problema particolare è stato riscontrato alla ragazza. Nel pomeriggio il pubblico ministero Stefano Buccini, visto il tipo di reato, ha deciso di rimettere in libertà i due.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114803791998252972?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114803791998252972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114803791998252972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/05/castello-si-taglia-e-schizza-il-sangue.html' title='CASTELLO: SI TAGLIA E SCHIZZA IL SANGUE CONTRO GLI AGENTI'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114803782855879589</id><published>2006-05-19T13:22:00.001+02:00</published><updated>2006-05-19T13:23:48.560+02:00</updated><title type='text'>BOLOGNA: UPPI, ATTIVEREMO SERVIZIO VIGILANZA PRIVATA IN PIAZZA VERDI</title><content type='html'>BOLOGNA: UPPI, ATTIVEREMO SERVIZIO VIGILANZA PRIVATA IN PIAZZA VERDI = SCOPO, TENERE SOTTO CONTROLLO SITUAZIONE IN ZONA UNIVERSITARIA Bologna, 18 mag. - (Adnkronos) - Guardie giurate tra via Petroni e Piazza Verdi a Bologna, per sorvegliare le notti di quanti risiedono nella zona e che da tempo subiscono schiamazzi notturni e le conseguenze della criminalita' diffusa. E' una proposta lanciata dall'Unione Piccoli Proprietari Immobiliari che, di concerto con il comitato 'Stop al degrado', ha intenzione di chiedere aiuto alle guardie giurate con lo scopo di tenere sotto controllo la situazione in zona universitaria. Tra l'altro, fa presente Uppi, nel giro di pochi anni, i proprietari immobiliari della zona hanno visto ridursi del 30% il valore di mercato delle loro case e, parallelamente, raddoppiarsi i tempi di affitto o compravendita, perche' nessuno vuole piu' andare ad abitare li'. ''Per tutte queste ragioni, ma soprattutto per dimostrare la nostra solidarieta' ai residenti della zona universitaria - annuncia Alberto Zanni, presidente provinciale e vicepresidente nazionale Uppi - siamo disposti a garantire la presenza di guardie giurate''.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114803782855879589?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114803782855879589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114803782855879589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/05/bologna-uppi-attiveremo-servizio.html' title='BOLOGNA: UPPI, ATTIVEREMO SERVIZIO VIGILANZA PRIVATA IN PIAZZA VERDI'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114803776475438667</id><published>2006-05-19T13:22:00.000+02:00</published><updated>2006-05-19T13:22:44.756+02:00</updated><title type='text'>ROMA.TRA BOTTE E PALLOTTOLE IL VIGILANTE SVENTA LA RAPINA</title><content type='html'>ROMA - Un assalto in piena regola, tre rapinatori decisi a prendere un uomo in ostaggio e a disarmare una guardia giurata, pur di forzare l’ingresso della Banca Popolare di Novara di via Ciccotti 87, all’Appio Latino. Il piano è andato in fumo per la reazione del vigilante, un ragazzo di 28 anni dipendente della «Securpol». Uno dei rapinatori ha sparato mentre lottava con la guardia giurata, in pieno giorno, tra i passanti, davanti a un negozio di giocattoli. Due dei banditi sono stati bloccati e arrestati dai carabinieri della Compagnia Piazza Dante e della Stazione San Giovanni, mentre erano già in sella a uno scooter. Sono A. M. e L. A. di 47 e 42 anni, vecchie conoscenze delle forze dell’ordine. Il terzo si è lanciato a piedi verso il parco della Caffarella. Tutto è cominciato alle undici e mezzo. Due malviventi hanno raggiunto l’obiettivo su una Fiat Uno rubata, parcheggiata a qualche decina di metri dalla banca, l’altro si è appostato davanti all’istituto con un Burgman trafugato poco prima. Hanno atteso che davanti alle porte si avvicinasse un postino, uno di loro lo ha preso di spalle e gli ha puntato un taglierino alla gola. Nello stesso istante gli altri due, armati di pistola si sono avventati sulla guardia giurata per immobilizzarla e disarmarla. "Aprite!" ha urlato l’uomo con l’ostaggio ai dipendenti della banca, mentre il vigilante lottava disperatamente con gli altri due. Proprio in quel momento un rapinatore ha sparato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114803776475438667?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114803776475438667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114803776475438667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/05/romatra-botte-e-pallottole-il.html' title='ROMA.TRA BOTTE E PALLOTTOLE IL VIGILANTE SVENTA LA RAPINA'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114803772249822617</id><published>2006-05-19T13:20:00.000+02:00</published><updated>2006-05-19T13:22:02.500+02:00</updated><title type='text'>ASCOLI PICENO.Festa degli istituti di vigilanza</title><content type='html'>Festa degli istituti di vigilanza ASCOLI PICENO - Si svolgerà domenica la 2° edizione della giornata dedicata ai corpi di vigilanza. Saranno premiate le guardie giurate con 25 anni di servizio. di Stefania Mistichelli Torna anche questo anno la Festa dedicata agli istituti di vigilanza, una giornata, che si svolge nella 3° domenica di maggio, nata ad Ascoli da un’idea dei consiglieri comunali Claudio Tempera e Igino Cacciatori e accolta calorosamente dal sindaco e dall’intera giunta. Una giornata che vuole fare un primo passo verso l’equiparazione tra le guardie giurate e le forze armate e di polizia isituzionalizzate. «Lo scorso anno la festa ebbe un grandissimo successo – afferma Claudio Tempera – ci fu una grandissima partecipazione da parte dei corpi di vigilanza e delle famiglie delle guardie giurate. Speriamo in una conferma questo anno, perché la giornata diventi un appuntamento fisso e magari venga istituzionalizzata a livello nazionale, come aveva proposto lo scorso anno il sottosegretario agli interni Filippo Ascerto». «L’anno scorso dedicammo la giornata ai caduti durante lo svolgimento del loro incarico – spiega Igino Cacciatori – mentre questo anno saranno premiate 21 guardie giurate che da hanno compiuto il 25 anni di servizio». La festa, cui parteciperanno 8 istituti di vigilanza per un totale di oltre 150 guardie giurate, inizierà alle 10.30 con la celebrazione della Santa Messa presso la chiesa della Scopa da parte del cappellano militare del 235° Reggimento Piceno, e continuerà nella sala della Vittoria della Pinacoteca. Lì dopo i saluti del sindaco Piero Celani avverrà la consegna degli attestati. Modererà la dott.ssa Loredana Calafiore. A concludere la cerimonia un aperitivo all’interno del giardino comunale. giovedì 18 maggio 2006, ore 19:50&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114803772249822617?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114803772249822617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114803772249822617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/05/ascoli-picenofesta-degli-istituti-di.html' title='ASCOLI PICENO.Festa degli istituti di vigilanza'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114803759523316842</id><published>2006-05-19T13:19:00.000+02:00</published><updated>2006-05-19T13:19:55.236+02:00</updated><title type='text'>Abusi di due Vigilantes su Turista</title><content type='html'>Ventuno anni, turista americana, vittima nella stazione ferroviaria di Napoli, di abusi sessuali da parte di due vigilantes. E' stata una notte di terrore quella vissuta da W.Z.L. Nel capoluogo campano, la giovane americana si era recata per visitare chiese, musei, per trascorrere qualche giorno di vacanza. Ed invece - come riferisce oggi il quotidiano Il Mattino - un treno perso per una manciata di secondi e la conseguente sosta forzata alla stazione ferroviaria di Napoli, si è trasformato per lei in un incubo. Inizia tutto dopo mezzanotte, ora in cui la stazione partenopea chiude i battenti per riaprirli alle quattro del mattino. Perde il treno, W.Z.L., che l'avrebbe condotta a Caserta per ripartire, da lì, verso Venezia. Le si avvicina un uomo, una guardia giurata. L'accompagna su un convoglio fermo ad un binario morto. Lei crede di essere stata condotta in un posto tranquillo ed invece e lì che resta vittima di abusi sessuali: il vigilantes inizia a toccarla. La turista respinge l'aggressore ma per lei gli abusi non sono finiti. Sale, infatti, un altro vigilantes e la scena si ripete. L'incubo finisce solo all'alba quando la turista denuncia tutto agli agenti del reparto operativo di Napoli Centrale. Poche ore bastano per far scattare le manette. I due vigilantes sono accusati di violenza sessuale, ora toccherà al gip convalidare l'arresto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114803759523316842?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114803759523316842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114803759523316842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/05/abusi-di-due-vigilantes-su-turista.html' title='Abusi di due Vigilantes su Turista'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114803756500761892</id><published>2006-05-19T13:18:00.000+02:00</published><updated>2006-05-19T13:19:25.023+02:00</updated><title type='text'>E’ nata in provincia di Venezia la Segreteria Nazionale del SAGG – Sindacato</title><content type='html'>È composto esclusivamente da dipendenti del settore della vigilanza privata e ad oggi conta un buon numero d’iscritti. L’obiettivo è: “TUTELARE I DIRITTI DELLE GUARDIE PARTICOLARI GIURATE” Da anni la categoria vive all’ombra delle contrattazioni collettive nazionali che, oltre a non ottenere risultati soddisfacenti degli aumenti salariali, non garantiscono condizioni lavorative dignitose alle Guardie Giurate, alla mercé degli Istituti di Vigilanza Privata, costrette a turn over massacranti anche di dodici ore senza pause, e a svolgere singolarmente attività sempre più rischiose, prive d’attrezzature operative prescritte dai regolamenti, per un misero stipendio di 1000 euro al mese. L'ultimo aumento è di 120 euro biennali. “ E’ una vergogna che dopo 24 mesi dalla data di scadenza del contratto, venga concordato dalle OO.SS firmatarie del CCNL un aumento dilazionato in tre trance fino al 1° gennaio 2008. L'aumento reale di un'intera tornata contrattuale è di 53 euro al mese ovvero, l'adeguamento al costo della vita. Siamo stufi d’essere giocati dalle OO.SS nazionali che invece di essere dalla parte dei lavoratori, creano associazioni bilaterali con gli imprenditori. Vogliamo dire BASTA al liberismo selvaggio concesso ai PADRONI ed esprimere la disapprovazione della categoria nei confronti delle Istituzioni e del sistema lavorativo, denunciando le illegalità e l’inosservanza ai regolamenti”. Le coordinate per contattare il SAGG sono telefax 0421/760118 email &lt;a href="mailto:info@sagg.it"&gt;info@sagg.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114803756500761892?