CASERTA: GUARDIA GIURATA SOTTO CHOC, SPARA A BIMBA PER SALVARLA DA CANE
Trentola Ducenta - Sembrano in via di miglioramento le condizioni di una bimba colpita al braccio ieri pomeriggio da un priettile vagante esploso da una guardia giurata a Trentola Ducenta (Caserta). Il vigilante, Giuseppe Menditto, in servizio a Napoli, in realtà aveva mirato ad un cane di grossa taglia che stava per azzannare un anziano che era in compagnia della bambina di 5 anni. Un gesto istintivo della guardia giurata che non ha calcolato altre possibili conseguenze. Quando la bambina si è improvvisamente messa a piangere l'uomo si è reso conto di quello che è successo e sono stati attivati i soccorsi. Tragedia sfiorata per poco.
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Caserta, guardia giurata colpisce per sbaglio una bambina nel tentativo di salvarla dall'aggressione di un grosso cane. Purtroppo questo è il classico caso di un errore umano, tuttavia, se analizziamo che chi ha compiuto l'atto era una guardia giurata le cose cambiano. Sicuramente il collega, che ha fatto quanto gli era possibile, in balia degli eventi e delle emozioni ha comunque compiuto un grossolano errore. Questo errore comunque non è da imputare alla guardia giurata, ma alle grosse lacune che stallano alle spalle di questa categoria. E' quanto afferma Alessandro Marmello, che da anni si occupa delle problematiche collegate a questa categoria lavorativa. Il nucleo del problema -continua Marmello- è da ricercare a monte, gli istutiti di vigilanza privata, non provvedono a preparare in maniera adeguata le guardie giurate. Vi sono troppi uomini troppo poco addestrati che quotidianamente compiono grandi o piccoli errori proprio per via delle loro carenze conoscitive. Le guardie particolari giurate per legge devono necessariamente sparare in poligono 2 volte all'anno, ma questo non basta! Occorrono corsi professionali adeguati, accademie che insegnino tecniche di difesa con o senza armi e tiro dinamico più volte all'anno. Non si può, con queste premesse pretendere che un lavoratore non commetta errori con sole due prove al poligono all'anno. La nostra associazione in Regione Lombardia nel 2004 è riuscita, grazie alla collaborazione del Gruppo Regionale, a far approvare una legge sulla polizia locale riguardanti le guardie giurate (Legge 4 articoli 34-35-36), ove si accenna a delle accademie professionali per guardie giurate. Purtroppo, grazie ai tempi lunghissimi della burocrazia italiana dal 2004 ad oggi questi corsi professionali non sono ancora stati aperti. Si auspica che in un futuro recente quasti corsi vengano aperti non solo in Lombardia ma anche in altre regioni per dare maggione professionalità alla categoria al fine di non ripetere certi errori da parte di colleghi.
Alessandro Marmello
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Caserta, guardia giurata colpisce per sbaglio una bambina nel tentativo di salvarla dall'aggressione di un grosso cane. Purtroppo questo è il classico caso di un errore umano, tuttavia, se analizziamo che chi ha compiuto l'atto era una guardia giurata le cose cambiano. Sicuramente il collega, che ha fatto quanto gli era possibile, in balia degli eventi e delle emozioni ha comunque compiuto un grossolano errore. Questo errore comunque non è da imputare alla guardia giurata, ma alle grosse lacune che stallano alle spalle di questa categoria. E' quanto afferma Alessandro Marmello, che da anni si occupa delle problematiche collegate a questa categoria lavorativa. Il nucleo del problema -continua Marmello- è da ricercare a monte, gli istutiti di vigilanza privata, non provvedono a preparare in maniera adeguata le guardie giurate. Vi sono troppi uomini troppo poco addestrati che quotidianamente compiono grandi o piccoli errori proprio per via delle loro carenze conoscitive. Le guardie particolari giurate per legge devono necessariamente sparare in poligono 2 volte all'anno, ma questo non basta! Occorrono corsi professionali adeguati, accademie che insegnino tecniche di difesa con o senza armi e tiro dinamico più volte all'anno. Non si può, con queste premesse pretendere che un lavoratore non commetta errori con sole due prove al poligono all'anno. La nostra associazione in Regione Lombardia nel 2004 è riuscita, grazie alla collaborazione del Gruppo Regionale, a far approvare una legge sulla polizia locale riguardanti le guardie giurate (Legge 4 articoli 34-35-36), ove si accenna a delle accademie professionali per guardie giurate. Purtroppo, grazie ai tempi lunghissimi della burocrazia italiana dal 2004 ad oggi questi corsi professionali non sono ancora stati aperti. Si auspica che in un futuro recente quasti corsi vengano aperti non solo in Lombardia ma anche in altre regioni per dare maggione professionalità alla categoria al fine di non ripetere certi errori da parte di colleghi.
Alessandro Marmello

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