07 giugno 2006

Cagliari: Viaggiatori abbandonati nel deserto del porto

Navi lontanissime dalla stazione marittima imbarchi e sbarchi nel caos, security colabrodo.

Cagliari. Lo sapevate? Nel prezzo di un biglietto Tirrenia sono compresi i diritti-porto , una quota che va all' Autorità portuale in cambio di servizi offerti ai viaggiatori.
Servizi essenziali, come le scale per scendere dai traghetti, l'accoglienza nella stazione marittima, la sicurezza.
Purtroppo, malgrado i tre milioni di euro investiti in controlli e security, la situazione del porto Cagliaritano è considerata dagli operatori fra le peggiori d' Italia: banchine che vanno in pezzi, nessun servizio reale ai passeggeri, un area portuale pericolosa. Una situazione a dir poco critica.

Security. A marzo è saltata una bitta d' acciaio dal molo di via Roma, dove attraccava la nave per Civitavecchia. Una perizia eseguita dallo studio di ingegneria privata di Raffaele Lorrai, assessore comunale ai lavori pubblici, ha stabilito che non è possibile installarne una nuova perchè la struttura del dente d' attracco è marcia. Conseguenze: navi al molo Sabaudo e trasferimento di uno dei gate di sicurezza. Il piano Italo-Israeliano riveduto e corretto doveva essere consegnato alla capitaneria di porto per la nuova approvazione entro la fine di maggio, ma è ancora negli uffici dell' authority. Siccome la capitaneria ha un mese di tempo per esaminarlo, è probabile che sarà operativo ad estate finita.

Le guardie giurate? L' Authority ha fatto fuori le guardie giurate della Sicurezza Notturna e della Vigilanza Sardegna, che avevano frequentato a proprie spese i corsi di specializzazione in sicurezza portuale. E' nata una vertenza, con sessanta operatori che rischiano il posto di lavoro e che si sono rivolti al prefetto. Nel frattempo al loro posto lavora una società di Villasimius, ma l' idea del presidente Nino Granara é di potenziare la video sorveglianza riducendo il numero delle guardie. Per questo ha incaricato la società Allarm Sistem, che stà studiando come fare. L' incarico è stato affidato senza gara pubblica. Granara ha sostituito il responsabile della sicurezza Alesandro Boggio - pagato come semplice dipendente - con un ex colonnello dei carabinieri che costa ventimila euro in più all' anno. Non solo. Alessandro Boggio ora chiede gli arretrati per il lavoro svolto e non retribuito secondo quanto stabilisce il contratto per quella funzione.

I furti, nonostante lo spiegamento di forze nella vigilanza i semirimorchi in sosta nell' area portuale vengono regolarmente saccheggiati, l' anno scorso un gruppo di saccopelisti ha passato i varchi vigilati con pistole e munizioni, è di ieri l'arresto di alcuni operatori del porto per spaccio di droghe. I cronisti entrano ed escono come vogliono, compreso chi scrive.

Imbarchi e sbarchi. Si recita a soggetto: le orribili barriere di sicurezza sono state arretrate di cinque metri, ora sono all' interno dell' area portuale. Risultato: chi entra in auto può tranquillamente svoltare a destra e infilarsi in porto aggirando i controlli. Capita spesso, anche perchè non ci sono cartelli indicatori e l' Autorità portuale ha dimenticato di tracciare le corsie per gli imbarchi e di prevedere uno spazio per l' attesa al preimbarco. I passeggeri vagano senza meta verso le banchine, in auto, a piedi, carichi di bagagli, sotto il sole, coi semirimorchi dei servizi merci che sfrecciano fra di loro. Nessun incidente, per ora. Ma per capire dove si trova la nave in cui imbarcarsi può servire anche un ' ora. Stessa situazione allo sbarco: i passeggeri scendono e si trovano nel nulla, abbandonati a se stessi. Nessuno che li aiuti a trovare la direzione giusta, nessun mezzo di trasporto.

La stazione marittima. E' deserta, c'è un bar destinato ai fantasmi, vuoto perchè nessuno entra più. Tutto chiuso, saracinesche della biglietteria abbassate, servizi igienici vandalizzati. Gli attracchi delle navi sono lontanissimi e da mesi non c'è più il minibus navetta che trasporta i viaggiatori dalle navi alla stazione. C' è solo per i croceristi, che appena scesi a terra vengono condotti ai wc della stazione: in genere hanno una certa età e urgenze conseguenti. In compenso le sale della stazione abbandonata vengono pulite ogni giorno dalle stesse donne che si occupano dell' unico servizio igienico rimasto aperto, che i passeggeri condividono con le guardie della security. Provare per credere, turandosi il naso.

Sportello servizi. Chi ha bisogno di parlare con gli ufficiali dell' autority, compresi gli operatori del porto, deve andare dalle 8 a mezzogiorno... come le ASL, eppure il ticket si paga.

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