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114803756500761892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114803756500761892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/05/e-nata-in-provincia-di-venezia-la.html' title='E’ nata in provincia di Venezia la Segreteria Nazionale del SAGG – Sindacato'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114751903596693450</id><published>2006-05-13T13:16:00.000+02:00</published><updated>2006-05-13T13:17:15.966+02:00</updated><title type='text'>SASSUOLO: ARRESTATO LADRO DI COMPUTER</title><content type='html'>B.S. classe 1981, cittadino extracomunitario con regolare permesso di soggiorno ma senza fissa dimora, è stato arrestato ieri pomeriggio da un agente della Polizia Municipale di Sassuolo con l’accusa di rapina impropria, resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale. Erano le ore 14 circa quando un agente della Polizia Municipale, in servizio viabilità presso le scuole Bellini, in via Radici nei pressi dell’Ipermercato Panorama, ha notato un extracomunitario scappare inseguito da due guardie giurate. Fermato il fuggitivo, che aveva appena sottratto un computer portatile all’Ipermercato, ne è nata una colluttazione terminata con l’arresto. L’extracomunitario, in regola con il permesso di soggiorno , senza fissa dimora e con precedenti penali legati (detenzione illecita di sostanze stupefacenti, è stato scarcerato lo scorso 18 marzo), si trova ora al carcere di S.Anna a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’agente di Polizia Municipale, in seguito alla colluttazione, è stato medicato al Pronto Soccorso cittadino nel quale gli sono stati refertati 5 giorni di prognosi; 10 giorni di prognosi, invece, per una delle due guardie giurate.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114751903596693450?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114751903596693450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114751903596693450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/05/sassuolo-arrestato-ladro-di-computer.html' title='SASSUOLO: ARRESTATO LADRO DI COMPUTER'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114751891503946911</id><published>2006-05-13T13:13:00.001+02:00</published><updated>2006-05-13T13:15:15.040+02:00</updated><title type='text'>Le guardie giurate: «Per noi non è cambiato nulla»</title><content type='html'>CROTONE - Due dipendenti dell'istituto finito nella bufera giudiziaria denunciano un presunto comportamento antisindacale Le guardie giurate: «Per noi non è cambiato nulla» «Perché non te ne vai dal corpo dei vigili? Tanto, se non te ne vai di tua volontà troverò il modo per mandarti via, così andrai a lavorare da Pierpaolo Bruni (il nome del pm titolare delle indagini, ndr)». Sarebbe giunto a questi livelli il "confronto-conflitto" tra datore di lavoro e dipendente, per usare un'espressione del gip Armando Dello Iacovo. Almeno stando alle dichiarazioni dei dipendenti del Corpo vigili notturni, sulle quali si resse l'indagine della Guardia di finanza che portò agli arresti domiciliari a carico dell'amministratore e del capo-servizio dell'istituto di vigilanza nel luglio 2004. Ma «da allora le cose non sono cambiate», secondo Antonio Rizza, uno dei dipendenti che figura quale parte offesa nel procedimento penale. Insieme a Luigi Scaramuzzino, Rizza è arrivato ieri mattina in redazione per denunciare che «le cose ancora non vanno». «Siamo isolati spiega, poi, Scaramuzzino non abbiamo contatti con l'ufficio di ragioneria né con la presidenza dell'istituto. Siamo sempre in auto, durante il servizio. Per comunicare qualsiasi cosa dobbiamo farlo via fax». Al Quotidiano i due vigilantes hanno espresso le loro perplessità chiedendosi se non ci siano gli estremi perché si configuri un comportamento antisindacale. Del resto, stando a quanto affermava il gip nell'ordinanza di custodia cautelare, la complessa inchiesta richiama «un vastissimo campionario giuslavoristico, degno del più attrezzato tavolo sindacale». Ecco una delle scene che, secondo le dichiarazioni di uno dei dipendenti vessati, si sarebbero materializzate nell'ufficio di Giuseppe Sculco, amministratore dell'istituto di vigilanza finito nella bufera giudiziaria. Di fronte al rifiuto, opposto dal lavoratore, di firmare buste paga relative a spettanze a suo dire mai percepite, Sculco avrebbe tentato di intimorire il suo dipendente sventolandogli a pochi centimetri di distanza dal viso le buste paga e con tono minaccioso gli avrebbe detto che comunque doveva sottoscriverle. Altrimenti? «Altrimenti la mia presenza nell'istituto avrebbe avuto breve durata in quanto avrebbe trovato il modo di buttarmi fuori», ha dichiarato agli inquirenti uno dei dipendenti. Dichiarazioni dei denuncianti sono state peraltro cristallizzate nel corso di un incedente probatorio espletato nell'agosto 2004.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114751891503946911?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114751891503946911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114751891503946911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/05/le-guardie-giurate-per-noi-non.html' title='Le guardie giurate: «Per noi non è cambiato nulla»'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114751881698496548</id><published>2006-05-13T13:13:00.000+02:00</published><updated>2006-05-13T13:13:37.003+02:00</updated><title type='text'>RIMINI.Sognamo una città normale a partire dalla sicurezza</title><content type='html'>RIMINI - Sognamo una città normale a partire dalla sicurezza. Non perché sono un tecnico ma perché l’amministrazione comunale Riminese ha fatto sempre "orecchie da mercante" sul tema della sicurezza in generale nonostante sia stato colpito proprio il signor Sindaco Ravaioli in persona. Questa problematica avanzata in difesa dei cittadini riminesi è certamente degna di forte attenzione. Tuttavia le soluzioni non possono essere lasciate ne all'improvvisazione ne, come ha fatto l'amministrazione attuale, alla facile demagogia. Certamente è necessario aumentare il livello di controllo del territorio con uomini e mezzi evitando contrapposizioni tra quartieri della città. D'altra parte il problema della sicurezza della città, è esteso oramai a tutto il territorio ed è il sintomo dell'assoluta incapacità dell'Amministrazione Comunale a fronteggiare tale emergenza, o peggio, dell'assuefazione dell'amministrazione comunale a tale drammatica situazione. Vogliamo rendere Rimini una città normale. Inoltre bisogna puntare sulla valorizzazione delle risorse esistenti. A cominciare dalla cosiddetta "sicurezza secondaria" o "sussidiaria", laddove vengono coinvolti anche le Guardie Particolari Giurate, e quindi gli Istituti di Vigilanza, per una messe in rete delle segnalazioni alle centrali operative di Polizia e Carabinieri. Questo anche perché forse, nessuno è a conoscenza di quante macchine per notte impieghino Carabinieri e Polizia! Se invece gli Istituti di Vigilanza venissero coinvolti e responsabilizzati si potrebbero avere circa 25 - 30 pattuglie attive di notte. Le loro centrali operative potrebbero essere collegate con quella della Questura così facendo lo scambio di informazione in tempo reale sarebbe fondamentale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114751881698496548?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114751881698496548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114751881698496548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/05/riminisognamo-una-citt-normale-partire.html' title='RIMINI.Sognamo una città normale a partire dalla sicurezza'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114674291639139455</id><published>2006-05-04T13:41:00.000+02:00</published><updated>2006-05-04T13:41:56.393+02:00</updated><title type='text'>Colpo da 200mila euro a Palazzo Pitti. Una finta guardia</title><content type='html'>FIRENZE, 2 MAG - Colpo da 200mila euro a Palazzo Pitti. Una finta guardia giurata si e' presentata negli uffici ed ha ritirato l'incasso delle visite. Gli inservienti hanno consegnato all'uomo tre sacchi pieni di denaro per un totale di circa 200mila euro. Dopo aver apposto la sua firma l'uomo e' sparito. Trascorsi dieci minuti nel Palazzo si sono presentati i vigilantes 'veri' incaricati del prelievo del denaro, scoprendo la truffa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114674291639139455?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114674291639139455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114674291639139455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/05/colpo-da-200mila-euro-palazzo-pitti.html' title='Colpo da 200mila euro a Palazzo Pitti. Una finta guardia'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114674286532793472</id><published>2006-05-04T13:40:00.000+02:00</published><updated>2006-05-04T13:41:05.326+02:00</updated><title type='text'>CASERTA: DIPENDENTE ISTITUTO DI VIGILANZA SI TOGLIE LA VITA</title><content type='html'>Caserta - Una guardia giurata di 56 anni, E.B. si è tolto la vita lo scorso primo maggio con un colpo di pistola alla bocca. L'uomo lavorava presso un istituto di vigilanza del capoluogo. Il corpo dell'uomo si trovava nella sua auto e a notarlo sarebbe stato un passante. Alla base dell'insano gesto alcune crisi depressive. Avrebbe lasciato una lettera ai familiari.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114674286532793472?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114674286532793472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114674286532793472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/05/caserta-dipendente-istituto-di.html' title='CASERTA: DIPENDENTE ISTITUTO DI VIGILANZA SI TOGLIE LA VITA'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114674283845835529</id><published>2006-05-04T13:39:00.000+02:00</published><updated>2006-05-04T13:40:38.473+02:00</updated><title type='text'>I poliziotti privati sventano un furto: preso ladro</title><content type='html'>ORTA NOVA - Un romeno di 31 anni, T.P., è stato arrestato l'altra notte a Orta Nova per tentato furto di una «Golf» dai carabinieri e dalle guardie giurate dell'istituto di vigilanza «Città di Orta Nova». Alle 4 una pattuglia di vigilantes ha notato in via Paolo VI tre persone nei pressi di un'auto, una «Golf»: le guardie giurate hanno effettuato un controllo e i tre sconosciuti sono scappati a piedi. Si è accertato che il vetro posteriore destro della «Golf» era stato infranto e il quadro d'accensione manomesso: i vigilantes hanno effettuato una battuta in zona e rintracciato il giovane romeno, notato poco prima nei pressi dell'auto danneggiata. Il presunto ladro è stato consegnato ai carabinieri che l'hanno dichiarato in arresto per tentato furto; la «Golf» è di proprietà di un avvocato di Orta Nova.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114674283845835529?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114674283845835529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114674283845835529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/05/i-poliziotti-privati-sventano-un-furto.html' title='I poliziotti privati sventano un furto: preso ladro'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114641369131731985</id><published>2006-04-30T18:11:00.000+02:00</published><updated>2006-04-30T18:14:51.320+02:00</updated><title type='text'>Banditi disarmano la guardia giurata e rapinano la banca</title><content type='html'>Rapina alla filiale della Banca Unicredit di Via Rattazzi a Pomezia ieri mattina ad opera di due rapinatori che ha fruttato un bottino di circa 8 mila euro. Due persone, fingendosi clienti, poco dopo l'apertura al pubblico dell'agenzia, erano entrati negli uffici sedendosi tranquillamente nella zona destinata al pubblico. Ad un certo punto, la guardia giurata che stava uscendo all'esterno per iniziare la sua giornata di lavoro, è stata bloccata dai due e disarmata. Uno dei rapinatori con la pistola in mano ha minacciato gli impiegati a consegnare i soldi delle casse ed aprire anche la cassaforte. I due rapinatori si sono dovuti accontentare solo degli 8 mila euro, in quanto ancora non scattava l'orario di apertura a tempo della cassaforte. I due si sono dati subito alla fuga.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114641369131731985?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114641369131731985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114641369131731985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/04/banditi-disarmano-la-guardia-giurata-e.html' title='Banditi disarmano la guardia giurata e rapinano la banca'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114641350380491325</id><published>2006-04-30T18:10:00.000+02:00</published><updated>2006-04-30T18:11:43.823+02:00</updated><title type='text'>Ringrazia il vigilantes in borghese che «con professionalità ha provato a bloccare la fuga sparando un colpo di pistola in aria</title><content type='html'>Le indagini della squadra Mobile proseguono a tutto campo per dare un nome al giovane che giovedì, intorno alle 20,30, nel secondo tratto di viale Lincoln, ha ferito con due coltellate, una allo sterno, l’altra all’addome, Mario Guadagno, 57 anni, medico casertano, ricoverato al reparto di chirurgia del San Sebastiano. Gli inquirenti, oltre ad ascoltare alcuni testimoni, compresa una guardia giurata che ha esploso un colpo di pistola in aria nel tentativo di bloccare la fuga del balordo e degli altri due giovani, tra cui una ragazza, che viaggiavano in sella a due scooter, hanno effettuato una serie di controlli e perquisizioni. Tra le ipotesi vagliate, oltre quella del tentativo di rapina come dichiarato dalla vittima e legittimata dal comportamento dei tre balordi, avrebbe preso consistenza, soprattutto sulla scorta delle testimonianze raccolte dalla polizia, pure quella di una lite, poi degenerata. Il medico casertano, conosciuto in città anche per l’impegno politico (alle ultime provinciali è stato candidato nella lista dell’Udeur), dal letto dell’ospedale, dove dovrà restare almeno altri cinque giorni, racconta l’assurda serata di violenza, che ha rischiato di trasformarsi in una tragedia. Circondato dall’affetto di parenti, amici, colleghi e pazienti, Guadagno parla di un miracolo. Sa di aver rischiato grosso. Parla di un tentativo di rapina e spiega come ha cercato di evitarla. «Avevo appena fatto una visita in via Trento - dice il professionista - quando ho notato tre giovani, tra cui una ragazza, in sella a uno scooter. Ricordo anche una donna, a bordo di un’auto, che discuteva animatamente. Ho proseguito in direzione di viale Lincoln, poi all’altezza del sottopasso sono stato raggiunto dai due scooter. La ragazza e il ragazzo suonavano in continuazione. Volevano che mi fermassi. Ho pensato a una rapina. La tattica a volte è quella: c’è chi ti distrae e chi compie il colpo. Ne ho già subita una a Napoli. Ho proseguito ma loro hanno cercato di superarmi mentre colpivano la carrozzeria con calci e pugni. Ho accelerato, poi quando mi sono reso conto che non mollavano ho cambiato tattica: ho sterzato per stringerli e sono sceso dall’auto. Per difendermi ho preso il bloccapedali e ho detto ”Vogliamo andarcene a casa tranquilli, cosa volete?”. La ragazza ha risposto ”Vedi questo vecchio di ••••• cosa fa”. Hanno dato altri calci alla carrozzeria. La situazione non è cambiata neppure quando stavo risalendo in auto. A quel punto il ragazzo che viaggiava da solo, anche lui sulla ventina d’anni, mi ha accoltellato. Me ne sono accorto solo poco dopo, quando ho avvertito una sensazione di caldo umido». Guadagno è lucidissimo. Ricorda tutto e ringrazia il vigilantes in borghese che «con professionalità ha provato a bloccare la fuga sparando un colpo di pistola in aria: è stato l’unico che ha provato a difendermi», e un’infermiera, anche lei per caso nella zona, «che ha tamponato la ferita in attesa dell’ambulanza». «Sono un miracolato - conclude - ho rischiato di morire per centocinquanta euro, in pratica i soldi che avevo in tasca, o per l’auto. Nell’83 ottenni il porto d’arma ma non l’ho mai usato. Oggi non so se lo richiederei. La vità a Caserta sta diventando difficile per la microcriminalità, quasi sempre d’importazione. La città è divisa in due: il centro che è ben controllato e la restante parte dove la sorveglianza andrebbe potenziata. Anni fa proposi un commissariato di quartiere proprio in quella zona».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114641350380491325?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114641350380491325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114641350380491325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/04/ringrazia-il-vigilantes-in-borghese.html' title='Ringrazia il vigilantes in borghese che «con professionalità ha provato a bloccare la fuga sparando un colpo di pistola in aria'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114608461039863054</id><published>2006-04-26T22:48:00.000+02:00</published><updated>2006-04-26T22:50:10.400+02:00</updated><title type='text'>NOLA: GUARDIE IN MUNICIPIO, E' POLEMICA</title><content type='html'>Guardie Giurate al municipio: è polemica tra maggioranza ed opposizione. A chiedere spiegazioni sulla presenza delle guardie giurate all'ufficio passi del palazzo è stato Peppe Iorio della Margherita che, in un'interrogazione consiliare, ha puntato l'indice contro una vicenda giudicata poco chiara: «Che necessità c'era di affiancare gli sceriffi ai dipendenti comunali che costano 70 mila euro all'anno? E in virtù di quale gara è stato affidato il servizio all'istituto di vigilanza?». La bagarre, scoppiata all'indomani dell'arrivo, nella hall del palazzo di città, delle guardie giurate della International Security Service, non accenna a diminuire ma il sindaco Felice Napolitano respinge gli addebiti: «Tanto clamore per un servizio di sorveglianza a costo zero essendo il risultato di una transazione dove noi ci siamo assunti l'onore di liquidare un vecchio debito contratto dalla precedente amministrazione e loro hanno messo un operatore a disposizione del comune per tre mesi». Non Napolitano alle richieste contenute nell'interrogazione firmata da Peppe Iorio: «Al consigliere, che dovrebbe pensare a cose ben più serie - dice - sarà risposto per iscritto». Quanto basta insomma per far lanciare critiche al comportamento di una maggioranza giudicata poco incline a dare spiegazioni. «Bel modo di rendere conto alla città - dice l'esponente della Margherita - siamo arrivati alla censura. Il nostro ruolo è di controllo. Aabbiamo il diritto-dovere d’ esercitarlo».Iorio rilancia le accuse di spreco e poi aggiunge anche «il sospetto che dopo il regalo ricevuto, i nostri amministratori si troveranno tanto bene da confermare l'incarico, ovviamente a pagamento». Dubbi che il primo cittadino bolla come «illazioni e maldicenze visto l'affidamento di un servizio presuppone una gara». «Sarà pure così - risponde il consigliere della Margherita - ma credo che le opere pie si facciano solto a San Giovanni Rotondo».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114608461039863054?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114608461039863054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114608461039863054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/04/nola-guardie-in-municipio-e-polemica.html' title='NOLA: GUARDIE IN MUNICIPIO, E&apos; POLEMICA'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114608446531956369</id><published>2006-04-26T22:47:00.000+02:00</published><updated>2006-04-26T22:47:59.670+02:00</updated><title type='text'>CATANZARO. Guardie giurate non regolarizzate all'ospedale</title><content type='html'>Guardie giurate non regolarizzate all'ospedale Pugliese-Ciaccio. In attesa, da oltre tre mesi, del decreto prefettizio che serve a regolarizzare la loro posizione anche dal punto di vista giuridico. Comunque, anche in carenza del decreto prefettizio, le guardie giurate continuano ugualmente a svolgere il loro lavoro, giustificando tale ritardo provocato probabilmente dalla burocrazia aziendale, che ancora prevale nell'ambito degli uffici. Anche per quanto riguarda il rilascio del porto d'armi, si registra qualche ritardo nel rinnovo, a causa delle procedure che vengono scrupolosamente seguite dagli uffici della Polizia di Stato. Tuttavia, nonostante il controllo esercitato giorno e notte dalle guardie giurate, purtroppo, si continuano a registrare dei furti . Non vi è dubbio però che anche a causa dei lavori in corso, diventa molto difficile controllare gli ingressi al Pugliese in quanto, soprattutto nelle ore notturne, si accede in ospedale da alcune entrate. Anche se non è facile mettere un po' d'ordine nella situazione attuale, tuttavia, almeno l'accesso in alcune Unità operative dopo una certa ora dovrebbe essere severamente vietato. Cosa che però non sempre avviene, in quanto si riesce sempre a trovare qualche escamotage per entrare nei reparti anche di notte. Poiché il Pugliese, ormai da alcuni anni, si è trasformato in un cantiere aperto, diventa obiettivamente anche difficile organizzare lo stesso servizio di vigilanza in quanto la copertura che continua ad offrire il cantiere rende problematico anche ogni controllo. è pertanto una situazione anche difficile da gestire in quanto sono ancora diverse le smagliature che si riscontrano all'esterno di ogni cantiere, per cui le stesse guardie giurate incontrano difficoltà nel lavoro di vigilanza. Anche se diventa difficoltoso concentrare su una sola area tutto il materiale trattandosi di lavori di ristrutturazione che interessano più unità operative, sarebbe però opportuno che anche le stesse imprese cooperino con le guardie giurate per evitare che si ripetano delle situazioni incresciose. Riteniamo anche che non vi sia bisogno di controllare la qualità del servizio di vigilanza, soprattutto come viene organizzato, specie nelle ore notturne, quando cioè maggiore è la necessità della loro presenza. Qualche accorgimento, però, necessità all'ingresso dei parcheggi per evitare che venga superato anche il limite di guardia. Naturalmente, nella situazione attuale, con più cantieri aperti, anche le aree destinate a parcheggi sono abbastanza limitate. Per cui diventa poi anche difficile uscire dal Pugliese a causa del disordine che prevale. Ora il problema da affrontare , possibilmente anche con celerità, riguarda l'utilizzo, nelle ore di punta, di un paio di vigili urbani, in aggiunta ad altrettante guardie giurate, in modo che agli incroci delle principali arterie in corrispondenza al Pugliese, sia le soste che la circolazione abbiano dei precisi riferimenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114608446531956369?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114608446531956369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114608446531956369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/04/catanzaro-guardie-giurate-non.html' title='CATANZARO. Guardie giurate non regolarizzate all&apos;ospedale'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114608429282330097</id><published>2006-04-26T22:42:00.000+02:00</published><updated>2006-04-26T22:46:57.780+02:00</updated><title type='text'>Il Comune assolda la Polizia privata. Pattuglie contro i pericoli notturni</title><content type='html'>Le forze dell'ordine, per quanto s'impegnino, non riescono a garantire la sicurezza del paese, soprattutto di notte. Così, l'amministrazione comunale decide di stipulare un contratto con un istituto di vigilanza privata, facendo scendere in campo i poliziotti privati a tutela dei propri cittadini. Succede a Marcallo con Casone, piccolo centro del Magentino guidato da una giunta leghista, dove è partito un esperimento di sei mesi per verificarne l'efficacia. In questa cittadina non esiste una caserma né di carabinieri né di polizia; quindi il pattugliamento del territorio è affidato, di giorno, unicamente ai vigili urbani. Di notte invece diventa terra di nessuno, in balia di ladri e malviventi che la fanno da padroni. «Noi vogliamo che anche quando fa buio i cittadini si sentano tutelati – spiegano in municipio -. E visto che siamo i referenti per la gente, è giusto che del problema se ne faccia carico l'amministrazione civica, organizzando e pagando in proprio un esperimento di sorveglianza affidato a guardie giurate serie e preparate». Una scelta obbligata considerato il fatto che il Comune non è in grado di assumere altri vigili, né può obbligarli a svolgere il servizio di pattugliamento per tutta la notte. Prima di stipulare il contratto con i vigilantes, il Comune ha scelto con cura la società di sorveglianza privata fra quelle autorizzate dal Prefetto a svolgere questo genere di servizi. Le strade del paese sono ora sorvegliate di notte da un'auto dell'istituto privato, con a bordo un equipaggio di poliziotti privati armati, pronti ad intervenire in caso di bisogno, ma soprattutto pronti ad allertare le forze dell'ordine istituzionali. In altre parole i poliziotti privati hanno preso il posto delle ronde volontarie dei cittadini, qui come in altri comuni della zona, ronde che però piacevano poco alle istituzioni. L'esperimento costerà alle casse comunali, per sei mesi, diecimila euro. Tutto sommato una cifra modica. Ma la convenzione stipulata potrà portare anche ulteriori benefici direttamente ai privati cittadini. «Pagando una cifra quasi irrisoria, dai 20 ai 25 euro al mese, le famiglie di Marcallo con Casone, così come le aziende, possono stipulare a loro volta un contratto di sorveglianza con lo stesso istituto da noi scelto – concludono in municipio -. Basta collegare la propria utenza telefonica alla loro centrale operativa. Così, nel malaugurato caso in cui un'abitazione venisse assaltata, scatterebbe l'allarme e sul posto, in tempo reale, arriverebbero gli operatori della pattuglia che già presta servizio in paese».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114608429282330097?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114608429282330097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114608429282330097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/04/il-comune-assolda-la-polizia-privata.html' title='Il Comune assolda la Polizia privata. Pattuglie contro i pericoli notturni'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114589574541895011</id><published>2006-04-24T18:21:00.000+02:00</published><updated>2006-04-24T18:22:25.476+02:00</updated><title type='text'>SALERNO: SVENTANO FURTO A SCUOLA, LADRI IN FUGA</title><content type='html'>ANGRI - Sventato furto l'altra notte presso L'istituto tecnico commerciale Giustino Fortunato di Angri. Erano passate da poco le 2 quando è scattato l'allarme collegato alla sede operativa centrale dell'Istituto di Vigilanza Doria di via Badia. Due poliziotti privati sono partiti immediatamente alla volta di via Cuparelle, raggiunta in due minuti dall'allarme, dove ignoti si sono dati alla fuga immettendosi in via Cupa Mastrogennaro, la strada che porta nella zona pedemontana collegante anche Corbara. Proprio grazie all'intervento degli uomini della Doria è stato salvato il patrimonio didattico dell'ITS, visitato dai ladri lo scorso anno ben quattro volte, con danni per migliaia di euro. Basti pensare che furono portati via 30 computer di ultima generazione. Un colpo che stava per ripetersi. E sempre di sabato notte. Stavolta però i ladri, probabilmente gli stessi, non hanno potuto portare via niente. La dinamica dell'azione non è chiara e vi sarebbe già qualche ipotesi al vaglio degli investigatori. Qualche elemento su cui si concentrerebbe l'attenzione. Chi ha agito conosceva bene la struttura tanto da muoversi bene e senza impaccio. Certamente chi aveva in mente di ripulire per l'ennesima volta il noto istituto, il più grande di Angri, era venuto munito di un furgoncino, più di due persone, forse tre. Si sono introdotti da una porta posteriore dopo avere scavalcato il muro di cinta. Poi hanno rotto un possente catenaccio, rotto il collegamento telefonico, messo fuori uso l'allarme. I ladri hanno usato una tronchese che riesce a tagliare anche acciaio e ferro. Una volta all'interno hanno provato a scassinare la porta blindata che separa la segreteria dalla stanza del preside. E proprio allora è scattato un allarme speciale, il secondo, collegato alla centrale dell'istituto di vigilanza angrese, che sventa ogni anno circa sessanta furti. I ladri si sono dati alla fuga. Sul posto si sono recati i carabinieri del nucleo radiomobile di Nocera Inferiore che hanno perlustrato la zona. Per questa mattina è attesa la denuncia sul fatto da parte del dirigente scolastico Gesù Maria Pesca che si è congratulato con il presidente della vigilanza "Doria" Cosimo Rega. I danni apportati alla struttura specie la messa in fuori uso dell'allarme generale ha reso necessario dall'altra notte il piantonamento permanente della vigilanza fin quando tra oggi e domani non sarà ripristinato nuovamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114589574541895011?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114589574541895011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114589574541895011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/04/salerno-sventano-furto-scuola-ladri-in.html' title='SALERNO: SVENTANO FURTO A SCUOLA, LADRI IN FUGA'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114589566726441632</id><published>2006-04-24T18:20:00.000+02:00</published><updated>2006-04-24T18:21:07.306+02:00</updated><title type='text'>VIBO VALENTIA: SAVIP RINGRAZIA PREFETTO PER OSSERVATORIO VIGILANZA PRIVATA</title><content type='html'>Lamezia Terme - "Un ringraziamento particolare deve essere rivolto al prefetto, Basilone, per la tempestivita' con la quale ha istituito l'Osservatorio provinciale per la vigilanza privata. L'organismo consultivo del prefetto consentira' un confronto piu' diretto e trasparente tra i vari attori pubblici e privati che, nella vigilanza privata, si confrontano". Lo afferma in una nota Daniele De Falco, segretario provinciale del Savip. "Speriamo, inoltre - aggiunge - che l'Osservatorio provinciale possa divenire il luogo nel quale chiarire quegli aspetti critici che, per i lavoratori della vigilanza privata, restano ancora un ostacolo per giungere ad un "normale" rapporto di lavoro. Il Savip dara', in tal senso, all'Osservatorio ogni piu' leale contributo".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114589566726441632?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114589566726441632'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114589566726441632'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/04/vibo-valentia-savip-ringrazia-prefetto.html' title='VIBO VALENTIA: SAVIP RINGRAZIA PREFETTO PER OSSERVATORIO VIGILANZA PRIVATA'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114557934227022775</id><published>2006-04-21T02:27:00.000+02:00</published><updated>2006-04-21T02:29:02.273+02:00</updated><title type='text'>CESENA: AMADORI NEL MIRINO DEI LADRI</title><content type='html'>CESENA - Hanno sradicato da una parete l’armadio-cassaforte. Poi però, non sono riusciti ad aprire il forziere. Oppure non hanno avuto il tempo di farlo perché pensavano di essere sul punto di essere scoperti.Hanno fallito il colpo i ladri, tre notti fa, all’interno della ditta Amadori di San Vittore. Ma si trattava di una banda molto ben organizzata.I ladri per prendere di mira l’azienda leader del comparto avicolo hanno atteso i giorni in cui, per le festività, l’area era meno frequentata del normale. Per poter entrare hanno forzato una cancellata all’ingresso ed una porta nell’area degli uffici. Hanno eluso il sistema d’allarme, quindi hanno prima “visitato” alcuni uffici, forzando armadietti e cassetti senza trovare quello a cui miravano: contanti o assegni. Poi hanno rivolto la loro attenzione alla grande cassaforte incastonata nella parete. Hanno lavorato con calma sradicando il forziere dalla parete stessa. Avevano anche quanto serve per attaccare le casseforti: trapani, punteruoli e fiamma ossidrica. Ed avevano iniziato anche a tagliare il forziere. Eppure, sul più bello, hanno lasciato tutto a terra e si sono dileguati. Due le ipotesi al vaglio degli inquirenti (sul posto per i rilievi di rito sono intervenuti i carabinieri): o i ladri hanno ritenuto inattaccabile quella cassaforte, oppure sono stati disturbati da qualcuno o qualcosa. I principali “indiziati” di aver reso la vita difficile ai ladri sono la presenza del custode ed o un passaggio della vigilanza privata. Sembra possa essere stata la “guardia” nel suo giro standard di controllo, ad aver fatto decidere per la fuga i “soliti ignoti”.Di certo i ladri hanno abbandonato tutto sul posto ed ora, con le tracce a disposizione, gli inquirenti stanno cercando di risalire agli autori del furto.I danni alla struttura sono stati riparati nella giornata di ieri quando alla riapertura degli uffici è stato scoperto il danno. Nulla manca dagli uffici stessi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114557934227022775?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114557934227022775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114557934227022775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/04/cesena-amadori-nel-mirino-dei-ladri.html' title='CESENA: AMADORI NEL MIRINO DEI LADRI'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114557923778460157</id><published>2006-04-21T02:26:00.000+02:00</published><updated>2006-04-21T02:27:17.806+02:00</updated><title type='text'>PADOVA.«Più tavolini e più vigilantes»</title><content type='html'>La Confesercenti ha presentato a sindaco, prefetto, questore e ai comandanti di tutte le forze dell'ordine alcune proposte sull'"emergenza spritz". «Proponiamo il decentramento del fenomeno spritz, che in parte è avvenuto ma senza risolvere il problema principale - suggerisce il presidente dell'associazione, Nicola Rossi - Chiediamo inoltre la chiusura "autoregolamentata" di alcuni pubblici esercizi, in determinate fasce orarie settimanali e la chiusura anticipata serale, il divieto di somministrazione con bicchieri non idonei (carta), un protocollo d'intesa con il Comune per una carta di qualità che responsabilizzi gli esercenti non solo nell'applicazione delle norme vigenti ma anche nel settore della formazione, dell'informazione ai consumatori, nella prevenzione alcologica e altro. «Questi interventi non comunque risolutivi hanno avuto alterne vicende e fortune. Oggi però riteniamo prioritarie due questioni - continua Rossi - Rioccupare gli spazi di piazza delle Erbe e del Ghetto che rischiano di diventare una "zona franca", organizzare una presenza qualificata (in termini numerici) di rappresentanti dell'ordine pubblico. Come fare ? La Confesercenti propone la concessione di plateatici di piazza delle Erbe e del Ghetto, nelle aree e negli orari compatibili con lo svolgimento dei mercati su area pubblica, agli esercenti della zona che ne facessero richiesta (alcuni sono già stati individuati e hanno dato la loro disponibilità per la firma di una speciale convenzione) con la gestione degli spazi a loro carico garantendo anche la presenza di istituti di vigilanza. Suggeriamo infine la presenza organizzata di rappresentanti dell'ordine pubblico - Carabinieri (anche con unità cinofile), Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Municipale - in particolare nelle serate di massima affluenza, tramite un presidio fisso con almeno 6-8 agenti. Proponiamo un incontro congiunto per dicutere queste nostre proposte e la firma di un protocollo d'intesa»&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114557923778460157?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114557923778460157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114557923778460157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/04/padovapi-tavolini-e-pi-vigilantes.html' title='PADOVA.«Più tavolini e più vigilantes»'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114536972359907073</id><published>2006-04-18T16:15:00.000+02:00</published><updated>2006-04-18T16:15:23.600+02:00</updated><title type='text'>PERUGIA.Siulp e Sap «No alla polizia privata Basta organizzare meglio il personale»</title><content type='html'>I vigilantes non sono la soluzione ai problemi della sicurezza a Perugia ma nemmeno la creazione di un raccordo tra Forze dell’ordine e sedi della Cgil, come proposto da quest’ultimo sindacato. Non serve creare ”dei commissariati di zona Cgil” nè, tutto sommato, chiedere più personale. La soluzione, secondo Siulp e Sap, (i due massimi sindacati di polizia che sono ancora in stato di agitazione e di rottura nei confronti del questore Arturo de Felice) è molto più semplice: basta organizzare meglio il personale che c’è già. «Dentro la questura di Perugia - spiegano le due organizzazioni sindacali - sono da tempo presenti le potenzialità e le capcità professionali in grado di monitorare il territorioe di svolgere una serie attività di comprensione delle attività criminose e di successivo indirizzo di prevenzione e contrasto, ma sono professionalità che vengono quotidianamente sacrificate in una gestione di tipo generalista, frutto di una mancanza di strategie sulle politiche della sicurezza da parte del questore».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114536972359907073?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114536972359907073'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114536972359907073'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/04/perugiasiulp-e-sap-no-alla-polizia.html' title='PERUGIA.Siulp e Sap «No alla polizia privata Basta organizzare meglio il personale»'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114536969902308064</id><published>2006-04-18T16:14:00.000+02:00</published><updated>2006-04-18T16:14:59.023+02:00</updated><title type='text'>Torneo Interforze Tutto pronto per la prima gara</title><content type='html'>BUSSA alle porte il Torneo Interforze, che scatterà il 21 aprile e che vedrà impegnate sei formazioni: Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Vigilantes e Carabinieri. La gara di apertura vedrà di fronte proprio quest’ultime due squadre che hanno concluso la passata edizione del torno ai primi due posti. Il successo, come si ricorderà, andò infatti ai Carabinieri i quali, alla fine, prevalsero sui Vigilantes. Tutte le partite del Torneo Interforze si disputeranno al campo dell’Ellera. Carabinieri e Vigilantes giocheranno alle ore 17,30.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114536969902308064?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114536969902308064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114536969902308064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/04/torneo-interforze-tutto-pronto-per-la.html' title='Torneo Interforze Tutto pronto per la prima gara'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114536964334540837</id><published>2006-04-18T16:12:00.000+02:00</published><updated>2006-04-18T16:14:03.363+02:00</updated><title type='text'>TRIBANO.Agente della Civis sta lottando contro la morte</title><content type='html'>TRIBANO - (O.M.) Le cause dell'incidente stradale avvenuto all'alba di ieri mattina sono al vaglio degli inquirenti. Sta di fatto che Luca Baessato, 36 anni di Candiana, agente della Civis sta lottando contro la morte nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Monselice. I medici si sono riservati la prognosi. Mancavano pochi minuti alle 6.30 di ieri mattina quando il giovane, a bordo dell'auto di servizio, una Fiat Punto, è giunto all'altezza del semaforo di Tribano diretto verso Monselice. Stava transitando sulla strada provinciale 104 "Monselice Mare". La guardia giurata ha perso il controllo dell'auto, che è volata sul fossato che corre parallelo alla strada. Il giovane è rimasto incastrato tra le lamiere. Poco dopo sono sopraggiunti alcuni automobilisti che hanno prestato soccorso al giovane. Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi. Immediatamente è scattata la richiesta d'auto. Il Suem 118 ha inviato un'ambulanza. I sanitari si sono prodigati a prestare soccorso al ferito, ma hanno dovuto attendere l'arrivo dei vigili del fuoco di Este, giunti con l'attrezzatura necessaria ad aprire un varco tra le lamiere dell'auto ed estrarre il ferito. Un'operazione che ha comportato un lavoro lungo e delicato. La guardia giurata è stato poi trasferita all'ospedale di Monselice, nel reparto di terapia intensiva del nosocomio. È toccato ai carabinieri della stazione di Conselve effettuare i rilievi di rito. In tal modo si potrà verificare quali siano le cause che hanno determinato l'uscita autonoma di strada dell'agente della Civis, in un tratto viario che non presenta pericoli di sorta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114536964334540837?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114536964334540837'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114536964334540837'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/04/tribanoagente-della-civis-sta-lottando.html' title='TRIBANO.Agente della Civis sta lottando contro la morte'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114477447523437321</id><published>2006-04-11T18:53:00.000+02:00</published><updated>2006-04-11T18:55:05.323+02:00</updated><title type='text'>23 aprile FESTA DELLE GUARDIE GIURATE</title><content type='html'>L’Associazione Guardie Giurate in congedo è lieta di invitarvi alla Festa delle Guardie Particolari Giurate. La manifestazione si terrà a Piacenza domenica 23 aprile 2006 Il calendario della manifestazione è il seguente Ø Ore 10,30 - Raduno nel piazzale antistante la chiesa del Preziosissimo Sangue di Piacenza in Via Zanella 15; Ø Ore 11,00 - Celebrazione di una Santa Messa solenne, con lettura della Preghiera della Guardia Giurata; Ø Ore 12,00 - Deposizione di un mazzo di fiori al monumento dedicato alle Guardie Particolari Giurate cadute in servizio. Ø Ore 12,30 - Presso una sala che si trova nella stessa via Zanella si terrà un incontro conviviale al quale potranno partecipare tutti i convenuti. Alla cerimonia sono state invitate autorità civili, militari e religiose ed è gradita la presenza delle GPG in divisa, senza armi, come è gradita la presenza di familiari ed amici. Tutta la cerimonia sarà allietata dalle note musicali della Banda di Ponte Dell’Olio che nel momento di ricordare i colleghi caduti in servizi suonerà l’inno nazionale e il silenzio fuori ordinanza. L’occasione, oltre che per chiedere la protezione di San Giorgio e ricordare i nostri caduti, servirà anche per conoscere e socializzare con colleghi di altri Istituti fino ad allora sconosciuti. Il Presidente Giordano. La casella E-mail: &lt;a href="mailto:info@guardiegiurateincongedo.it"&gt;info@guardiegiurateincongedo.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114477447523437321?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114477447523437321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114477447523437321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/04/23-aprile-festa-delle-guardie-giurate.html' title='23 aprile FESTA DELLE GUARDIE GIURATE'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114477441173438623</id><published>2006-04-11T18:52:00.000+02:00</published><updated>2006-04-11T18:53:31.750+02:00</updated><title type='text'>Sventato un furto all’Arca di Calisese</title><content type='html'>CESENA - Avevano appena forzato una porta del capannone dell’Arca di Calisese. E si apprestavano a rubare molta merce, con l’aiuto di un furgone, forse rubato pure quello.Sono stati bloccati dal tempestivo intervento di una pattuglia di guardie giurate dell’istituto di vigilanza “Il Rubicone”.E’ successo nelle primissime ore di ieri. L’Arca, a Calisese, si trova al civico 100 di via Malanotte. La centrale operativa del Rubicone ha ricevuto sulle proprie strumentazioni l’allarme. Qualcosa “non andava” all’Arca e sul posto è stata inviata subito una pattuglia.Appena arrivate, le guardie giurate hanno visto dei movimenti sospetti. Qualcuno, velocemente e coperto dall’oscurità, si allontanava di fretta in direzione della campagna. I ladri avevano già spaccato una porta laterale e vi avevano parcheggiato a poca distanza un Ford Transit bianco, pronto per “imbarcare” quanta più refurtiva possibile.Nulla è stato toccato ed i danni ammontano alla riparazione dell’uscio forzato. La vigilanza, una volta sventato il furto, ha subito chiamato all’intervento le forze dell’ordine per le indagini di rito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114477441173438623?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114477441173438623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114477441173438623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/04/sventato-un-furto-allarca-di-calisese.html' title='Sventato un furto all’Arca di Calisese'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114458133878863278</id><published>2006-04-09T13:15:00.000+02:00</published><updated>2006-04-09T13:15:38.790+02:00</updated><title type='text'>VENEZIA: RAPINA E PICCHIA DONNA IN UN BAR, ARRESTATO GIOVANE BULGARO</title><content type='html'>MARGHERA - Chiama la Polizia a causa di una lite, poi entra in un bar e picchia una cliente cercando di portarle via la borsetta. E' successo questa notte a Marghera, dove un diciottenne bulgaro e' finito in manette con l'accusa di rapina. Il giovane, lamentandosi del comportamento del personale di un hotel, ha chiamato il 113 ma, neanche un'ora dopo, e' entrato in un bar e ha sferrato un pugno sulla guancia di una donna veneziana di trentadue anni cercando di sottrarle la borsa. All'uscita del bar, pero', il giovane e' stato raggiunto da tre amici della donna e da due guardie giurate che lo hanno consegnato alle Forze dell'Ordine. Il ragazzo si trova ora presso il carcere di Santa Maria Maggiore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114458133878863278?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114458133878863278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114458133878863278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/04/venezia-rapina-e-picchia-donna-in-un.html' title='VENEZIA: RAPINA E PICCHIA DONNA IN UN BAR, ARRESTATO GIOVANE BULGARO'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114458129724066695</id><published>2006-04-09T13:11:00.000+02:00</published><updated>2006-04-09T13:14:57.240+02:00</updated><title type='text'>Ladri in fuga, poliziotti privati sparano</title><content type='html'>Allarme la scorsa notte in via Aldo Moro alla Pacevecchia nei pressi dell’Iperstore di Barletta. Due individui a bordo di un’auto si sono avvicinati al centro commerciale, ma è subito scattato l’allarme di due vigilantes dell’istituto «Vittoria». I due occupanti una Opel kadet di fronte all’intervento dei vigilantes si sono dati alla fuga a bordo dell’auto. I vigilantes li hanno inseguiti esplodendo anche qualche colpo di pistola in aria. L’auto con i due individui a bordo è riuscita a dileguarsi. Dato l’allarme sul posto sono giunti anche gli agenti della Volante e della Polizia scientifica. Sul posto sono stati repertati degli arnesi atti allo scasso presso l’adiacente edificio della sala Bingo, che attualmente è in via di riattazione. Ora sull’accaduto sono in corso indagini da parte degli agenti della Squadra Mobile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114458129724066695?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114458129724066695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114458129724066695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/04/ladri-in-fuga-poliziotti-privati.html' title='Ladri in fuga, poliziotti privati sparano'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114458110263377171</id><published>2006-04-09T13:10:00.000+02:00</published><updated>2006-04-09T13:11:42.663+02:00</updated><title type='text'>Istituito nel "99 per porre un freno ai furti nelle abitazioni il comitato raccoglie altre iscrizioni Vigilanza.</title><content type='html'>APPIANO GENTILE(M. Cl.) È alle ultime battute la campagna per il rinnovo dell'adesione al servizio di vigilanza privata notturna. La raccolta delle iscrizioni, con il sistema dei banchetti in piazza Libertà, proseguirà nel fine settimana fino a martedì. Obiettivo dichiarato, raggiungere la soglia di 523 soci, al di sotto della quale diventerebbe critica la riconferma per altri sei mesi del servizio, giunto al settimo anno di attività. Un risultato che non ha pari in altri comuni, per un'attività che si regge sulla libera autotassazione dei cittadini. Appiano, pur registrando una progressiva diminuzione dei soci, è riuscito a garantire rinnovo dopo rinnovo la riconferma del servizio. Un risultato che anche questa volta non si prospetta facile da ottenere, paradossalmente anche per effetto della ritrovata tranquillità che fa percepire in misura più contenuta il rischio di una rinnovata recrudescenza della criminalità. Quando ormai la campagna di rinnovo è agli sgoccioli, la meta dei 523 soci è ancora abbastanza lontana; finora sono state raccolte circa 340 adesioni, fra banchetti e bonifichi in banca. Sono diversi i “ritardatari” che non hanno ancora rinnovato l'iscrizione al servizio, mentre sono cinque le nuove adesioni. Il Comitato civico per la sicurezza dei cittadini, che gestisce il servizio, si augura di poterlo riconfermare, per non rischiare di dover chiudere un'esperienza ormai consolidata. Un'attività di controllo che - a giudizio dei soci - in sette anni si è dimostrata un efficace deterrente contro furti, vandalismi e malintenzionati. Ogni notte, dalle 22.30 alle 5.30, pattuglie di guardie giurate compiono tre giri davanti alle abitazioni degli associati: 50 chilometri al giro, 150 chilometri per notte. Il comitato verifica quotidianamente i 195 passaggi, registrati sui punti di controllo elettronico. Gli aderenti al comitato, in caso di emergenza, possono chiamare telefonicamente la centrale operativa per chiedere l'invio in pochi minuti di una guardia armata sotto casa. L'adesione al servizio (35 euro per sei mesi) può essere rinnovata anche rivolgendosi alla locale filiale della Banca Popolare di Sondrio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114458110263377171?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114458110263377171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114458110263377171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/04/istituito-nel-99-per-porre-un-freno-ai.html' title='Istituito nel &quot;99 per porre un freno ai furti nelle abitazioni il comitato raccoglie altre iscrizioni Vigilanza.'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114435847219244172</id><published>2006-04-06T23:19:00.000+02:00</published><updated>2006-04-06T23:21:12.193+02:00</updated><title type='text'>VIGILANZA PRIVATA/ FIRMATA INTESA CONTRATTO</title><content type='html'>Roma, 6 apr. (Apcom) - Dopo 24 mesi di trattativa, le guardie giurate hanno ottenuto il rinnovo del contratto che era scaduto nell'aprile del 2004. Oggi pomeriggio, le associazioni datoriali e i sindacati di categoria Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs, hanno raggiunto l'intesa per il rinnovo, il cui testo definitivo sarà firmato il 13 aprile. Si prevede un aumento a regime, per i due bienni economici complessivamente di 156,5 euro per il quarto livello, ossia per la figura base della guardia giurata. La prima tranche di aumenti, di 60 euro, verrà erogata con la busta paga di aprile insieme agli arretrati dal gennaio 2006. Nel primo biennio (che scade alla fine di dicembre 2006) l'incremento è di 103,5 euro. Nel secondo biennio (che scade a fine dicembre 2008) l'incremento sarà di ulteriori 53 euro. Per gli arretrati relativi ai mesi precedenti di vacanza verrà erogata una tantum a maggio. L'intesa arriva dopo lo sciopero di oggi della categoria e dopo la firma in tarda mattina da parte del ministro del Welfare, Roberto Maroni, del decreto ministeriale sull'orario di lavoro per la vigilanza privata: sinora non era stato possibile rinnovare il contratto poiché mancavano le norme in materia. "Siamo molto soddisfatti - ha affermato Maurizio Scarpa, responsabile per il settore per la Filcams-Cgil - per aver portato finalmente a casa un contratto che da il recupero salariale e più diritti ai lavoratori". Il decreto firmato da Maroni e dal ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu demanda alla contrattazione tra le parti l'organizzazione dell'orario di lavoro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114435847219244172?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114435847219244172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114435847219244172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/04/vigilanza-privata-firmata-intesa.html' title='VIGILANZA PRIVATA/ FIRMATA INTESA CONTRATTO'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114435836499757758</id><published>2006-04-06T23:18:00.000+02:00</published><updated>2006-04-06T23:19:25.000+02:00</updated><title type='text'>RAPINA A PORTAVALORI A NAPOLI: SCENE DA FILM SU UNO SVINCOLO</title><content type='html'>NAPOLI, 5 APR - Scene da film d' azione per una rapina ad un furgone portavalori, assaltato dai banditi nei pressi di Napoli. Autoveicoli in fiamme per bloccare la strada e tagliare ogni via di fuga, tamponamenti, colpi di pistola, guardie giurate disarmate e ammanettate: sono state queste le scene principali che hanno caratterizzato la movimentata rapina ad un furgone della Security Service, bloccato questa mattina, intorno alle sette, nei pressi dello svincolo di Casoria, nel Napoletano. A condurre l'azione criminosa sarebbe stato, un commando composto da almeno dieci persone: infatti, per bloccare il portavalori sono stati utilizzati un camion che e' stato dato alle fiamme lungo la rampa di accesso dello svincolo autostradale, mentre altre due automobili in fiamme bloccavano la carreggiata opposta. Il furgone della Security Service ha poi trovato lungo la sua strada un altro camion ed e' stato tamponato da un furgone, che ha costretto l'autista a fermarsi. Tra le vetture dei malviventi ed il portavalori si e' venuta a trovare un' altra automobile, con a bordo due persone, involontariamente coinvolte nella rapina. I due alla vista delle armi sono fuggiti. E' stato in questo momento - secondo la prima ricostruzione della polizia stradale - che i malviventi, tutti armati con fucili a canne mozzate, hanno sparato dei colpi intimando ai vigilantes di uscire dall' abitacolo, li hanno disarmati e ammanettati alla barriera di protezione. Hanno quindi preso i sacchi pieni di denaro e sono fuggiti, armi in pugno, sparando. Sul posto sono in corso i rilievi della polizia stradale e sono presenti squadre dei vigili del fuoco intervenute per spegnere l'incendio dei veicoli dati alle fiamme. Al momento vengono segnalati disagi alla circolazione automobilistica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114435836499757758?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114435836499757758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114435836499757758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/04/rapina-portavalori-napoli-scene-da.html' title='RAPINA A PORTAVALORI A NAPOLI: SCENE DA FILM SU UNO SVINCOLO'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114435830047176247</id><published>2006-04-06T23:16:00.000+02:00</published><updated>2006-04-06T23:18:20.490+02:00</updated><title type='text'>È DECEDUTO IL POLIZIOTTO PRIVATO DI ROCCABASCERANA CHE AVEVA TENTATO IL SUICIDIO</title><content type='html'>E’ deceduto, dopo oltre due mesi di coma. presso l’ospedale Rummo di Benevento, Filippo Parrella, 50enne di Roccabascerana. L’uomo, che lavorava come guardia giurata presso l’archivio di stato di Benevento, domenica 22 gennaio, a causa di un momento di depressione, tentò di togliersi la vira sparandosi, con la sua pistola d’ordinanza, un colpo all’addome. Il tentativo di suicidio avvenne nella sua abitazione in via Giordano Bruno a Roccabascerana, dove viveva insieme all’anziana mamma. Proprio le precarie condizioni di salute della donna avrebbero indotto il 50enne a compiere l’insano gesto. Le sue condizioni apparvero subito gravi. Fu soccorso e trasportato presso l’ospedale Rummo di Benevento, dove è deceduto ieri pomeriggio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114435830047176247?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114435830047176247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114435830047176247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/04/deceduto-il-poliziotto-privato-di.html' title='È DECEDUTO IL POLIZIOTTO PRIVATO DI ROCCABASCERANA CHE AVEVA TENTATO IL SUICIDIO'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114408935159925312</id><published>2006-04-03T20:34:00.000+02:00</published><updated>2006-04-03T20:35:51.623+02:00</updated><title type='text'>SCIOPERO DEL 6 APRILE 2006</title><content type='html'>Contratti: Vigilanza privata Sindacati annunciano sciopero generale per il 6 aprile&lt;br /&gt;Da 23 mesi senza contratto, le guardie giurate hanno affrontato 14 mila rapine in 4 anni (U.S.Cgil) –Roma, 1 apr- Sciopero per l’intera giornata di giovedì prossimo, 6 aprile della Vigilanza privata con mobilitazioni in tutte le città ed un presidio davanti al Ministero del lavoro. Lo annunciano i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil –Filcams, Fisascat e Uiltucs- in attesa degli aumenti salariali definiti, dopo 23 mesi senza contratto, dall’ipotesi di accordo di rinnovo raggiunta il 6 febbraio scorso. Aumenti che non vengono erogati dalla parte imprenditoriale che attende un supporto normativo –arenatosi al dicastero del Lavoro- che deve essere emanato dal Ministero dell’Interno di concerto con il Ministero del Welfare. Definite la parte economica del contratto e la nuova organizzazione del lavoro, organizzazioni sindacali e imprenditoriali sono vincolati, per la specificità e la delicatezza di questo settore e della sua organizzazione, ad una sorta di assenso del Governo. In particolare, la nuova organizzazione del lavoro individuata dall’ipotesi di accordo, che rende più efficiente e trasparente le modalità d’utilizzo del personale, richiede l’adozione di questo provvedimento. E se il Ministero dell’Interno, sentite le parti sociali, ha di conseguenza predisposto un decreto interministeriale, altrettanto non si può dire per il Ministero del Welfare che lo ha cassato con la motivazione che non sarebbe opportuno inserire un controllo da parte degli enti bilaterali sul rispetto, da parte delle aziende, delle normative concernenti il personale e conseguentemente della “tariffa di legalità” fissata dalle Prefetture. “Un problema di cui occorreva accelerare la soluzione –dicono Filcams, Fisascat e Uiltucs-, per cui si è concordato successivamente che fosse emanata, proprio da questo Ministero, una circolare che in ogni caso, nelle more della vacanza del agognato decreto interministeriale, desse validità alle normative previste dall’intesa raggiunta al tavolo contrattuale. Anche questo atto –lamentano i sindacati- si è perso nei meandri del Ministero. E, purtroppo registriamo che anche le associazioni imprenditoriali, di fronte alla richiesta delle organizzazioni dei lavoratori di dare avvio almeno al pagamento degli aumenti salariali concordati, restituendo il potere d’acquisto ai salari pesantemente erosi dall’aumento del conto della vita, non hanno dato risposte positive, rinviando nel tempo la decisione. Dopo 23 mesi senza uno straccio di contratto, gli operatori del settore non sono più disponibili ad ulteriori rinvii ed attese”. Da ciò la proclamazione dello sciopero generale del settore della Vigilanza Privata per l’intera giornata del 6 aprile 2006 . Un’astensione dal lavoro con la quale Filcams, Fisascat e Uiltucs sollecitano l’immediata erogazione degli aumenti salariali concordati con le associazioni imprenditoriali e l’emanazione del provvedimento normativo da parte dei Ministeri competenti, che renda operativa la parte del contratto riguardante la struttura dei turni e dei servizi e trasparenti le modalità di partecipazione agli appalti. L’azione sindacale registra anche una lettera al Presidente della Repubblica Ciampi in data 30 marzo, dove si denuncia “l’incredibile marcia indietro del Ministero del Welfare che blocca l’emanazione del decreto” e si sottolinea la preoccupazione per la motivazione addotta: “la non condivisione ad inserire, all’art.2, l’obbligo del rispetto dei contratti, con il conseguente vincolo a produrre la certificazione relativa all’Ente bilaterale”. Motivazione che, a parere dei sindacati, solleva l’interrogativo su “quali obiettivi si prefigga il Ministero del lavoro nell’impedire che si realizzi un primo passo nella direzione di una maggiore trasparenza voluta fortemente e congiuntamente da sindacati ed imprese”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114408935159925312?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114408935159925312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114408935159925312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/04/sciopero-del-6-aprile-2006.html' title='SCIOPERO DEL 6 APRILE 2006'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114392805974982285</id><published>2006-04-01T23:46:00.000+02:00</published><updated>2006-04-01T23:47:39.776+02:00</updated><title type='text'>ADDIO PICCOLO TOMMY</title><content type='html'>''Tommaso è stato ucciso perché piangeva''&lt;br /&gt;Mario Alessi, il muratore fermato oggi pomeriggio dopo un lungo interrogatorio in Questura, ha confessato così l'omicidio del piccolo rapito dalla sua casa di Casalbaroncolo il 2 marzo scorso. Il suo corpo non è stato ancora trovato. Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, Alessi aveva progettato insieme ai complici di mettere a segno un sequestro-lampo per estorcere un'ingente somma di denaro alla famiglia Onofri. Ma qualcosa andò storto subito dopo la fuga dei banditi dalla cascina di Casalbaroncolo. I rapitori, secondo il racconto del muratore, fuggirono in scooter portando con loro il piccolo Tommaso. Tuttavia, erano ancora nelle vicinanze della cascina quando sulla via di fuga furono messi in allarme da un lampeggiante. Persa la guida dello scooter, i rapitori caddero e Tommaso cominciò a piangere. Presi dal panico, in quel momento, i rapitori decisero di sopprimere il piccolo. Ha confessato anche Salvatore Raimondi, il manovale la cui impronta era stata trovata sul nastro adesivo rinvenuto nella cascina di Casalbaroncolo. L'uomo, così come Mario Alessi, ha confermato di aver preso parte al sequestro del bambino e al suo omicidio. La polizia sta setacciando la zona di Sant'Ilario, dove c'è anche un torrente, seguendo le indicazioni fornite da Alessi. A quanto apprende l'Adnkronos le ricerche del corpo del piccolo Tommaso si stanno concentrando nelle acque del torrente d'Enza. Allertati i vigili del fuoco e una squadra di sommozzatori. Le indicazioni fornite da Alessi lasciano supporre che il bambino sia stato sepolto sotto il letto del fiume. A Sant'Ilario sono giunte fotoelettriche dei vigili del fuoco. Numerosissimi i posti di blocco al limitare delle strade che portano in direzione di Casalbaroncolo. Le auto delle forze dell'ordine sono appostate intorno a un cerchio dal raggio di circa un chilometro tra Sorbolo, Sant'Ilario D'Ensa e Martorano. ''Serie perplessità che venga ritrovato il corpo del bambino'' ha espresso tuttavia il coordinatore della Dda di Bologna, Silverio Piro, uscendo questa sera dalla questura di Parma. Il procuratore ha fatto notare che comunque ''tutti continuiamo a sperare finché non c'è un corpo. Poi vedremo''. ''Sento che Tommaso è morto e che si trova a qualche metro sott'acqua'' aveva detto una medium, Costantina Comotari, il 16 marzo scorso al telefono con i carabinieri ai quali aveva raccontato la visione che aveva avuto. Ma sbagliò luogo e segnalò il fiume Magra, vicino Pontremoli, in provincia di Massa. I militari si mobilitarono subito con sommozzatori e vigili del fuoco, setacciando il corso d'acqua per tutto il giorno. Ma non trovarono nulla. ''Il pendolino che uso per il mio lavoro - ha riferito la sensitiva all'Adnkronos - mi aveva fatto capire che il piccolo Tommy era morto''. ''Normalmente - ha spiegato - lo strumento registra 31 'biohertz' per una persona vivente. Ma per il bimbo la risposta era stata zero hertz''. Proprio ieri Alessi aveva lanciato un appello ai rapitori. ''Mi sento di dire che una cosa così non va fatta - aveva detto alle telecamere delle 'Vita in diretta' - i bambini vanno lasciati in pace, con i loro genitori. Ai rapitori dico di lasciare subito libero Tommaso e che si presentino davanti alla giustizia e si assumano le loro responsabilità''. ''Non ho più la faccia per andare in giro - aveva aggiunto Alessi -. Ho l'impressione che la gente mi guarda, come per dire 'guarda lì chi c'è'. Mi hanno rovinato l'esistenza sia a me che alla famiglia''. Alessi aveva poi ripetuto di avere un alibi di ferro. ''Io il 2 marzo in quel bar c'ero, ho preso un caffè e sono uscito fuori perché aspettavo una persona'', aveva detto. ''Ho già parlato agli inquirenti della persona - aveva aggiunto - che dovevo incontrare, sanno già tutto loro''. Sempre alla trasmissione di Raiuno aveva parlato ieri la mamma di Alessi, che aveva ripetutamente sottolineato l'innocenza del figlio. ''Lo difendo strenuamente - aveva detto - per me Mario è una stella. Mario era a Casalbaroncolo per lavoro, lui lavora''. ''Non sapevo che lavorasse dagli Onofri - aveva concluso - ma sono profondamente toccata e dispiaciuta per quello che è successo a quella famiglia''. La tragica notizia della morte del piccolo Tommaso è arrivata al termine di una giornata convulsa. Stanotte era scattata una vasta operazione delle forze dell'ordine a Parma e dintorni ma anche in altri centri delle province di Reggio Emilia e Torino. Circa 300 carabinieri avevano eseguito 28 perquisizioni domiciliari, disposte dalla Direzione investigativa antimafia di Bologna. Al termine dell'operazione, 29 persone erano state accompagnate presso gli uffici del Comando provinciale dei Carabinieri di Parma e alla Questura per essere ascoltate. Poi il fermo di Mario Alessi, Salvatore Raimondi e Antonella Conserva. Alessi fino ad oggi era l'unico indagato per concorso in sequestro. La donna è la compagna del muratore. Sulle tracce di Raimondi gli investigatori erano da tempo, in quanto ne conoscevano l'identità proprio perché pregiudicato. Ai tre è stato contestato il concorso in sequestro a scopo di estorsione. Lo ha confermato il pm della Dda di Bologna, Lucia Musti, che questa sera ha incontrato i cronisti fuori dalla questura di Parma. ''Le speranze di trovarlo vivo sono ancora in tutti noi e siamo tutti mobilitati per questo'' si leggeva in una nota diffusa oggi pomeriggio dal procuratore di Bologna Enrico Di Nicola. ''Avremmo preferito che il primo risultato delle indagini - proseguiva la nota della procura - condotte con grandissimo impegno, spirito di sacrificio, senso del dovere e capacità professionale, dalle centinaia di ufficiali e agenti di polizia giudiziaria di tutte le forze di polizia (polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza) che hanno operato fosse stato il ritrovamento in vita del bambino. Ciò purtroppo non è avvenuto''. E fiduciosi in una svolta era la famiglia. ''Assolutamente speriamo che sia un momento decisivo - aveva detto l'avvocato Claudia Pezzoni, legale della famiglia Onofri - vediamo anche l'ansia e l'impegno degli inquirenti. Un mese è come una scadenza, è un punto fisso a partire dal quale si può fare un bilancio. Speriamo che porti a una svolta, un mese di attesa è un tempo abbastanza importante''. Poi il dolore e la rabbia. Paolo Onofri e Paola Pellinghelli, i genitori di Tommaso, hanno saputo dalla tv della morte del figlioletto. Per il momento non parlano con i media. L'unica reazione è quella affidata al legale della coppia, l'avvocato Pezzoni: ''Ci avevano sempre detto che Tommy era vivo'', si è quasi lasciata sfuggire, scaraventando poi via il cellulare con rabbia. Una delusione arrivata in un momento di speranza per la famiglia del parmense. Il padre di Tommy più volte, in tv e ai cronisti che ogni giorno lo hanno assediavato per quasi un mese, aveva espresso la convinzione che una svolta nelle indagini sarebbe potuta arrivare domani. Onofri aveva ricordato che il 2 aprile era una data importante per loro: domani il bimbo avrebbe dovuto festeggiare un anno dal battesimo. ''Ogni giorno che passa sono più preoccupato per mio figlio Tommaso'', aveva detto ieri Paolo Onofri alla trasmissione di Raiuno 'La vita in diretta', ma poi aveva aggiunto: ''Domenica per Tommaso è un giorno magico. Il 2 di aprile dell'anno scorso Tommaso è stato battezzato ed è stato il giorno in cui è morto Giovanni Paolo II''.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114392805974982285?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114392805974982285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114392805974982285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/04/addio-piccolo-tommy.html' title='ADDIO PICCOLO TOMMY'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114379338169936401</id><published>2006-03-31T10:10:00.000+02:00</published><updated>2006-03-31T10:23:01.720+02:00</updated><title type='text'>CESENA: SICUREZZA E TURNI DI LAVORO NEL MIRINO DEL SINDACATO</title><content type='html'>CESENA - Dipendenti che hanno a che fare con condizioni di sicurezza interne “precarie”.E’ la denuncia che il Savip provinciale (sindacato della vigilanza privata) mette sul piatto nei confronti della ditta Battistolli di via Montaletto a Pioppa.“Nonostante le nostre continue segnalazioni di notevole importanza legate soprattutto alla sicurezza sul lavoro - spiega il segretario Marco Fusco - sottolineiamo che al momento non ci risulta che nessuno si sia adoperato per effettuare i dovuti e controlli nei confronti della ditta Battistolli di Cesena. Vi preghiamo di non costringerci ad operare in maniera diversa dal consueto e cioè dover segnalare direttamente ai Ministeri sull’inefficienza degli enti locali preposti al controllo. La situazione presso questa ditta di vigilanza privata sta giorno per giorno degenerando ed i problemi aziendali ci risultano in aumento: questo perché evidentemente la gestione lascia a desiderare.Abbiamo anche segnalato all’Ufficio del Lavoro di Forlì-Cesena che la ditta “impone” turni di servizio discontinui che non è possibile effettuare in base ad una sentenza specifica. Pertanto sollecitiamo i vigili del fuoco, l’Azienda sanitaria locale, la Prefettura, la Questura e Ufficio del Lavoro ad adoperasi affinché le guardie giurate della ditta Battistolli possano lavorare in modo sereno senza alcun tipo di pressione aziendale che imponga loro turni fuori da ogni norma e regola”.In passato lo stesso Fusco aveva segnalato ai vigili del fuoco ed agli enti preposti al controllo anche... “Un erogatore di gasolio presente all’interno del perimetro dell’Istituto, che presenta, oltre che alla mancanza dei dispositivi di sicurezza (estintori), anche anomalie legate alla corrosione della gomma in plastica dello stesso distributore”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114379338169936401?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114379338169936401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114379338169936401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/03/cesena-sicurezza-e-turni-di-lavoro-nel.html' title='CESENA: SICUREZZA E TURNI DI LAVORO NEL MIRINO DEL SINDACATO'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114347578508556316</id><published>2006-03-27T18:09:00.000+02:00</published><updated>2006-03-27T18:09:45.086+02:00</updated><title type='text'>CRIMINALITA': SINDACATO GUARDIE GIURATE, NON SIAMO TUTTI LADRI</title><content type='html'>CRIMINALITA': SINDACATO GUARDIE GIURATE, NON SIAMO TUTTI LADRI = AUSPICHIAMO LA TUTELA DI CHI LAVORA CON ONESTA'&lt;br /&gt;''Non siamo tutti ladri ed e' intollerabile che un'intera categoria di lavoratori possa subire un danno di immagine per le scelte sventurate di alcune pecore nere''. Cosi' Vincenzo Del Vicario, segretario nazionale del Savip, il sindacato delle guardie giurate, commenta l'arresto di due vigilanti nel corso dell'operazione dei carabinieri di Torino che ha portato a sgominare un'organizzazione italo-romena specializzata in furti e rapine. ''Questo sindacato -prosegue il segretario- nel denunciare cio' con rammarico, auspica la tutela delle guardie giurate oneste ed esprime un plauso ai carabinieri della compagnia Oltre Dora per la brillante operazione che ha assicurato alla giustizia la banda che dal 2005 ha commesso svariati reati. L'efficienza delle forze di polizia -conclude- e' tanto piu' encomiabile in un contesto nel quale si evidenzia la pericolosita' di un servizio che troppo spesso viene sottovalutato dalle autorita' che sono preposte alla prevenzione di questo tipo di reati e in special modo da chi deve dettare le regole per rendere piu' sicuro il nostro lavoro''.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114347578508556316?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114347578508556316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114347578508556316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/03/criminalita-sindacato-guardie-giurate.html' title='CRIMINALITA&apos;: SINDACATO GUARDIE GIURATE, NON SIAMO TUTTI LADRI'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114347572741250761</id><published>2006-03-27T18:08:00.000+02:00</published><updated>2006-03-27T18:08:47.413+02:00</updated><title type='text'>Poliziotto privato sventa un furto</title><content type='html'>TORRE SAN GIOVANNI Un furto in un'abitazione estiva della marina di Ugento, Torre San Giovanni, è stato sventato l'altra notte da una guardia giurata dell'istituto privato di vigilanza «Securpol» di Casarano. Scattato l'allarme alla centrale operativa, il vigilante che si trovava in servizio in quella zona ha raggiunto l'abitazione segnalata e, dopo aver spento i fari della sua macchina, ha effettuato il sopralluogo. Ha così notato che la porta d'ingresso era stata forzata, e ad un certo punto ha sentito rumori provenire dall'interno. Resisi conto di essere stati scoperti, i ladri si sono dati alla fuga, facendo perdere le tracce fra le tenebre e la vegetazione. Nel frattempo, allertati dalla stessa Securpol, sulle loro tracce si sono portati anche i carabinieri, ma nel frattempo i malviventi, che sicuramente dovevano avere un mezzo a disposizione, avevano già preso il volo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114347572741250761?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114347572741250761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114347572741250761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/03/poliziotto-privato-sventa-un-furto_27.html' title='Poliziotto privato sventa un furto'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11413215.post-114347565733950525</id><published>2006-03-27T18:06:00.000+02:00</published><updated>2006-03-27T18:07:37.340+02:00</updated><title type='text'>Milano: giovane aggredito con mazza ferrata, arrestato vigilante</title><content type='html'>MILANO - Una guardia giurata e' stata denunciata oggi dai carabinieri per minacce aggravate, danneggiamento e percosse. L'uomo, secondo quanto trapelato, ieri sera dopo un litigio avrebbe tentato di colpire con una mazza ferrata un giovane di 23 anni. Non contento, il vigilante avrebbe poi estratto la pistola e avrebbe sparato un colpo verso il motocarro che il giovane guidava. Illesa la vittima dell'aggressione, ancora ignoti i motivi della discussione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11413215-114347565733950525?l=polizia-privata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114347565733950525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11413215/posts/default/114347565733950525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://polizia-privata.blogspot.com/2006/03/milano-giovane-aggredito-con-mazza.html' title='Milano: giovane aggredito con mazza ferrata, arrestato vigilante'/><author><name>webmaster</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry></feed>
